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lunedì 17 novembre 2014

Sboccaccio

Dunque.

Per essere Vip, è Vip. Così Vip che la fase raccolta minuziosa delle analisi e delle nevrosi della sottoscritta se l'è ciucciata la sua assistente mora.

Sono entrata nel suo studio e lui like a Boss, seduto in poltrona, mi ha teso la mano presentandosi.

Faccia tonda, brizzolato, bocca stretta.

Io ero quasi emozionata, in posa e gergo reverenziale inizio a parlare come mia abitudine. A manetta.

Io te conosco, a te. Mi interrompe lui. Tu sei una cybernauta da internet, forum, diagnosi on line.

'orcocazzo, ma che lavori al KGB?

Punto primo: su internet ce stanno 'nsacco de cazzate. Su internet tu 'ncedevianna'. Punto secondo: hai fatto 'nsacco de cose che 'nservonoancazzo.

Gente, il GinoVip è 'n parolacciaro de roma.

Gente, sono a casa!

Ora, se il Gino Boccaccesco sapesse di questo blog, credo m'ammazzerebbe. Ma il Gino Boccaccesco che da ora sarà, semplicemente, Sboccaccio mica lo sa che anche grazie a questo blog sono arrivata, finalmente, a lui.

E' venuto fuori che tra le cose che 'nservonoancazzo c'è pure l'isterosalpingografia. Cioè non è che 'nserveproprioancazzo è che, per avere una diagnosi completa, nun basta. Così lui mi spedisce al Gemelli da tale dottoressa che mi metterà in lista per isteroscopia e udite udite laparoscopia. Che al confronto il cagotto che m'è venuto in quel settembre 2013 in occasione dell'esame stappatube è 'na passeggiata de salute.

Io lo pensavo che era difficile, ma no così.

USI, ovvio, altra pippa. Ma pippa diversa. Sì perché sul ricettario medico, stavolta, c'è scritto tipo MAR, swim-up e 'naltra cosa che spero serva a qualche cazzo.

La conclusione, ordunque, è tale:

se lui ha anticorpi antisperma o altri cazzi che nun vanno bene si va in vitro
se lui sta bene io mi faccio bucare la trippa con la laparoscopia
se la laparoscopia e l'isteroscopia sono pulite si va di IUI o vitro, tocca valutare
se la laparoscopia e l'isteroscopia presentano piccole aderenze o altre cazzate risolvibili in loco, si
risolvono e per 6 mesi si fa all'amore alla vecchia maniera sperando di aver rimosso l'intoppo.
se la laparoscopia e l'isteroscopia presentano problemi gravi si va in vitro.

Ho scritto vitro un sacco di volte. Me ne rendo conto solo adesso.

Già, capita.

Capita che ti rendi conto d'essere stata dove sei stata solo a tarda sera, mentre scrivi un post. Capita che t'è capitato di vedere le foto di 70 bambini e 13 coppie di gemelli e hai sorriso pensando alle loro mamme e vorresti abbracciarle, una a una. Capita che t'è pure capitato di sentire parole come transfert e pick up. Parole che avevi solo letto in quei forum, quei blog, quei siti così odiati da Sboccaccio. 

Lo sto facendo, ci sono dentro.

Ci aggiorniamo coi risultati in mano, coraggio che sei 'na ragazzina. 

E' la prima volta che qualcuno mi rende orgogliosa dei miei quasi trenta.

Sei simpatica e sveglia. Però ricordati su internet...

...'ncedevoanna', ho capito dotto'

Che ci crediate o meno io non ho manco googolato swim-up. Mi piace pensare sia una prova di nuoto. E se sapete cos'è, vi prego, non ditemelo. Perché su internet, voi, mie care ricercatrici

NUNCEDOVETEANNA'

lunedì 27 ottobre 2014

La corona e il camice bianco

Alla fine lui i Coli nello sperma ce li aveva per davvero ed io ho il vago sospetto che qui si fa a ping pong col batterio. Tipo il gioco della patata bollente. Togli qua, metti là. Un gran casotto che al pari le cinque giornate di Milano sono Fantasilandia con la sfilata dei carri. Là sotto ci si diverte, gente.

'Sti benedetti invasori della corte di sua maestà non dovrebbero creare problemi nel perseguimento della missione pupo ma è necessario si levino dalle palle. In senso letterale. Così l'USI si buca con l'antibiotico, io pure e si fa all'amore come i verginelli. Che poesia.

Insomma non siamo arrivati alle bombe al Napalm ma poco ce manca. Il mio antibiogramma è un elogio alla resistenza. I principi attivi in grado di battere il nemico si possono ormai contare sulla dita di una mano. Di certo due anni di cistiti non hanno aiutato, anzi. I maledetti si sono nutriti e pompati ed ora sono tipo Hulk in Guerra Fredda che grida Cuba libre imbracciando missili nucleari. A risentirne saranno le mie povere chiappe. Ed io che pensavo che i prossimi buchi sarebbero stati quelli per il pompaggio ormonale pre-IUI.

Intanto mi sono arresa al PCT perché, alla fine, funziona che chi ha il camice bianco vince e no, quello del pizzicagnolo non vale, pare ci voglia proprio una laurea in medicina per avere l'ultima parola.

Quindi si monitora l'ovo e poi, come se la nostra intimità non fosse stata già abbastanza violata, si preleva il frutto della nostra passione programmata. Che stavolta mica basta lo spettro delle 12h. No. Devi proprio farlo all'ora x, del giorno y, e venire qui alle tot in punto non un minuto di meno non uno di più che la precizione è tutto, nein! 

Signorsissignore. 

Ditemi voi se è questo il modo di trattare una testa coronata. Non dovrei essere io a dare ordini? Sento puzza di Robespierre.

God save the Princess!



giovedì 16 ottobre 2014

Il percorso a ostacoli

Altro giro altra pippa.

Perdonate la volgavità miei adorati sudditi ma quando ce vo' ce vo' e da queste parti ce vo' molto spesso.

