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lunedì 17 novembre 2014

Sboccaccio

Dunque.

Per essere Vip, è Vip. Così Vip che la fase raccolta minuziosa delle analisi e delle nevrosi della sottoscritta se l'è ciucciata la sua assistente mora.

Sono entrata nel suo studio e lui like a Boss, seduto in poltrona, mi ha teso la mano presentandosi.

Faccia tonda, brizzolato, bocca stretta.

Io ero quasi emozionata, in posa e gergo reverenziale inizio a parlare come mia abitudine. A manetta.

Io te conosco, a te. Mi interrompe lui. Tu sei una cybernauta da internet, forum, diagnosi on line.

'orcocazzo, ma che lavori al KGB?

Punto primo: su internet ce stanno 'nsacco de cazzate. Su internet tu 'ncedevianna'. Punto secondo: hai fatto 'nsacco de cose che 'nservonoancazzo.

Gente, il GinoVip è 'n parolacciaro de roma.

Gente, sono a casa!

Ora, se il Gino Boccaccesco sapesse di questo blog, credo m'ammazzerebbe. Ma il Gino Boccaccesco che da ora sarà, semplicemente, Sboccaccio mica lo sa che anche grazie a questo blog sono arrivata, finalmente, a lui.

E' venuto fuori che tra le cose che 'nservonoancazzo c'è pure l'isterosalpingografia. Cioè non è che 'nserveproprioancazzo è che, per avere una diagnosi completa, nun basta. Così lui mi spedisce al Gemelli da tale dottoressa che mi metterà in lista per isteroscopia e udite udite laparoscopia. Che al confronto il cagotto che m'è venuto in quel settembre 2013 in occasione dell'esame stappatube è 'na passeggiata de salute.

Io lo pensavo che era difficile, ma no così.

USI, ovvio, altra pippa. Ma pippa diversa. Sì perché sul ricettario medico, stavolta, c'è scritto tipo MAR, swim-up e 'naltra cosa che spero serva a qualche cazzo.

La conclusione, ordunque, è tale:

se lui ha anticorpi antisperma o altri cazzi che nun vanno bene si va in vitro
se lui sta bene io mi faccio bucare la trippa con la laparoscopia
se la laparoscopia e l'isteroscopia sono pulite si va di IUI o vitro, tocca valutare
se la laparoscopia e l'isteroscopia presentano piccole aderenze o altre cazzate risolvibili in loco, si
risolvono e per 6 mesi si fa all'amore alla vecchia maniera sperando di aver rimosso l'intoppo.
se la laparoscopia e l'isteroscopia presentano problemi gravi si va in vitro.

Ho scritto vitro un sacco di volte. Me ne rendo conto solo adesso.

Già, capita.

Capita che ti rendi conto d'essere stata dove sei stata solo a tarda sera, mentre scrivi un post. Capita che t'è capitato di vedere le foto di 70 bambini e 13 coppie di gemelli e hai sorriso pensando alle loro mamme e vorresti abbracciarle, una a una. Capita che t'è pure capitato di sentire parole come transfert e pick up. Parole che avevi solo letto in quei forum, quei blog, quei siti così odiati da Sboccaccio. 

Lo sto facendo, ci sono dentro.

Ci aggiorniamo coi risultati in mano, coraggio che sei 'na ragazzina. 

E' la prima volta che qualcuno mi rende orgogliosa dei miei quasi trenta.

Sei simpatica e sveglia. Però ricordati su internet...

...'ncedevoanna', ho capito dotto'

Che ci crediate o meno io non ho manco googolato swim-up. Mi piace pensare sia una prova di nuoto. E se sapete cos'è, vi prego, non ditemelo. Perché su internet, voi, mie care ricercatrici

NUNCEDOVETEANNA'

giovedì 16 ottobre 2014

Il percorso a ostacoli

Altro giro altra pippa.

Perdonate la volgavità miei adorati sudditi ma quando ce vo' ce vo' e da queste parti ce vo' molto spesso.

Questo tunnel è peggio della Giovanni XXIII all'ora di punta, incidentata, allagata e con qualche cedimento strutturale. Peggio de Termini alle 7 de mattina. Peggio dei lavori per la metro C. Non c'è speranza, fine, uscita. Qui si tappa un buco e ne cicciano fuori altri 100 che manco la Dea Kalì riuscirebbe a starci appresso.

Insomma lo spermiogramma è migliorato ma i leucociti continuano a non essere graditi a SantoSpirito che ha spedito mio marito a fare una spermiocoltura.

Del resto le tue cistiti ricorrenti potrebbero essere dovute al fatto che lui ha i Coli nello sperma

Del resto io 'sta cosa da mo che te l'avevo detta, mio caro Doc. Non mi faccia lo gnorri, 'orcocaz. Qualcuno mi conferisca una laurea ad honorem in medicina della riproduzione, pliz.

Tu mi rifai un'urinocoltura

Again? Again.

Nessun medico sano di mente ti manderebbe a fare una IUI o una FIVET con un'infezione in corso

E vabbè, tanto io ormai sono così skillata nella pisciata dentro il barattolino che se avessi il pipino potrei partecipare a qualche competizione internazionale su chi centra la tazza a 10 mt di distanza. Questione di doti innate.

Forse il Ciproxin non ti basta, hai bisogno di roba più forte

Bombe al napaml dottore, bombe al napalm e li sterminamo tutti 'sti Coli maledetti. Obama lo chiami te?

Poi mese prossimo Post Coital Test. 

What?! No 'spetta. Tu me recacci efore il PCT quanno emmo decisu per la IUI?

Ah... la bellezza del dialetto burino della Roma Est quasi abbruzzese.

