VAFFANCULO ANNO DI MERDA
Questo è stato l'anno in cui, a pochi mesi dal nostro sì, io e l'Umile Servo abbiamo dovuto combattere contro un nemico invincibile. Il glioblastoma multiforme si è portato via in poco tempo una delle persone a noi più care e con lui molte certezze e qualche pezzo, troppo grosso, della nostra serenità di coppia.
E' stato l'anno in cui l'Umile Servo ha dovuto lottare contro una precarietà mai così spietata, restando a casa troppo tempo mentre io, trascinandomi in ufficio, cercavo di non fare troppo caso a quell'enorme peso che sentivo tutto sulle mie spalle.
E' stato l'anno in cui la crisi ha colpito duramente anche il lavoro dei miei genitori. E le tasse hanno fatto il resto rendendoli fragili e insicuri dopo una vita di fatica e poche soddisfazioni.
E' stato l'anno in cui, alla fine, anche la mia salute ha deciso di dare forfait. Una brutta enterite mi ha lasciato uno strascico duro a morire e la paura si trattasse di qualcosa di più.
E' stato l'anno in cui una lastra di ghiaccio sull'autostrada che percorro tutte le mattine è finita sotto le ruote della mia macchina che, impazzita, mi ha sbattuto da una parte all'altra della carreggiata.
E, infine, è stato l'anno in cui ho scoperto di avere una mutazione genetica che potrebbe rendere difficile una gravidanza.
Io non voglio sfidare la sorte. Non voglio fare richieste. E so che gli anni altro non sono che unità di misura, effimere, con cui ci piace scandire il tempo. Che non si ferma, mai. Che non cambia, mai. Non pretendo che questo 2013 mi riporti indietro la felicità che il 2012 mi ha strappato via ma che allontani almeno un po' di tutto questo dolore.
Buon anno nuovo a tutti voi.