Questo tunnel è peggio della Giovanni XXIII all'ora di punta, incidentata, allagata e con qualche cedimento strutturale. Peggio de Termini alle 7 de mattina. Peggio dei lavori per la metro C. Non c'è speranza, fine, uscita. Qui si tappa un buco e ne cicciano fuori altri 100 che manco la Dea Kalì riuscirebbe a starci appresso.

Insomma lo spermiogramma è migliorato ma i leucociti continuano a non essere graditi a SantoSpirito che ha spedito mio marito a fare una spermiocoltura.

Del resto le tue cistiti ricorrenti potrebbero essere dovute al fatto che lui ha i Coli nello sperma

Del resto io 'sta cosa da mo che te l'avevo detta, mio caro Doc. Non mi faccia lo gnorri, 'orcocaz. Qualcuno mi conferisca una laurea ad honorem in medicina della riproduzione, pliz.

Tu mi rifai un'urinocoltura

Again? Again.

Nessun medico sano di mente ti manderebbe a fare una IUI o una FIVET con un'infezione in corso

E vabbè, tanto io ormai sono così skillata nella pisciata dentro il barattolino che se avessi il pipino potrei partecipare a qualche competizione internazionale su chi centra la tazza a 10 mt di distanza. Questione di doti innate.

Forse il Ciproxin non ti basta, hai bisogno di roba più forte

Bombe al napaml dottore, bombe al napalm e li sterminamo tutti 'sti Coli maledetti. Obama lo chiami te?

Poi mese prossimo Post Coital Test. 

What?! No 'spetta. Tu me recacci efore il PCT quanno emmo decisu per la IUI?

Ah... la bellezza del dialetto burino della Roma Est quasi abbruzzese.

Sarebbe a dire: mi starai mica riproponendo il PCT dopo aver deciso di tentare la prima IUI?

Sì, lo ha fatto. Sto sfacciato.

Per aumentare le possibilità che la IUI abbia successo dobbiamo prima esaminare il tuo muco. Se è troppo acido per esempio, potrebbe essere un problema.

Ah beh, io le acidità ce l'ho tutte, come i cartoni Disney. A partire da quella di stomaco fino a quella di testa. Sicuro esce fuori che secco i soldatini al ciao come stai. Maleducata che non son altro.

Ricontrolla il progesterone venerdì o al massimo sabato. Fatto tutto questo mi prenoti al centro una bella IUI. 

Ora, io sono furbastra che ve pensate. Paro scema ma sono intellig... vabbè zitti, ho capito.
Insomma era per dirvi che il centro io già l'ho chiamato. E scelto.

Roma batte Firenze.

Manco ci voglio pensare a quello che accadrà quando non avremo più un centesimo.

Incontrerò il GinoVip, la superstar, quello che a capo dell'organigramma. Ho chiesto lui perché già che ci sono avanzo pretese. E pretendo il meglio.

17 novembre. Data sfigata ma almeno non è un venerdì. Che di quelli, a me, ne manca già qualcuno.

lunedì 29 settembre 2014

Io volo

Non si è fatto vivo per più di una settimana. Ha deliberatamente ignorato telefonate, messaggi, appelli della Corte Suprema, intimidazioni terroristiche.

Mi ha chiamata stamattina nell'unico momento in cui ero impossibilitata a rispondere. Quando l'ho richiamato, cinque minuti più tardi, era già volato verso altri lidi, lasciandomi senza nemmeno la promessa di tornare in giornata.

Sì, sto di nuovo parlando del mio idraulico e della nostra tormentata neverendingstory.

Se non altro, in questa valle di lacrime e vasche gocciolanti, è arrivata una buona notizia sul fronte andrologico. Non solo la prostata dell'USI è tornata sotto i livelli di guardia ma pare (i risultati ancora non li abbiamo visti ma l'andrologo ha chiamato il laboratorio di analisi e si è fatto dare qualche ghiotta anticipazione) che la velocità dei fieri servitori di sua maestà sia migliorata, quasi raddoppiata.

Io me li sono immaginati zompettanti, in fila indiana e giubbe rosse mentre suonavano la fanfara dei bersaglieri.

Insomma, la vita mi ha reso più dura ma il tasso di deficienza è costante.

Non faccio salti di gioia perché, porcomondo, questo miglioramento alla pennuta non è evidentemente bastato.

Così il mio cuore ora è diviso tra Roma e Firenze. Ovvero tra il centro PMA che mi ha consigliato SantoSpirito, costosissimo mancoadirlo e quello, a mio parere, altrettanto buono, convenzionato ma ahinoi lontanuccio immerso nella verde Toscana.

Passo il tempo sui forum alla ricerca di nomi, protocolli, costi, esperienze (a proposito, grazie allafinearrivamamma per le dritte, che ti lovvo lo sai già).

Sono ancora molto confusa ma non riesco a stare con le mani in mano persa tra i miei pensieri annebbiati e affogati nelle mie paure, così ho preso due appuntamenti.

Due date, ne sceglierò una soltanto.

E non tornerò più indietro.

Il passato fa male e non si cambia il futuro è una carta da giocare. Io me la gioco. Io rischio.

Io, volo.



    

martedì 16 settembre 2014

Questioni aperte e porte chiuse

Per essere un attrezzo che utilizzo in media 5 o 6 volte l'anno, la mia vasca idromassaggio mi sta già dando troppi pensieri. E' iniziato tutto con un flessibile rotto. Poco male penso posso sostituirlo anche da sola. Ma l'idraulico mi ha fatto capire che, a meno che non avessi avuto intenzione di districarmi in un complesso labirinto di cavi elettrici, tubi, sifoni e altre amenità, sarebbe stato più opportuno far fare a lui che, prima, mi ha cazziata per aver scelto una vasca idromassaggio in luogo di una vasca normale, poi mi ha ricazziata per non aver scelto una Jacuzzi ma una sua pallida imitazione a metà prezzo da Leroy Merlin, infine si è deciso a fare il suo lavoro. Ha iniziato smontando il pannello anteriore e tenendomi sulle spine con la frase speriamo non sia necessario smontare TUTTA la vasca si è sdraiato supino e, torcia alla mano, ha iniziato a smanettare. A lavoro finito ho tirato un sospiro di sollievo, messo mano al portafogli e chiuso la questione. Ieri ho fatto un bagno.