Sarebbe a dire: mi starai mica riproponendo il PCT dopo aver deciso di tentare la prima IUI?

Sì, lo ha fatto. Sto sfacciato.

Per aumentare le possibilità che la IUI abbia successo dobbiamo prima esaminare il tuo muco. Se è troppo acido per esempio, potrebbe essere un problema.

Ah beh, io le acidità ce l'ho tutte, come i cartoni Disney. A partire da quella di stomaco fino a quella di testa. Sicuro esce fuori che secco i soldatini al ciao come stai. Maleducata che non son altro.

Ricontrolla il progesterone venerdì o al massimo sabato. Fatto tutto questo mi prenoti al centro una bella IUI. 

Ora, io sono furbastra che ve pensate. Paro scema ma sono intellig... vabbè zitti, ho capito.
Insomma era per dirvi che il centro io già l'ho chiamato. E scelto.

Roma batte Firenze.

Manco ci voglio pensare a quello che accadrà quando non avremo più un centesimo.

Incontrerò il GinoVip, la superstar, quello che a capo dell'organigramma. Ho chiesto lui perché già che ci sono avanzo pretese. E pretendo il meglio.

17 novembre. Data sfigata ma almeno non è un venerdì. Che di quelli, a me, ne manca già qualcuno.

lunedì 29 settembre 2014

Io volo

Non si è fatto vivo per più di una settimana. Ha deliberatamente ignorato telefonate, messaggi, appelli della Corte Suprema, intimidazioni terroristiche.

Mi ha chiamata stamattina nell'unico momento in cui ero impossibilitata a rispondere. Quando l'ho richiamato, cinque minuti più tardi, era già volato verso altri lidi, lasciandomi senza nemmeno la promessa di tornare in giornata.

Sì, sto di nuovo parlando del mio idraulico e della nostra tormentata neverendingstory.

Se non altro, in questa valle di lacrime e vasche gocciolanti, è arrivata una buona notizia sul fronte andrologico. Non solo la prostata dell'USI è tornata sotto i livelli di guardia ma pare (i risultati ancora non li abbiamo visti ma l'andrologo ha chiamato il laboratorio di analisi e si è fatto dare qualche ghiotta anticipazione) che la velocità dei fieri servitori di sua maestà sia migliorata, quasi raddoppiata.

Io me li sono immaginati zompettanti, in fila indiana e giubbe rosse mentre suonavano la fanfara dei bersaglieri.

Insomma, la vita mi ha reso più dura ma il tasso di deficienza è costante.

Non faccio salti di gioia perché, porcomondo, questo miglioramento alla pennuta non è evidentemente bastato.

Così il mio cuore ora è diviso tra Roma e Firenze. Ovvero tra il centro PMA che mi ha consigliato SantoSpirito, costosissimo mancoadirlo e quello, a mio parere, altrettanto buono, convenzionato ma ahinoi lontanuccio immerso nella verde Toscana.

Passo il tempo sui forum alla ricerca di nomi, protocolli, costi, esperienze (a proposito, grazie allafinearrivamamma per le dritte, che ti lovvo lo sai già).

Sono ancora molto confusa ma non riesco a stare con le mani in mano persa tra i miei pensieri annebbiati e affogati nelle mie paure, così ho preso due appuntamenti.

Due date, ne sceglierò una soltanto.

E non tornerò più indietro.

Il passato fa male e non si cambia il futuro è una carta da giocare. Io me la gioco. Io rischio.

Io, volo.



    

lunedì 1 settembre 2014

Il triangolo no

Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni.

Io l'ho tradito.

Ho tradito l'uomo che potrebbe darmi un figlio, l'uomo che conosce come sono fatta dentro, colui che scruta con attenzione maniacale le mie più intime particolarità, l'uomo che programma i miei rapporti, che gestisce le mie nevrosi, che mi rallegra, che mi consola.

Avevo bisogno di certezze, di confronto, di diverse attenzioni. Perciò non giudicatemi.

Sono andata da un altro ginecologo.

Basso, abbronzato, vecchissimo. Con uno studio fichissimo e un conto salatissimo.

E sono delusa.

Che io, sapete, sono sempre la solita scema. Quella fermamente convinta che certe soluzioni possano essere tirate fuori per magia, come un coniglio da un cilindro. Insomma, sei un luminare, illuminami.

E invece no.

Sono uscita di lì con un opuscolo sulla fertilità che parla di fumo, alcool, calcolo dell'ovulazione, età della donna, abitudini alimentari. Aria fritta. Sulla copertina due modelli in finta posa nature si scambiano effusioni da scuola media. E lui ha pure un maglione blu sulle spalle, il capello al vento e i mocassini.

Lei è fertile.

Tutto quel che ha detto. Quel che ha detto di sensato, almeno. Il resto del tempo l'ho passato a parlare, parlare, parlare, roba che tra i due il medico parevo io. Fascio d'analisi in mano, un'ecografia, un follicolo pronto, un utero perfetto, l'endometrio pure. Stop. La storia infinita che si ripete sempre uguale a se stessa. Che barba che noia, proprio.

Lui è seguito da un andrologo, quindi va bene così. La natura farà il suo corso, intanto si dia da fare che sta ovulando.

La natura. Dico, stiamo scherzando?

Il Prefolic da 15 va benissimo, in gravidanza si vedrà. Lavande vaginali per prevenire infezioni e Chirofert 1000, un integratore a base di vitamine per regolarizzare un ciclo già di per se puntuale come la telefonata del mio commercialista il 16 d'ogni mese.

Tutto qui?  E mio figlio, di preciso, dove l'hai nascosto, luminare de 'sta ceppa?

