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giovedì 24 gennaio 2013

Come rovinare la propria reputazione

(Prima e spero ultima lezione)

Ce l'avete presente quel fantastico momento, diciamo, grossomodo, alle 17:53, durante il quale, dopo quasi 10 ore di lavoro intervallate soltanto da una pausa spuntino e da una mezza pausa caffè, il vostro Capo-Supremo, che non vi si è scollato un attimo stile cozza aglio scoglio, si decide a lasciare il vostro ufficio?

E voi, che siete state carine, composte e coccolose tutto il dì, in quella comoda posizione schiena-dritta-gambe-accavallate, elargendo sorrisi, ostentando sicurezza e professionalità e parlando in un italiano che Accademia della Crusca non sei nessuno, vi arrogate il diritto di convertirvi allo stravaccamento selvaggio sulla vostra sedia girevole, allargate le gambe e ... sbadigliate?
Ma non parlo mica di uno sbadiglio normale. Nossignore. Un Signor sbadiglio, un Principe sbadiglio. Roba che se a qualcuno, in quel momento, venisse in mente di farvi una gastroscopia voi manco ve ne accorgereste.

Dico, avete presente?

Io sì, perfettamente.

Perché in quell'esatto momento il mio Capo-Supremo ha deciso di riaprire la porta del mio ufficio per, simpatico lui, fare una battuta.
Quindi ho convertito in itinere lo sbadiglio in un sorriso sbilenco.

Questi i risultati:
Lui si è accorto che stavo sbadigliando.
Il sorriso è risultato forzato e la mia faccia deturpata.
L'imbarazzo era palpabile nell'aria, tipo che ho sperato che i Maya avessero sbagliato giorno e mese.
Last but not least lo sbadiglio mi è rimasto in gola.

Sto provando a sbadigliare così da 10 minuti. Niente da fare.

Dite che so' sfigata o solo tanto, tanto scema?!

giovedì 20 dicembre 2012

Può sempre andare peggio

No, Princess, l'anti-CED non è la cosa peggiore che potesse capitarti.
Del resto nella vita non si finisce mai di essere smentiti.

Succede che il Capo-Intermedio, 626 alla mano, si reca dal Capo-Supremo e dice che no, noi lì proprio non ci possiamo stare. C'è bisogno di una soluzione alternativa.

Felicità, giubilo, "sia lode all'eroe trionfatore!" penso io.

Il Capo-Supremo si spreme le meningi.
E spreme, spreme, spreme fino a partorire lei:

l'abominevole idea.

"La Princess e M. andranno nella stanza del Capetto e condivideranno l'unica scrivania libera in quel locale, tanto è grande".

Bene.

Così, ora, ci ritroviamo a condividere la stanza con una persona affetta da bipolarismo acuto e perciò umorale nonché egocentrica ai limiti della superbia, maschilista, permalosa, con un amore incondizionato per il turpiloquio, la bestemmia e la sbraitata immotivata contro qualsiasi persona o cosa gli capiti a tiro.

La scrivania sarebbe grande se non dovessimo lavorare con due schermi a testa. Roba che Oronzo, con i suoi 2cm e mezzo di diametro mi guarda come a dire "ma andò cazzo m'hai portato che non c'entro manco io qua sopra?". Inizio a temere che quello stronzo di suo padre si rivolga a un avvocato per ottenere l'affidamento causa "manifesta inferiorità della postazione materna".

La stanza è claustrofobica, soffocante, fredda d'inverno, umida d'estate. L'habitat ideale della zanzara tigre.

E poi c'è lui.
Mr. Viscidume.
Sposato con prole.
Ammicca, fa battute, ci prova in maniera subdola e ci guarda il culo ogni volta che ci alziamo.

Ma no, stavolta non mi lamento.
Potrei ritrovarmi a lavorare seduta sul cesso, con un pc portatile sulle ginocchia e l'altro schermo in bilico sul lavandino.