La vasca perde acqua.

Tanta acqua.



Se c'è una cosa che odio di più che rimetter mano su questioni che credevo risolte è rimandare gli appuntamenti presi, soprattutto quelli che cadono il primo del mese, soprattutto quelli con SantoSpirito. Lo spermiogramma dell'USI, infatti, non sarà pronto per quella data ed io mi vedo costretta ad attendere ancora. Una settimana o due forse non ti cambiano la vita, vero, ma quando sei al 24esimo tentativo di gravidanza la parola attesa assume un significato diverso da quello che gli viene comunemente affibbiato, un significato sinistro. Roba che pure le attese in cassa al supermercato mi sono diventate indigeste.

Di positivo c'è che passerò oggi e i prossimi due giorni completamente da sola. Il marito è andato a lavorare in Tuscia ed io, sebbene senta la sua mancanza, ne approfitto per dedicarmi ad un salubre isolamento. Non è che sono sociopatica ma dopo due settimane di inviti fatti e subiti, vecchie e nuove conoscenze, cene, parole, sorrisi, balli, canzoni, uscite serali ho il sacrosanto bisogno di prendermi una pausa da tutta questa trasbordante socialità e chiudere a doppia mandata il portone di casa mia.

Mi manco e voglio ritrovarmi, possibilmente in silenzio.


lunedì 1 settembre 2014

Il triangolo no

Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni.

Io l'ho tradito.

Ho tradito l'uomo che potrebbe darmi un figlio, l'uomo che conosce come sono fatta dentro, colui che scruta con attenzione maniacale le mie più intime particolarità, l'uomo che programma i miei rapporti, che gestisce le mie nevrosi, che mi rallegra, che mi consola.

Avevo bisogno di certezze, di confronto, di diverse attenzioni. Perciò non giudicatemi.

Sono andata da un altro ginecologo.

Basso, abbronzato, vecchissimo. Con uno studio fichissimo e un conto salatissimo.

E sono delusa.

Che io, sapete, sono sempre la solita scema. Quella fermamente convinta che certe soluzioni possano essere tirate fuori per magia, come un coniglio da un cilindro. Insomma, sei un luminare, illuminami.

E invece no.

Sono uscita di lì con un opuscolo sulla fertilità che parla di fumo, alcool, calcolo dell'ovulazione, età della donna, abitudini alimentari. Aria fritta. Sulla copertina due modelli in finta posa nature si scambiano effusioni da scuola media. E lui ha pure un maglione blu sulle spalle, il capello al vento e i mocassini.

Lei è fertile.

Tutto quel che ha detto. Quel che ha detto di sensato, almeno. Il resto del tempo l'ho passato a parlare, parlare, parlare, roba che tra i due il medico parevo io. Fascio d'analisi in mano, un'ecografia, un follicolo pronto, un utero perfetto, l'endometrio pure. Stop. La storia infinita che si ripete sempre uguale a se stessa. Che barba che noia, proprio.

Lui è seguito da un andrologo, quindi va bene così. La natura farà il suo corso, intanto si dia da fare che sta ovulando.

La natura. Dico, stiamo scherzando?

Il Prefolic da 15 va benissimo, in gravidanza si vedrà. Lavande vaginali per prevenire infezioni e Chirofert 1000, un integratore a base di vitamine per regolarizzare un ciclo già di per se puntuale come la telefonata del mio commercialista il 16 d'ogni mese.

Tutto qui?  E mio figlio, di preciso, dove l'hai nascosto, luminare de 'sta ceppa?

Insomma, mi fossi vistata da sola o avessi affidato la mia salute a Dr. Google sarei, probabilmente, più soddisfatta, meno povera e meno incazzata ma il dubbio, quell'atroce dubbio riguardo le competenze e il modus operandi dello specialista che mi sta seguendo da oltre un anno, quantomeno, me lo sono tolto. E sono tornata, con la coda tra le gambe, all'ovile, da lui. Brizzolato con gli occhiali a specchio e la battuta pronta. Adesso mi pare pure più intelligente.

lunedì 4 agosto 2014

Il lavoro te lo sogni. La panza pure.

Ho sognato d'aver vinto una lunghissima intervista a Beppe Grillo. Proprio così. Avevo facoltà di chiedere tutto quello che volevo ma senza previa preparazione. Così, forte del mio passato da giornalista dotata di ventose per l'arrampicata selvaggia sugli specchi, mi sono parata il chiulo giustificando la mia impreparazione con una lunghissima premessa che parlava della mia disaffezione nei confronti della politica, figlia della delusione per i fatti e misfatti dei tipi loschi che avevo scelto alle elezioni come miei rappresentanti. La prima domanda vera e propria riguardava, guarda un po', il lavoro. Chiedevo a Grillo cosa si stesse facendo di concreto per i precari come me. La classe operaia del nuovo millennio. Quelli con ameni contratti a Partita Iva, che versano contributi INPS a fondo perduto, che non hanno neppure il diritto di ammalarsi e subiscono le raccomandazioni, degli altri. Non ha fatto in tempo a rispondermi perché alle quattro e quaranta di notte, Biagio, che aveva già violato il divieto di salire sul letto, è caduto dallo stesso. Sì, c'ho il cane scemo ma ogni scarrafone... etcetera. 

Come avrete quindi intuito sul fronte lavoro non ci sono novità. Continuo a fare colloqui, inviare curricula, ricevere proposte dequalificanti o iperqualificanti ma sempre a, tipo, un euro e mezzo l'ora che manco la benzina per arrivarci o l'abbonamento alla corriera.

Niente di nuovo nemmeno sul fronte gravidanza perduta. Per il post coital test è presto, prima bisogna rifare le analisi al marito per accertarci che la cura di tre mesi stia facendo effetto. Che questo stop coincida con agosto paziente mia non ti conosco magari è una coincidenza. O magari SantoSpirito 'sta a palle all'aria alle Maldive, vacceacapì.