Insomma, mi fossi vistata da sola o avessi affidato la mia salute a Dr. Google sarei, probabilmente, più soddisfatta, meno povera e meno incazzata ma il dubbio, quell'atroce dubbio riguardo le competenze e il modus operandi dello specialista che mi sta seguendo da oltre un anno, quantomeno, me lo sono tolto. E sono tornata, con la coda tra le gambe, all'ovile, da lui. Brizzolato con gli occhiali a specchio e la battuta pronta. Adesso mi pare pure più intelligente.

lunedì 21 luglio 2014

Orizzonti toscani

La mia amica C. ha dato alla luce suo figlio ieri pomeriggio ed io non sono invidiosa è che mi disegnano così. Mio marito, in un evidente momento di disconnessione neuronale, mi ha detto di non essere d'accordo con la mia invidia, io avrei voluto fargli notare che non si può essere in accordo o in disaccordo con un sentimento, per quanto ostile possa essere, di un'altra persona ma non avevo voglia di alimentare la tensione, così mi sono limitata a covare segretamente rancore e pensare a tutta una serie di attività che avrebbero potuto regalarmi momenti di gloria. Attività che, ovviamente, sono precluse a gestanti e neo mamme. Insomma, un po' come dire : sticazzi se tu hai un figlio e io no, io posso andare a fare rafting, corsa campestre, volo dell'angelo e parcavventura coi regazzini. E poi mi sveglio alle 11 del mattino, tiè.

Questo dovrebbe essere il mese del post-coital test. Oppure no. Tutto dipende dai risultati dell'ultimo spermiogramma. Perché se i soldatini continuano ad essere poco svegli il fatto che passino o no è superfluo. Bisognerà farli passare per forza.

Così ho deciso, l'udienza è tolta.

Sì perché, da queste parti, siamo diventati così esperti di ova, spermiogrammi, dopaggi e prostatiti che ci sentiamo pure in diritto di decidere in autonomia. SantoSpirito non sei nessuno, lasciami la scena e poi, diavolo, smettila di indossare gli occhiali a specchio, che c'hai n'età.

In occasione dell'ultimo incontro, corazzata e impavida, ho parlato di FIVET. Lui mi ha consigliato una clinica romana zona Parioli. Io gli ho sparato il Demetra.

Quando sarà ora, ovvio

Ovvio

Che poi per me l'ora sia passata già da un pezzo e partirei, seduta stante, per Firenze è un altro conto.

Attendere. Che brutta parola.

mercoledì 7 maggio 2014

Tu quoque, Brute

Quando non puoi permetterti uno strizzacervelli puoi sempre attingere alle innumerevoli risorse di SantoSpirito. L'uomo in grado di coniugare ginecologia e psicoterapia, smanettate e chiacchierate. Funziona meglio se ti presenti munita d'una dose formato famiglia di autocommiserazione. Lagnosa, piagnucolosa e tutto ciò che di patetico finisce per -osa.

Quando stamane ho udito il trillo irriverente della sveglia ho pensato nell'ordine:

io non ci vado più da quello, tanto non serve a niente e sticazzi dell'iperstimolo 

lasciatemi morire in pace

non sarò mai madre

la vita fa schifo

Molto bene. 

Mi sono alzata con fatica, perché dopotutto sono una persona sana di mente (hahahaha). Ho atteso con la Zia Santa che lui arrivasse. Camminata fiera e galoppante, giubbotto di pelle, sorriso, occhiolino. 

Ciao Princess, ti chiamo subito!

Pff, come se servisse a qualcosa. Odioso d'uno spocchioso spione di vagine 

Cinque minuti di visita, venti di chiacchiere. A dirla tutta ha parlato quasi sempre solo lui. Un profondissimo discorso sull'importanza dell'ottimismo e udite udite sul potere della mente.

Tu quoque, SantusSpiritus. 

Sì, persino lui.

Lui scienziato, lui cinico, lui razionale, lui diverso, lui uguale, negro, ebreo, comunista. Lui.

Lui mi ha detto che c'ho il blocco psicologico.  Lui m'ha detto che così non va bene, che ci devi credere.

Sai Princess, fino a qualche anno fa, nemmeno io credevo che la mente potesse avere un'influenza determinante 

E devi iniziare a crederci proprio mo' che c'hai me sottomano?!

Però è vero.

Un gran paio di palle, scova il mio problema piuttosto, lavativo d'un giaino 

Ero un po' nervosetta, lo ammetto. Com'era la storiella sugli sbalzi d'umore? Ecco.

Tornata a casa ho riflettuto. E il dubbio ha corroso la mia corteccia cerebrale, sempre che ne sia rimasta un po'. E se fosse vero? Del resto io ho iniziato dal primo ciclo (frustatemi) a pensare male, ad angosciarmi a dire a me stessa cose tipo lo sapevo, lo sapevo che sarebbe andata così. Ho intrapreso questo percorso con l'ansia di chi ha un destino segnato. Ero paralizzata dalla paura e della certezza che tutto sarebbe andato male. Un po' come la teoria del piano inclinato. Quando le cose iniziano a capitolare non c'è verso di fermarle, arrivano fino in fondo.

Detto in soldoni me la so' tirata. Ma di brutto.

Continuo ad essere scettica riguardo il potere della mente. Non credo possa bloccare un impianto, impedire un'inseminazione. Al massimo, col fattore stress, l'ovulazione diventa incostante ma io sono sotto monitoraggio perenne e la mia è indotta dalle pere panza-chiappa. Non riesco ad accettare la possibilità che sia proprio io il filtro che impedisce ai miei figli di arrivare a me. Non ci casco, non voglio alimentare il mio senso di colpa.

Però devo iniziare a crederci, questo sì. Credere che un giorno il mio utero sarà abitato, credere che un giorno stringerò tra le mie mani un altro paio di mani, piccole e perfette. Credere che un giorno qualcuno mi chiamerà mamma. 

venerdì 2 maggio 2014

Servo delle mie brame

Da queste parti abbiamo ricominciato le sessioni mattutine di Gaviscon. Il dimezzamento della troca per ora ha giovato alla mie martoriate ovaie che pare abbiano deposto le armi ma il mio apparato digerente, già di per se poco collaborativo, continua a farmela pagare. Roba che stamattina il bruciore di stomaco, preso da smanie espansionistiche, si è evoluto in bruciore di viscere, sterno e gola.

Sono circondata da panze. Proprio io sposata ciovane, proprio io che brucio le tappe mi ritrovo dietro lo start mentre amiche, conoscenti e parenti tagliano il traguardo o vedono già l'arrivo all'orizzonte. Mesta mesta resto in attesa che qualcuno spari in aria e mia dia pure una spintarella. Un calcio in culo andrebbe bene lo stesso, non fatevi scrupoli, coraggio!

Nel frattempo rimpiango i tempi andati della mia ficaggine. Sì lo scrivo con la c perché so' burina. Mio marito continua a dirmi che non sono cambiata di una virgola. Ovvio che sei gonfia ma quello è solo un effetto temporaneo, resti sempre la donna più bella dell'universo. E lui un adorabile bugiardo.

Magari lo fosse anche lo specchio. Il servo delle mie brame m'ha costretto con forza a deporre lo scettro di gnocca del reame. 

Il vero dramma è che mi si sta allargando il culo e non posso nemmeno martoriare le mie chiappe sulla cyclette che SantoSpirito dice no, ti fa male a te che sei soggetta ad iperstimolo.

E siccome oltre ad essere soggetta ad iperstimolo sono pure intelligente per bilanciare il gonfiore magno. Mi sveglio al mattino con un pensiero fisso: pane tostato con la Nutella. A pranzo cerco di limitare i danni con un piatto leggero per sfondarmi di colesterolo con una spruzzatina di glicemia a cena.

Giuro che se torna il ciclo pure stavolta anziché annegare in un mare di lacrime e cioccolato vado a correre e rispolvero il mio personalissimo programma wii fit, prendendomi pure il cazziatone del mio personal trainer virtuale.

Che se proprio non posso essere mamma almeno fatemi essere faiga. 

lunedì 28 aprile 2014

Destra-Sinistra

Ho passato la notte insonne preda di pensieri nefasti, sai che novità.

Oggi primo monitoraggio da SantoSpirito dopo il mese di riposo e la dose dimezzata.
Ho vinto una lunghissima eco transvaginale, perché l'aria nella panza aveva creato nel mio apparato riproduttivo l'effetto Brianza alle 7 del mattino. Nebbia fitta in Val Padana. Non si vedeva una minch... ops, un'ovaia. Per di più il boss delle gravidanze è stato colto da un'improvvisa smania didattica, muoveva quel dildo da destra a sinistra e da sinistra a destra cercando di cogliere le 50 sfaccettature dei miei follicoli e riportando su un asse cartesiano i valori differenziali. Non pago s'è messo in testa di insegnare alla sottoscritta la sottile arte della ginecologia applicata.

Vedi? Questi sono i follicoli, quelli tondi, neri. Contali, su!
Vedi? C'è una differenza tra quelli di destra e quelli di sinistra. Si vede a occhio nudo, guarda!
Vedi? Adesso li sto misurando.

Insomma, ci mancava che mi spiegasse la formula dell'area del follicolo perfetto.

Risultato dello studio sul campo: c'ho le ovaie comuniste.

La sinistra lavora come una forsennata, manco fosse Stakanov in un gulag con Baffone che la controlla a vista. La destra ha sposato la filosofia chi va piano va sano e va lontano. E perde pure il treno, però. Qualcuno glielo dica.

Ergo si pone un problema.

Come ti faccio crescere i follicoli a destra mantenendo buona e dormiente la sinistra?

Non lo so Doc, proviamo a chiamare il consiglio direttivo del PD. 

Mi tocca un'altra pera 75 in panza. Poi risposo. Poi Gonasi.

Ma la vera notizia è che impegnata a memorizzare numero di follicoli, ora delle punture, date e prossimi appuntamenti, credo d'essermi dimenticata di pagarlo.

Figur e mmerda.



sabato 19 aprile 2014

PMA drive me crazy

Stavolta l'ha detta quella parola lì, chiara et tonda. Iperstimolo. Parachiul d'un giaino. Un mese fa si era limitato a 'mmazza come me rispondi bene aho, stavolta, pericolo passato, ha detto le cose come stavano: eri in iperstimolo. Direi che il tipo ha capito perfettamente con quale sottospecie d'essere ansiogeno ha a che fare.

Risultato: dose dimezzata. Si parte con un 75  al dì per i soliti cinque giorni e poi mi chiami. Mi ha scritto proprio così sulla prescrizione medica. Caruccio lui. Pare che semo amanti. Mi vede la passera, lo chiamo dieci volte al dì, stiamo facendo un figlio insieme. Voi che pensereste? Che poi l'è pure un bell'omo eh, se non fosse che dopo approfonditissime indagini ho portato con me Mina faccia da chiulo che gli ha chiesto apertamente quanti anni avesse ho scoperto che il ragazzo c'ha qualcosa tipo 62 anni, 32 da giaino, non so quanti da SantoSpirito ma credo parecchi. Insomma trent'anni d'esperienza e poi se ne esce accusì:

Tube pervie, ovaie che rispondono benissimo, marito bene ... come diavolo è che non mi resti incinta?