Io continuo a fare la spettatrice o scrutatrice non votante, fate vobis. Assisto a pance in crescita, nascite, fiocchi rosa, racconti splatter, congratulazioni vivissime.

Che poi 'sta cosa delle congratulazioni vivissime mica l'ho mai capita. Voi l'avete mai vista una congratulazione vivissima? Io no.

lunedì 21 luglio 2014

Orizzonti toscani

La mia amica C. ha dato alla luce suo figlio ieri pomeriggio ed io non sono invidiosa è che mi disegnano così. Mio marito, in un evidente momento di disconnessione neuronale, mi ha detto di non essere d'accordo con la mia invidia, io avrei voluto fargli notare che non si può essere in accordo o in disaccordo con un sentimento, per quanto ostile possa essere, di un'altra persona ma non avevo voglia di alimentare la tensione, così mi sono limitata a covare segretamente rancore e pensare a tutta una serie di attività che avrebbero potuto regalarmi momenti di gloria. Attività che, ovviamente, sono precluse a gestanti e neo mamme. Insomma, un po' come dire : sticazzi se tu hai un figlio e io no, io posso andare a fare rafting, corsa campestre, volo dell'angelo e parcavventura coi regazzini. E poi mi sveglio alle 11 del mattino, tiè.

Questo dovrebbe essere il mese del post-coital test. Oppure no. Tutto dipende dai risultati dell'ultimo spermiogramma. Perché se i soldatini continuano ad essere poco svegli il fatto che passino o no è superfluo. Bisognerà farli passare per forza.

Così ho deciso, l'udienza è tolta.

Sì perché, da queste parti, siamo diventati così esperti di ova, spermiogrammi, dopaggi e prostatiti che ci sentiamo pure in diritto di decidere in autonomia. SantoSpirito non sei nessuno, lasciami la scena e poi, diavolo, smettila di indossare gli occhiali a specchio, che c'hai n'età.

In occasione dell'ultimo incontro, corazzata e impavida, ho parlato di FIVET. Lui mi ha consigliato una clinica romana zona Parioli. Io gli ho sparato il Demetra.

Quando sarà ora, ovvio

Ovvio

Che poi per me l'ora sia passata già da un pezzo e partirei, seduta stante, per Firenze è un altro conto.

Attendere. Che brutta parola.

mercoledì 18 giugno 2014

Habemus causa

...grossomodo, circa, quasi, chi lo sa. Diciamo che habemus qualcosa contro cui scatenare l'ira funesta del Pelìde Achille. E no, non è decisamente la mia mente.

Non ci devi pensare un gran par de cocomeri.

Se non c'avessi pensato le cose non avrebbero fatto altro che peggiorare fino a diventare irreparabili.

Lui ha una prostatite.

Formula leucocitaria alta e leggera astenospermia. Scusate eh, ma quando uso 'sti termini mi sento tanto Dott. House e la cosa mi esalta però se dovessi iniziare a zoppicare avvertitemi che accanno. In soldoni vuol dire difese alterate e lentezza dei soldatini. La causa è un'infiammazione della prostata. Infiammazione che, finora, pur essendoci sempre stata era rimasta latente, nascosta da valori che, a pensarci adesso, non sono mai stati poi così esaltanti. Insomma non erano Speedy Gonzales ma nessuno ci aveva mai dato troppo peso.

E invece no.

Così non arrivano da nessuna parte. Ha detto il giaino dei piselli.

Così i dopaggi sono stati inutili. Adesso lo sappiamo. E se SantoSpirito, dopo aver visto i risultati dell'ultimo esame, non avesse mandato mio marito a calci in culo dall'andrologo, col ciufolo che ci saremmo mai arrivati. Avremmo continuato a chiederci come mai.

Bisognava andarci prima, I know. E forse avrei dovuto dar retta a quella vocina interiore che continuava a dirmi se tu sei così perfetta ci dev'essere qualcosa che non quadra in lui. Ma ero circondata da muri di gomma e rassicurazioni. Da qui è tutto apposto che, ora, appaiono così superficiali.

Il punto è che se noi siamo abituate alle esploratio non petita e corriamo a farci fotografare utero, ova e tutto il cucuzzaro al primo terrificante sospetto d'infertilità, i maschietti non fanno altrettanto. O non vengono spinti a fare altrettanto. Anche quando c'è quel piccolo, stupido, insignificante ma, a quanto pare, determinate valore border line che voglio dì, porcazoccola, qualcosa dovrà pur significare.

Poi dici la parità.

Anyway, il risultato è una cura per lui di novanta giorni. I progressi dovrebbero iniziare a vedersi già dopo un mese ma se la situazione non migliora si passa alla IUI. La prima.

Ieri sera ho pianto. Un po' per rabbia nei confronti di tutti i banali non ci devi pensare/è la tua testa/c'hai il blocco psicologico. Un po' per frustrazione, perché il problema era lì, forse solo accennato ma era lì, nero su bianco e anche se fosse rimasto al solo stadio di sospetto andava approfondito. Subito. E poi, un po', ho pianto pure di gioia perché ora, quantomeno, conosco il mio nemico e avrò armi per combatterlo, avrò la mia strada e ho tutta l'intenzione di percorrerla. Tappa per tappa, comunque vada, fino alla fine. Perché oltre ai termini medici le serie tv ospedaliere, tra un morto e un miracolo, m'hanno pure insegnato che a giochi fatti quello che conta davvero è poter dire: abbiamo fatto tutto il possibile.

venerdì 23 maggio 2014

Ode al pudor perduto

Ho sacrificato sull'altare della fertilità la mia femminilità. Tutte quelle menate da vedo non vedo pizzo nero e luce soffusa. Adios amigos.

Succede.

Succede anche questo nel meraviglioso mondo delle infertili. Perché a calarti le braghe davanti a perfetti sconosciuti con tuo marito lì, che nel vano tentativo di salvare quel pizzico di romanticismo evita di guardare, sorride e ti strizza l'occhio, dopo un po' ci si fa l'abitudine.

Addirittura ho smesso di pensare a quali calzini indossare. Diciamola tutta. Ho smesso persino di vergognarmi del gambaletto modello anzianotta zitella ai vespri delle sei. 