E se non lo sai te ...! ...'cci tua

Nell'intanto mi sono messa in testa d'avere due giorni di ritardo. Ovviamente non è vero, come al solito avrò fatto confusione con l'ovulazione, che dopo tutto 'sto gran casino se mette pure in testa di far la ballerina, 'cci sua pure a lei. Però è bello dirlo, non vi pare?

Ritardo, ritardo, ritardo, ritardo.

Sto impazzendo? Sto impazzendo.

mercoledì 9 aprile 2014

Grazie, in tutte le lingue del mondo

Mentre io mi lamento perché mi fa male l'ovaia sinistra nonostante questo mese non sia stata stimolata, c'è R., 45 anni, 4 aborti, una FIVET, due gemelli omozigoti nati a 22 settimane causa rottura del sacco. Uno non ce l'ha fatta.

Mentre io mi lamento perché sono quasi due anni che cerco un figlio che non arriva c'è C., 35 anni, tube chiuse, una FIVET, sesto mese di gravidanza, distacco parziale della placenta. Lotta per tenersi dentro il suo bambino.

Mentre io mi lamento perché non voglio ricominciare le pere c'è M., 40 anni, marito con teratozoospermia, 3 IUI, una FIVET, un camera gestazionale vuota, un raschiamento. Tenterà di nuovo, il prossimo mese.

Mentre io mi lamento perché lui deve fare un altro spermiogramma c'è una sentenza della Corte Costituzionale che di fatto cancella il divieto di fecondazione eterologa, cuore proibizionista della legge 40.

Le nostre sofferenze sono troppo nostre perché ci appaiano meno gravi e profonde di quelle degli altri. Però io, oggi, non mi lamento.

Io oggi ringrazio. Le coppie che hanno lottato, quelle che ce l'hanno fatta, quelle che ci riproveranno. Le coppie che hanno tenuto duro e quelle che si sono arrese, separate dall'assenza di quel collante che i figli a volte sanno essere. Perché è grazie alle coppie infertili che io sono ancora qui, col faro della speranza puntato verso di te. 

E' grazie alle coppie infertili se io, un giorno, potrò ricorrere al seme o all'ovulo di un donatore senza avventurarmi in un dispendioso e discriminante viaggio della speranza oltre i confini del mio paese.

Un paese che oggi sento un po' più mio e un po' meno ostile nei confronti di chi, non per sua colpa, soffre per un problema troppo spesso sottovalutato, deriso e, cosa peggiore di tutte, giudicato.

sabato 22 febbraio 2014

Le donne lo sanno

Tutto si potrebbe riassumere con un'onomatopea, che in fondo a tutti piace essere protagonisti d'un fumetto sebbene io li ritenga riduttivi, alla fine quel che puoi scrivere dentro una nuvoletta è una micragnosa porzione di realtà, magari tutto fosse così poco complesso come una vignetta di Bitstrip.

Un palloncino che si sgonfia, avete presente il rumore che fa, no?

Pfiu

Ecco, quel palloncino sono io.

Niente più panza a mongolfiera, niente più tette esplosive e doloranti. 

Bene! Penseranno i non esperti di affari riproduttivi. Così ti sentirai meglio.
Vero, mi sento meglio.
Bene una verga e du' limoni, penseranno le ricercatrici. Preferiresti star peggio, no?
Sì, preferirei star peggio.

Perché le donne lo sanno. C'aveva ragione il rockettaro emiliano che pasteggiava a lambrusco e popcorn. Le donne lo sanno e le ricercatrici lo sanno pure meglio. Perché l'infertilità ti mette a nudo, ti spinge a conoscere il tuo corpo, i suoi segnali, il suo funzionamento, i suoi limiti.

Non sono incinta. Non ho bisogno di fare pipì su un bastoncino ne di farmi prelevare il sangue da qualche vampiro della Asl per averne conferma. Non ho bisogno dei ma non puoi mai saperlo, non essere disfattista, non hai la palla di vetro, eh ma ci devi credere fino alla fine. A che pro crederci quando io so come stanno le cose? Di illusioni e speranze c'ho campato abbastanza. E c'ho campato male.

Se fossi incinta il mio leggero iperstimolo sarebbe peggiorato, non migliorato.
Se fossi incinta le tette non sarebbero tornate a star comode in una seconda.
Se fossi incita io non mi sentirei meglio, starei peggio.

Arriveranno tra due giorni o forse tre, puntuali e beffarde. E stavolta non ho molta voglia di pensare al prossimo passo, sarà che stamattina mi sono svegliata avvolta in un amore fatto di zampe, braccia e gambe e, per oggi, mi basta. 

giovedì 20 febbraio 2014

Ordini dall'alto

E insomma all'ospedale io ancora non ci sono finita ma c'ho due ovaie come du' cocomeri.
Il dio delle gravide mancate quella parolina lì, quella che mi fa una paura da cagotto a spruzzo scusate questa era una citazione di Capetto, non ho saputo resistere non l'ha detta ma dai sintomi, dalla panza ics ics elle e pure, ammettiamolo, dal mio rodimento di chicchero mi pare abbastanza chiaro ch'io sia in iperstimolo.

Una cosetta moderata, niente che faccia pensare ad acqua nei polmoni e conseguente sepoltura però se dovesse succedere sappiate che voglio la mia corona nella bara. Allora ditemi perché ci sto pensando, ditemi perché ogni colpo di tosse si traduce nel pensiero ora vado su gugol e scrivo "sintomi versamento pleurico". Bravi, ho letto il bugiardino. Riletto per la precisione. Perché quando una è idiota, è idiota tutta. Mica a pezzi, mica a rate. Le cazzate non si fanno una volta sola, il vero gusto sta nel ripeterle, impararle a memoria come gli effetti collaterali e le possibili complicazioni del dopaggio ovarico da Gonaf-F.

Quando ha sondato la situescion SantoSpirito m'ha chiesto come andassero dolori e gonfiore.

Bene Doc! Ci sono tutti, nse famo manca gnente da 'ste parti

E manco hai finito, guarda qua!

E' incorragiante il mio gianio, eh. Non c'è che dire.

Se ti viene il ciclo son dolori

Molto bene.

Così oltre alla depressione da ennesimo fallimento in occasione dell'arrivo del grande rosso io dovrò subire fitte lancinanti e correre da lui perché, con una risposta ovarica così, forse non è prudente ripartire subito in quarta con un altro ciclo di buchi in panza. Forse è il caso di mettere a riposto tutto l'ambaradan, almeno per un mese e poi dosare meglio la troga.

Una cosa è certa. Con due ovaie così tu adesso i figli me li fai per forza, chiaro?

Signor sì, signore!

mercoledì 19 febbraio 2014

Up&down

Avere sbalzi d'umore è bellissimo. E' bruttissimo. E' bellissimo. E' bruttissimo.

Sì, questa è una palese richiesta d'aiuto. No perché da 'ste parti si passa dallo stato sono il re del mondo! a quello dammi una lametta che mi taglio le vene dalle 48 alle 120 volte al dì. E' una roba faticossissima da reggere.

Che io, poi, a tutta 'sta storia degli ormoni che ti ubriacano i neuroni ci credevo sì e no.
Ce l'avete presente la scena di Senti chi parla? Quella in cui Kirstie Alley davanti la tv, dopo aver partorito, sente parlare di post partum e dice una cosa tipo pff, figuriamoci, io non ci casco? In quella successiva il suo faccione disperato è pittato di mascara che manco Lady Gaga quando va a letto senza struccarsi. Ecco. Così sto messa io. Para para.

Sabato scorso, per esempio. Chiedo all'USI di portarmi a cena fuori. Non tanto perché fosse sabato che vojo dì e chi se li ricorda più i sabati sera fuori ma perché non avevo nemmeno voglia di aprire la busta di Quattro salti in padella. Lui, paziente, comprensivo e pure rasserenato dal fatto che io, proprio io, Miss Sociopatia 2014 e anni a venire, volessi uscire, acconsente di buon grado. Il tempo di andare in bagno e far pipì che avevo già cambiato idea. E non immaginerete mai per quale motivo. Mi ero accorta di avere una piccola macchia di terra sui jeans e non volevo cambiarli. E mi sono messa a piangere. Sì, a piangere. Non giudicatemi o fatelo solo dopo esservi sparati più estrogeni di Luxuria.

Stamane ero così su di giri da improvvisare in salotto una coreografia di salsa cubana sulle note di Ahi Maria! in reggiseno, perizoma e calzini. Con Biagio, ovviamente. La bestia aveva lo sguardo interlocutorio da chi è indeciso se azzannarti una chiappa o chiamare la protezione animali. Non è vero, ci siamo molto divertiti. Se non fosse che cinque minuti dopo mi stavo disperando davanti la lavastoviglie da svuotare.

Poi c'è la parte incazzatura a sbuffo. Ieri a cena stavo cucinando una carbonara per me e l'USI. Mi mancava il guanciale così ho mandato lui a comprarlo confidando nel fatto che ci impiegasse massimo cinque minuti. Faccio bollire l'acqua. Passano 10 minuti e del marito non c'è traccia. Lo chiamo sì sì sto arrivando. Ok, dico, butto la pasta. Cinque minuti di ritardo sulla mia personalissima tabella di marcia e scatta l'offensiva. L'ho accolto sull'uscio urlando sei la persona meno affidabile di questa terra!. Ho rabbiosamente finito di cucinare e alla seconda forchettata, indovinate? Mi sono messa a piangere.


giovedì 13 febbraio 2014

Dica trentatrè

Io non lo so se tutti i miei malesseri possano essere imputati al doping ma mi sento una chiavica e aiutatemi a dire chiavica all togheter, coraggio: C-H-I-A-V-I-C-A.

Una parte dei miei disturbi ha senza dubbio origine da qual genio di mio marito, in possesso, fino a una settimana fa, di una forma di tosse con espulsione di polmone incorporata. Siccome il mio corpo è geloso delle altrui malattie, sia mai gli venga tolto il primato, ha deciso di appropriarsene indebitamente. Così ora ho un polmone in uscita dal tratto laringe-trachea, raffreddore, mal di gola e un respiro con fischietto da richiamo per tordi.

Un'altra fetta dei miei problemi deriva dagli effetti collaterali del Gonal-f, la penna magica per stimolazione ovarica. Sul bugiardino, lo so lo so non si fa, cattivissima me! c'è un vago riferimento a disturbi gastrointestinali. E cosa succede se uno ce li aveva già di suo? Ve lo dico io. Anche i disturbi si pompano. Come panza e tette. Roba che potrei presentarmi a Sanremo con occhiali da nerd e vestiti da ritardata a cantare aciditààààà, un elemento imprescindibileeeee, per una stimolazione stabileeee, che punti all'eternitàààà, m'attacco al Gaviscon come fosse Chardonnay dell'81, ho l'intestino gonfio e dolorante, ho appetito ma dopo tre bocconi un senso di pesantezza mi pervade le viscere e dulcis in fundo ho la nausea da pregnant 0-12. Probabilmente senza essere pregnant.