Dopotutto sono medici, penso, mica mi ritrovo Enzo Miccio tra le gambe.

Anyway

SantoSpirito m'ha commissionato altri tamponi. Io, che non smetto mai d'essere un'ingenuotta, mi sono presentata spavalda e impavida al laboratorio d'analisi. I tamponi erano tredici. Avete letto bene, t-r-e-d-i-c-i. Tra cervicali, vaginali, uretrali e l'anima de li mortacci sua. La dottoressa dall'accento slavo, accompagnata dalla sua meshata specializzanda, mi ha chiesto come mai ne dovessi fare così tanti e poi ha aggiunto che tutti in una volta non li aveva mai fatti prima d'allora. No ma grazie eh, fammi sentire un altro po' in imbarazzo tanto sono solo davanti a te senza mutande. 

Spiegarle che siamo alla disperata ricerca di una causa è stato un tantino complesso. Soprattutto perché mi veniva da piangere e avevo solo voglia di rivestirmi, recuperare la mia perduta dignità, mettermi un rossetto da battona, scolarmi un cocktail zuccheroso e trincerarmi dietro un mutismo ostinato e disperato.

Ma non è mica finita. Sì perché dopo un anno di visite, esplorazioni, dopaggi, discese ardite e risalite lui, il giaino che ti costruisce il nido delle cicogna sul comignolo, mi parla di tale post-coital test. Una cosa, tutto sommato, banale. Per i non addetti: serve a capire se i soldatini nuotano nel mare delle Maldive o in una pozza di fango. Per non dire merda. Perché, a quanto ho capito, può succedere che il muco cervicale sia troppo denso, di cattiva qualità e impedisca il passaggio tipo soglia di sbarramento parlamentare. Insomma può essere che il padreterno v'abbia dato in dotazione quello scrauso del discount anzichè quello di Eataly.

Mi presterò a quest'ennesima smutandata ma non posso fare a meno d'essere amareggiata. Perché solo adesso? Perché queste analisi di routine non sono state fatte prima dei dopaggi?

E soprattutto perché non mi sono presa una laurea in medicina?

venerdì 16 maggio 2014

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Il mio cucciolo stamattina mi ha preso a zampate sul viso mentre stavo sognando d'esser stata riassunta dalla mia azienda per metà del mio vecchio stipendio. Credo volesse comunicarmi il suo impellente bisogno di fare pipì. Io, che sono un'ingenua, l'ho interpretato, semplicemente, come un bisogno di coccole, così ho atteso qualche minuto di troppo prima di mettere il culo fuori dal letto. Risultato: pisciata in salotto.

Con questa premessa non potevo certo pretendere che la giornata prendesse una piega diversa da quella del disastro atomico. Dopo due ore, infatti, ho avvertito tre crampi mestruali, chiari, forti ed inequivocabili, al basso ventre. Così sono passata al controllo tette. Rispetto a ieri fanno meno male e sono meno gonfie. Ci risiamo, insomma. Un altro mese di speranze e sofferenze fisiche e mentali buttato nel cesso. Il vortice infinito di sfiga pare proprio non voglia arrestare il suo moto centrifugo ossessivo. Io mi ci vedo dentro, ormai quasi del tutto stritolata. Ho chiamato mio marito, volevo solo sentire la sua voce. Ho sperato mi dicesse qualcosa d'intelligente, mi ha detto di stare su e gli ho attaccato in faccia. L'infertilità scoppia la coppia.

Non voglio continuare coi tentativi ad minchiam. Cinque mesi di Clomid e due di pere sono un banco di prova sufficiente, credo. Io non funziono. Io non funziono così, quantomeno.

Ho intenzione di proporre l'uso di armi atomiche a SantoSpirito. Che se non funzionano quelle almeno potrò mettermi l'anima in pace. E non è questione di non pervenuta capacità di gestire le attese come direbbe il caro, vecchio e abbandonato Sciattaman. Sento che quella della PMA, la PMA vera intendo, sia al momento l'unica strada percorribile. Sento il suo richiamo. Un po' come il canto delle sirene. Speriamo solo che non vogliano uccidermi.

mercoledì 7 maggio 2014

Tu quoque, Brute

Quando non puoi permetterti uno strizzacervelli puoi sempre attingere alle innumerevoli risorse di SantoSpirito. L'uomo in grado di coniugare ginecologia e psicoterapia, smanettate e chiacchierate. Funziona meglio se ti presenti munita d'una dose formato famiglia di autocommiserazione. Lagnosa, piagnucolosa e tutto ciò che di patetico finisce per -osa.

Quando stamane ho udito il trillo irriverente della sveglia ho pensato nell'ordine:

io non ci vado più da quello, tanto non serve a niente e sticazzi dell'iperstimolo 

lasciatemi morire in pace

non sarò mai madre

la vita fa schifo

Molto bene. 

Mi sono alzata con fatica, perché dopotutto sono una persona sana di mente (hahahaha). Ho atteso con la Zia Santa che lui arrivasse. Camminata fiera e galoppante, giubbotto di pelle, sorriso, occhiolino. 

Ciao Princess, ti chiamo subito!

Pff, come se servisse a qualcosa. Odioso d'uno spocchioso spione di vagine 

Cinque minuti di visita, venti di chiacchiere. A dirla tutta ha parlato quasi sempre solo lui. Un profondissimo discorso sull'importanza dell'ottimismo e udite udite sul potere della mente.

Tu quoque, SantusSpiritus. 

Sì, persino lui.

Lui scienziato, lui cinico, lui razionale, lui diverso, lui uguale, negro, ebreo, comunista. Lui.

Lui mi ha detto che c'ho il blocco psicologico.  Lui m'ha detto che così non va bene, che ci devi credere.

Sai Princess, fino a qualche anno fa, nemmeno io credevo che la mente potesse avere un'influenza determinante 

E devi iniziare a crederci proprio mo' che c'hai me sottomano?!

Però è vero.

Un gran paio di palle, scova il mio problema piuttosto, lavativo d'un giaino 

Ero un po' nervosetta, lo ammetto. Com'era la storiella sugli sbalzi d'umore? Ecco.

Tornata a casa ho riflettuto. E il dubbio ha corroso la mia corteccia cerebrale, sempre che ne sia rimasta un po'. E se fosse vero? Del resto io ho iniziato dal primo ciclo (frustatemi) a pensare male, ad angosciarmi a dire a me stessa cose tipo lo sapevo, lo sapevo che sarebbe andata così. Ho intrapreso questo percorso con l'ansia di chi ha un destino segnato. Ero paralizzata dalla paura e della certezza che tutto sarebbe andato male. Un po' come la teoria del piano inclinato. Quando le cose iniziano a capitolare non c'è verso di fermarle, arrivano fino in fondo.

Detto in soldoni me la so' tirata. Ma di brutto.

Continuo ad essere scettica riguardo il potere della mente. Non credo possa bloccare un impianto, impedire un'inseminazione. Al massimo, col fattore stress, l'ovulazione diventa incostante ma io sono sotto monitoraggio perenne e la mia è indotta dalle pere panza-chiappa. Non riesco ad accettare la possibilità che sia proprio io il filtro che impedisce ai miei figli di arrivare a me. Non ci casco, non voglio alimentare il mio senso di colpa.

Però devo iniziare a crederci, questo sì. Credere che un giorno il mio utero sarà abitato, credere che un giorno stringerò tra le mie mani un altro paio di mani, piccole e perfette. Credere che un giorno qualcuno mi chiamerà mamma. 

venerdì 2 maggio 2014

Servo delle mie brame

Da queste parti abbiamo ricominciato le sessioni mattutine di Gaviscon. Il dimezzamento della troca per ora ha giovato alla mie martoriate ovaie che pare abbiano deposto le armi ma il mio apparato digerente, già di per se poco collaborativo, continua a farmela pagare. Roba che stamattina il bruciore di stomaco, preso da smanie espansionistiche, si è evoluto in bruciore di viscere, sterno e gola.

Sono circondata da panze. Proprio io sposata ciovane, proprio io che brucio le tappe mi ritrovo dietro lo start mentre amiche, conoscenti e parenti tagliano il traguardo o vedono già l'arrivo all'orizzonte. Mesta mesta resto in attesa che qualcuno spari in aria e mia dia pure una spintarella. Un calcio in culo andrebbe bene lo stesso, non fatevi scrupoli, coraggio!

Nel frattempo rimpiango i tempi andati della mia ficaggine. Sì lo scrivo con la c perché so' burina. Mio marito continua a dirmi che non sono cambiata di una virgola. Ovvio che sei gonfia ma quello è solo un effetto temporaneo, resti sempre la donna più bella dell'universo. E lui un adorabile bugiardo.

Magari lo fosse anche lo specchio. Il servo delle mie brame m'ha costretto con forza a deporre lo scettro di gnocca del reame. 

Il vero dramma è che mi si sta allargando il culo e non posso nemmeno martoriare le mie chiappe sulla cyclette che SantoSpirito dice no, ti fa male a te che sei soggetta ad iperstimolo.

E siccome oltre ad essere soggetta ad iperstimolo sono pure intelligente per bilanciare il gonfiore magno. Mi sveglio al mattino con un pensiero fisso: pane tostato con la Nutella. A pranzo cerco di limitare i danni con un piatto leggero per sfondarmi di colesterolo con una spruzzatina di glicemia a cena.

Giuro che se torna il ciclo pure stavolta anziché annegare in un mare di lacrime e cioccolato vado a correre e rispolvero il mio personalissimo programma wii fit, prendendomi pure il cazziatone del mio personal trainer virtuale.

Che se proprio non posso essere mamma almeno fatemi essere faiga. 

lunedì 28 aprile 2014

Destra-Sinistra

Ho passato la notte insonne preda di pensieri nefasti, sai che novità.

Oggi primo monitoraggio da SantoSpirito dopo il mese di riposo e la dose dimezzata.
Ho vinto una lunghissima eco transvaginale, perché l'aria nella panza aveva creato nel mio apparato riproduttivo l'effetto Brianza alle 7 del mattino. Nebbia fitta in Val Padana. Non si vedeva una minch... ops, un'ovaia. Per di più il boss delle gravidanze è stato colto da un'improvvisa smania didattica, muoveva quel dildo da destra a sinistra e da sinistra a destra cercando di cogliere le 50 sfaccettature dei miei follicoli e riportando su un asse cartesiano i valori differenziali. Non pago s'è messo in testa di insegnare alla sottoscritta la sottile arte della ginecologia applicata.

Vedi? Questi sono i follicoli, quelli tondi, neri. Contali, su!
Vedi? C'è una differenza tra quelli di destra e quelli di sinistra. Si vede a occhio nudo, guarda!
Vedi? Adesso li sto misurando.

Insomma, ci mancava che mi spiegasse la formula dell'area del follicolo perfetto.

Risultato dello studio sul campo: c'ho le ovaie comuniste.

La sinistra lavora come una forsennata, manco fosse Stakanov in un gulag con Baffone che la controlla a vista. La destra ha sposato la filosofia chi va piano va sano e va lontano. E perde pure il treno, però. Qualcuno glielo dica.

Ergo si pone un problema.

Come ti faccio crescere i follicoli a destra mantenendo buona e dormiente la sinistra?

Non lo so Doc, proviamo a chiamare il consiglio direttivo del PD. 

Mi tocca un'altra pera 75 in panza. Poi risposo. Poi Gonasi.

Ma la vera notizia è che impegnata a memorizzare numero di follicoli, ora delle punture, date e prossimi appuntamenti, credo d'essermi dimenticata di pagarlo.

Figur e mmerda.



sabato 19 aprile 2014

PMA drive me crazy

Stavolta l'ha detta quella parola lì, chiara et tonda. Iperstimolo. Parachiul d'un giaino. Un mese fa si era limitato a 'mmazza come me rispondi bene aho, stavolta, pericolo passato, ha detto le cose come stavano: eri in iperstimolo. Direi che il tipo ha capito perfettamente con quale sottospecie d'essere ansiogeno ha a che fare.