E poi c'è lei, la tipa occhialuta e coi capelli color pantegana del Tevere che gioca con la riproduzione 3D della mia bamboletta vodoo. Spero almeno l'abbia fatta very faiga e abbia aggiornato il taglio di capelli. Vi dico solo che l'altro ieri mi si sono congelati gli alluci. Avete capito bene. Erano freddi e bianchi, li ho immersi per un quarto d'ora nell'acqua bollente per farli diventare viola-blu e formicolanti e poi di nuovo rosa. Tra l'altro il sinistro aveva già dovuto subire un riuscitissimo attentato da parte della stufetta elettrica del bagno, quella che viene data in dotazione a qualsiasi famiglia italiana quando mette su casa, che ha pensato bene di cadere proprio sopra il suddetto dito. Sì, ho provato molto dolore.

Insomma se non scrivo è perché sono in ospedale, sapevatelo.
E qualcuno, poi, mi dica perché sono andata again su Gugol a cercare i sintomi dell'iperstimolazione ovarica. Perché ora ce li ho. Tutti.

giovedì 6 febbraio 2014

Ova(zione)

Habemus responsum monitoraggium, gente!

Mie prave pampine avere fatto un sacco d'ova. Tanto che quel volpone di SantoSpirito l'ha guardate così:


E ha pure fischiato, veloggiuro, l'ho sentito bene. Perdonatelo, suvvia, lui mica si eccita quando gli passa dinanzi una bella gnocca, si eccita quando vede tanti follicoletti impazziti e vogliosi di scoppiare. Puff!

Insomma il Clomid non gli è piaciuto ma col Gonal-f le pupe si sono scatenate, belledemamma.

Si può essere orgogliose delle proprie ovaie? Sì, si può. Non fate quella faccia voi dee della fertilità, non potete capire, da 'ste parti ci si accontenta di poco.

Omertà sul numero d'ovetti. So solo che sono tanti e che devo prepararmi ad atroci dolori. Urrà.
Che poi secondo il mio personalissimo et insignificante parere SantoSpirito me ne ha parlato solo per evitare telefonate trafelate di una paziente ipocondriaca che al primo doloretto d'ovaie si vede già a letto con una panza tanta, il testamento in mano e morte certa per iperstimolazione.

Vorrei far notare che oltre a partorire con dolore noi poracce dalla fertilità ambigua dobbiamo pure concepire con dolore. Venitemi a dire che il mondo è giusto e vi prendo a calci sulle gengive.

Anyway

Sapere che non sono una low responder è già qualcosa. Qualcosa di non brutto va' che culo ma per una che ha preso solo schiaffi in fronte v'assicuro che la sensazione che qualcosa porcavacca finalmente si muove è un piccolo, modesto ma pieno di luccicanza sollievo.

Ora non mi resta che fare un bel discorsetto motivazionale ai soldatini di lui. Qualcosa tipo: non fate i vozzi, siate gentili. Che qualcuno di voi porti almeno un mazzo di fiori alle mie ova, please.



Dite che però così ammazzo l'Eros?

No dai, dopotutto Più bella cosa non era male.

mercoledì 29 gennaio 2014

Il tempo delle pere

Dunque, da dove si comincia?

Capitolo uno. Matrimonio.

Con quest'anello io ti sposo!

Eh no, 'spettate n'attimo. Già fatto, festeggiato, archiviato. Possiamo bypassare.

Fase successiva, pliz! 

Capitolo due. Riproduzione.



Aho, ho detto riproduzione




R-i-p-r-o-d-u-z-i-o-n-e




What?!


Questo è un problema! Qualcuno s'è magnato il capitolo! 

Uh signur, me gira la cabeza! Torre di controllo aiuto sto finendo l'aria dentro il serbatoio 

Niente paura ci pensa SantoSpirito, m'han detto così.




Piano Bì: capitolo duepuntouno.

Riproduzione assistita.

Pfiu!

Manuale di riproduzione per negati.

Maneggiare con cura.

Primo step : con questa pera io ti buco!




...

Fu così che il tempo delle pere ebbe inizio.

Pere sulla panza, per essere precisi. Che le dimostrazioni d'amore non son mica tutte rose, fiori, gioielli e kamasutra, no no. Dimostrare il proprio amore significa anche impugnare un siringone che somiglia a uno di quei pennoni multicolore così in voga nei mitici '90 e infilzare la tua dolce metà senza mai aver fatto un'iniezione neppure su una chiappa paffuta prima.

Qua siam coraggiosi, gente.

Lui e io, che mi sono affidata alle sue manone per ricevere la mia giornaliera dose di droga per le ovaie. Forse però il titolo di cuore impavido spetta più a lui che a me, niente ex equi nel palazzo reale. Sì perché facendo appello a tutta la razionalità e calma che mi contraddistingue più o meno pari a quella di Penelope quando vede volare una mosca in occasione del primo buco dopo essermi scoperta il ventre sono stata colta da improvvisa ed irruenta sindrome delle gambe senza riposo e ho frignato qualcosa come non lo voglio fare, non lo voglio fare, non lo voglio fare. Aiuto mi ucciderai.  La fiducia nel tuo compagno, il sale del rapporto.

Però poi l'ho fatto, eh. E senza manco strillare.

Ricercatrici alle prime armi fidatevi di una cagasotto come me, le pere non fanno male. Non il male che t'aspetti quantomeno, giurin giurello. E' più sensibile il culo della panza, tanto che adesso temo di più il Gonasi del Gonal-f. Non è che c'ho preso gusto ma il cagotto pre-buco non mi viene più, solo un leggerissimo friccichìo alla bocca dello stomaco prima che entri l'ago.