Risultato: dose dimezzata. Si parte con un 75  al dì per i soliti cinque giorni e poi mi chiami. Mi ha scritto proprio così sulla prescrizione medica. Caruccio lui. Pare che semo amanti. Mi vede la passera, lo chiamo dieci volte al dì, stiamo facendo un figlio insieme. Voi che pensereste? Che poi l'è pure un bell'omo eh, se non fosse che dopo approfonditissime indagini ho portato con me Mina faccia da chiulo che gli ha chiesto apertamente quanti anni avesse ho scoperto che il ragazzo c'ha qualcosa tipo 62 anni, 32 da giaino, non so quanti da SantoSpirito ma credo parecchi. Insomma trent'anni d'esperienza e poi se ne esce accusì:

Tube pervie, ovaie che rispondono benissimo, marito bene ... come diavolo è che non mi resti incinta?

E se non lo sai te ...! ...'cci tua

Nell'intanto mi sono messa in testa d'avere due giorni di ritardo. Ovviamente non è vero, come al solito avrò fatto confusione con l'ovulazione, che dopo tutto 'sto gran casino se mette pure in testa di far la ballerina, 'cci sua pure a lei. Però è bello dirlo, non vi pare?

Ritardo, ritardo, ritardo, ritardo.

Sto impazzendo? Sto impazzendo.

mercoledì 12 marzo 2014

Restart

Come i miei fedelissimi sapranno, questo mese io non mi dopo. La confezione aperta di Gonal-F giace pacificamente sul primo ripiano del frigo, tra la lattuga e due limoni, in attesa che la sottoscritta capisca dove buttarla al fine di evitare una denuncia per smaltimento illecito di rifiuti tossici.

Siccome però a Palazzo non si resta mai con le mani in mano in attesa che la divina provvidenza si decida a buttare un occhio sul mio bellissimo ma vuotissimo utero, io e SantoSpirito abbiamo giocato a trova la causa, ripercorrendo col fascio d'analisi sul tavolo, le tappe del nostro tormentato e tortuoso cammino, dalle preconcezionali all'ultima eco coi miei numerosi follicoloni in bella vista.

Niente, manco a dirlo.

Mi sono paptestata e tamponata nella speranza esca fuori un batterio tropicale preso in qualche spiaggia caraibica mai visitata. Del resto questa mia fantasiosa speranza ha le stesse possibilità di concretizzarsi di quella di SantoSpirito che è arrivato a puntare il dito contro i coli responsabili della mia cistite cronica ma, almeno finora, non della mia infertilità.

Dopotutto sempre di infezione si tratta. Nel frattempo ricontrolliamo anche lui. 

Mio marito sarà felicissimo di pagare per un atto di autoerotismo in un cesso triste.

E poi magari lo potenziamo.

E non potevi farlo pure prima?

Uscita dal suo studio mi sono resa conto che arrivare a sperare d'avere qualcosa che non quadra vuol dire essere arrivati alla frutta. Anzi no, parlare di gambe a candela e osservazioni del muco vaginale dopo un anno e mezzo vuol dire essere arrivati alla frutta e avere pure il coraggio di ricominciare dall'aperitivo. 

Masochismo puro.

Ma quel che più mi abbatte è l'assenza d'un piano. Perché per la FIVET è presto. Ne riparleremo al momento opportuno. Momento opportuno che per la cronaca a me pare passato da un pezzo. Qualcuno mi dia un nemico contro cui sfogare la mia rabbia o impazzirò.
Se non esiste, vi prego, inventatevelo.

lunedì 24 febbraio 2014

Divieto di transito

Come volevasi dimostrare. Quelli di voi che sono usciti  indenni da un liceo scientifico dovrebbero comprendere il moto d'orgoglio che percorreva tutto il mio essere quando, senza imbrogli di sorta, riuscivo a scrivere queste tre paroline alla fine d'una complessa dimostrazione matematica piena, nella maggior parte dei casi, più di simboli alfabetici greci che di simboli numerici umanamente comprensibili. Insomma, se questa è matematica io sono la dea della fertilità.

Stavolta, invece, 'ste tre paroline mi inacidiscono le pareti interne dello stomaco, come se non fosse già abbastanza compromesso.

Come volevasi dimostrare le rosse son tornate. Quasi quasi cambio colore preferito, sia mai che porta sfiga.

Come se non bastasse SantoSpirito ha piazzato un bel cartello di stop all'ingresso della mia . Godete pure della poetica immagine che ho appena avuto l'onore di far apparire nel lobo frontale del vostro cervello. Provate a pensarci mentre siete in fila alla posta e poi spiegate il perché del vostro sghignazzo, se v'aregge.

Le ovaie sono ancora provate dal duro lavoro imposto loro dalle pere. Meglio non replicare il dopaggio per questo mese.

Ovulerai comunque spontaneamente, fa come se io non ci fossi

Così si torna ai vecchi cari calcoli astronomici combinati con imbarazzanti osservazioni mutandali. Non ne sentivamo affatto la mancanza ma tant'è.

Almeno avessi aggiornato Woman log, fanculo.

sabato 22 febbraio 2014

Le donne lo sanno

Tutto si potrebbe riassumere con un'onomatopea, che in fondo a tutti piace essere protagonisti d'un fumetto sebbene io li ritenga riduttivi, alla fine quel che puoi scrivere dentro una nuvoletta è una micragnosa porzione di realtà, magari tutto fosse così poco complesso come una vignetta di Bitstrip.

Un palloncino che si sgonfia, avete presente il rumore che fa, no?

Pfiu

Ecco, quel palloncino sono io.

Niente più panza a mongolfiera, niente più tette esplosive e doloranti. 

Bene! Penseranno i non esperti di affari riproduttivi. Così ti sentirai meglio.
Vero, mi sento meglio.
Bene una verga e du' limoni, penseranno le ricercatrici. Preferiresti star peggio, no?
Sì, preferirei star peggio.