Insomma, sono sopravvissuta. Sono una cazzo di eroina. Sono la Princess sulle pere. Qualcuno vada a dire alla Principessa sul pisello che i 20 materassi li troverà occupati, stasera.


domenica 17 novembre 2013

Un gioco di ruolo

Ho voglia di giocare, stasera. Un gioco di ruolo, uno di quelli in cui si vestono i panni di qualcun altro, avete presente no? E' complicato, sapete. Perché i ruoli ci si appiccicano addosso. Siamo donne o uomini, mogli, compagne o single, studentesse o lavoratrici, precarie, disoccupate, casalinghe. Siamo avvocati, ingegneri, commercianti, impiegati, operai.

Siamo fertili o infertili.

Stasera vi chiedo uno scambio particolare. Non fare i perversi, non sono interessata ai giochetti di coppia, suvvia, sono come Sissi mica come Maria Antonietta. 

Stasera facciamo che io sono una donna fertile, una moglie devota, una persona credente, una perbenista. Facciamo che io stasera ho due figli, carne della mia carne, usciti dalla mia vulva, partoriti con dolore, venuti fuori da me, rigorosamente da me. Arrivati senza bisogno di ricorrere a nessuna visita medica. Hanno due anni di differenza l'uno dall'altro perché farli crescere insieme è meglio. Hanno nomi da calendario, somigliano al padre, sono sani e svegli. 

Lui lavora, io sto a casa. Al massimo mi cerco un part-time, purché non mi faccia saltare il parrucchiere al sabato mattina e la spesa al pomeriggio. La domenica a messa, col vestito buono. 

Facciamo che io, stasera, ho una vita da manuale.

E poi facciamo che voi, che avete una vita da manuale, siete noi. Facciamo che le vostre ovaie funzionano a cazzo, facciamo che le vostre tube sono chiuse come cannucce mordicchiate o che vostro marito ha una teratozoosperimia non vi servirà mica il link a wikipedia per sapere cos'è vero?, facciamo che non vi arrendete al vostro corpo imperfetto anche se soffrite, anche se morite dentro ad ogni foto di neonato su Fb, anche se guardate gli occhi del vostro compagno e vorreste rivederli felici, grati alla vita per avere cose che il resto del mondo considera scontate. Considera naturali.

Brutta parola naturale, vero?

Brutta parola quando non potete usarla come scudo a tutela della vostra vita facile.

Perché la vostra vita è facile. E' facile quando pagate le bollette, quando compilate un CID, quando vi multano per divieto di sosta, quando litigate col capo, quando vostro figlio disegna sul muro col pennarello rosso.

E' tutto facile quando non sei costretto a lottare per le cose importanti.

E la cosa più facile di tutti è giudicare.

Giudicare quei genitori a cui è stato tolto il figlio nato grazie a un utero in affitto.


Siamo donne o uomini, mogli, compagne o single, studentesse o lavoratrici, precarie, disoccupate, casalinghe. Siamo avvocati, ingegneri, commercianti, impiegati, operai. Siamo fertili o infertili.

Ma prima di essere qualsiasi cosa siamo figli e figlie.

Avete provato ad essere noi?

Bene, adesso, se ancora ne avete voglia, giudicate pure. E se proprio non riuscite a perdonare chi non può aver figli naturalmente e va contronatura per realizzare un desiderio almeno siate clementi con quei poveri nati, quei figli strappati alla famiglia. 

Qualsiasi sia la forma, il colore, il sesso dominante della LORO famiglia.

lunedì 7 ottobre 2013

Disparità genetica

Se una stimolazione così blanda m'ha ridotto in questo stato non oso immaginare cosa accadrà quando mi dovrò fare di ormoni che manco un pollo OGM. I doloretti da ovulazione indotta mi rendono un tantinello irrequieta. Passo le ore a chiedermi se sia normale che la mia ovaia mi crei tali fastidi con solo due follicoli, di cui uno pure piccolo. La sola prospettiva di una IUI o di una FIVET mi impensierisce, tanto che sono arrivata a chiedermi se ne valga davvero la pena.

Vi prego fivettare del mio cuore consolatemi. Ditemi che anche voi siete state colte dagli stessi dubbi. Dalla stessa sottile voglia di fanculizzare i pasticconi, le iniezioni, le ecografie, i calendari e scolarvi un martini. Dalla sensazione di non essere così forti per farvi carico di un peso così gravoso, di un cammino tutto in salita.

E poi c'è la coppia. O quel che ne resta. Ci sono silenzi e incomprensioni. C'è la solitudine. Ci sei tu che ti dopi e cerchi di non finire col culo per terra mentre dondoli come una forsennata sull'altalena dei tuoi umori. Tu che cerchi di allungare lo sguardo oltre l'oggi, in prospettiva, nel tentativo di non annegare nel mare dei tuoi non ci credo. Tu che, per quanto possa condividere il malessere che ti abita, non verrai mai capita fino in fondo. Almeno non da chi può fare pipì in piedi. Perché l'infertilità è donna, anche quando i problemi sorgono dall'uomo.

Che io posso pure immaginare quale danno psicologico comporti il dover depositare il proprio seme della speranza in un barattolino sterile nel cesso di qualche clinica ma lo preferirei all'alzarmi dal letto la mattina con  l'ovaia in fiamme e un primordiale istinto omicida. Lo stesso con cui convive Penelope da quando c'è Biagio in casa e che traspare da quest'espressione qui:



Insomma, la storiella della mela non giustifica tutta 'sta disparità. Voglio rivedere gli accordi quadro col padreterno perchè a parer mio ci sono gli estremi per una denuncia sindacale.