Perché le donne lo sanno. C'aveva ragione il rockettaro emiliano che pasteggiava a lambrusco e popcorn. Le donne lo sanno e le ricercatrici lo sanno pure meglio. Perché l'infertilità ti mette a nudo, ti spinge a conoscere il tuo corpo, i suoi segnali, il suo funzionamento, i suoi limiti.

Non sono incinta. Non ho bisogno di fare pipì su un bastoncino ne di farmi prelevare il sangue da qualche vampiro della Asl per averne conferma. Non ho bisogno dei ma non puoi mai saperlo, non essere disfattista, non hai la palla di vetro, eh ma ci devi credere fino alla fine. A che pro crederci quando io so come stanno le cose? Di illusioni e speranze c'ho campato abbastanza. E c'ho campato male.

Se fossi incinta il mio leggero iperstimolo sarebbe peggiorato, non migliorato.
Se fossi incinta le tette non sarebbero tornate a star comode in una seconda.
Se fossi incita io non mi sentirei meglio, starei peggio.

Arriveranno tra due giorni o forse tre, puntuali e beffarde. E stavolta non ho molta voglia di pensare al prossimo passo, sarà che stamattina mi sono svegliata avvolta in un amore fatto di zampe, braccia e gambe e, per oggi, mi basta. 

giovedì 20 febbraio 2014

Ordini dall'alto

E insomma all'ospedale io ancora non ci sono finita ma c'ho due ovaie come du' cocomeri.
Il dio delle gravide mancate quella parolina lì, quella che mi fa una paura da cagotto a spruzzo scusate questa era una citazione di Capetto, non ho saputo resistere non l'ha detta ma dai sintomi, dalla panza ics ics elle e pure, ammettiamolo, dal mio rodimento di chicchero mi pare abbastanza chiaro ch'io sia in iperstimolo.

Una cosetta moderata, niente che faccia pensare ad acqua nei polmoni e conseguente sepoltura però se dovesse succedere sappiate che voglio la mia corona nella bara. Allora ditemi perché ci sto pensando, ditemi perché ogni colpo di tosse si traduce nel pensiero ora vado su gugol e scrivo "sintomi versamento pleurico". Bravi, ho letto il bugiardino. Riletto per la precisione. Perché quando una è idiota, è idiota tutta. Mica a pezzi, mica a rate. Le cazzate non si fanno una volta sola, il vero gusto sta nel ripeterle, impararle a memoria come gli effetti collaterali e le possibili complicazioni del dopaggio ovarico da Gonaf-F.

Quando ha sondato la situescion SantoSpirito m'ha chiesto come andassero dolori e gonfiore.

Bene Doc! Ci sono tutti, nse famo manca gnente da 'ste parti

E manco hai finito, guarda qua!

E' incorragiante il mio gianio, eh. Non c'è che dire.

Se ti viene il ciclo son dolori

Molto bene.

Così oltre alla depressione da ennesimo fallimento in occasione dell'arrivo del grande rosso io dovrò subire fitte lancinanti e correre da lui perché, con una risposta ovarica così, forse non è prudente ripartire subito in quarta con un altro ciclo di buchi in panza. Forse è il caso di mettere a riposto tutto l'ambaradan, almeno per un mese e poi dosare meglio la troga.

Una cosa è certa. Con due ovaie così tu adesso i figli me li fai per forza, chiaro?

Signor sì, signore!

mercoledì 19 febbraio 2014

Up&down

Avere sbalzi d'umore è bellissimo. E' bruttissimo. E' bellissimo. E' bruttissimo.

Sì, questa è una palese richiesta d'aiuto. No perché da 'ste parti si passa dallo stato sono il re del mondo! a quello dammi una lametta che mi taglio le vene dalle 48 alle 120 volte al dì. E' una roba faticossissima da reggere.

Che io, poi, a tutta 'sta storia degli ormoni che ti ubriacano i neuroni ci credevo sì e no.
Ce l'avete presente la scena di Senti chi parla? Quella in cui Kirstie Alley davanti la tv, dopo aver partorito, sente parlare di post partum e dice una cosa tipo pff, figuriamoci, io non ci casco? In quella successiva il suo faccione disperato è pittato di mascara che manco Lady Gaga quando va a letto senza struccarsi. Ecco. Così sto messa io. Para para.

Sabato scorso, per esempio. Chiedo all'USI di portarmi a cena fuori. Non tanto perché fosse sabato che vojo dì e chi se li ricorda più i sabati sera fuori ma perché non avevo nemmeno voglia di aprire la busta di Quattro salti in padella. Lui, paziente, comprensivo e pure rasserenato dal fatto che io, proprio io, Miss Sociopatia 2014 e anni a venire, volessi uscire, acconsente di buon grado. Il tempo di andare in bagno e far pipì che avevo già cambiato idea. E non immaginerete mai per quale motivo. Mi ero accorta di avere una piccola macchia di terra sui jeans e non volevo cambiarli. E mi sono messa a piangere. Sì, a piangere. Non giudicatemi o fatelo solo dopo esservi sparati più estrogeni di Luxuria.

Stamane ero così su di giri da improvvisare in salotto una coreografia di salsa cubana sulle note di Ahi Maria! in reggiseno, perizoma e calzini. Con Biagio, ovviamente. La bestia aveva lo sguardo interlocutorio da chi è indeciso se azzannarti una chiappa o chiamare la protezione animali. Non è vero, ci siamo molto divertiti. Se non fosse che cinque minuti dopo mi stavo disperando davanti la lavastoviglie da svuotare.

Poi c'è la parte incazzatura a sbuffo. Ieri a cena stavo cucinando una carbonara per me e l'USI. Mi mancava il guanciale così ho mandato lui a comprarlo confidando nel fatto che ci impiegasse massimo cinque minuti. Faccio bollire l'acqua. Passano 10 minuti e del marito non c'è traccia. Lo chiamo sì sì sto arrivando. Ok, dico, butto la pasta. Cinque minuti di ritardo sulla mia personalissima tabella di marcia e scatta l'offensiva. L'ho accolto sull'uscio urlando sei la persona meno affidabile di questa terra!. Ho rabbiosamente finito di cucinare e alla seconda forchettata, indovinate? Mi sono messa a piangere.