Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni.
Io l'ho tradito.
Ho tradito l'uomo che potrebbe darmi un figlio, l'uomo che conosce come sono fatta dentro, colui che scruta con attenzione maniacale le mie più intime particolarità, l'uomo che programma i miei rapporti, che gestisce le mie nevrosi, che mi rallegra, che mi consola.
Avevo bisogno di certezze, di confronto, di diverse attenzioni. Perciò non giudicatemi.
Sono andata da un altro ginecologo.
Basso, abbronzato, vecchissimo. Con uno studio fichissimo e un conto salatissimo.
E sono delusa.
Che io, sapete, sono sempre la solita scema. Quella fermamente convinta che certe soluzioni possano essere tirate fuori per magia, come un coniglio da un cilindro. Insomma, sei un luminare, illuminami.
E invece no.
Sono uscita di lì con un opuscolo sulla fertilità che parla di fumo, alcool, calcolo dell'ovulazione, età della donna, abitudini alimentari. Aria fritta. Sulla copertina due modelli in finta posa nature si scambiano effusioni da scuola media. E lui ha pure un maglione blu sulle spalle, il capello al vento e i mocassini.
Lei è fertile.
Tutto quel che ha detto. Quel che ha detto di sensato, almeno. Il resto del tempo l'ho passato a parlare, parlare, parlare, roba che tra i due il medico parevo io. Fascio d'analisi in mano, un'ecografia, un follicolo pronto, un utero perfetto, l'endometrio pure. Stop. La storia infinita che si ripete sempre uguale a se stessa. Che barba che noia, proprio.
Lui è seguito da un andrologo, quindi va bene così. La natura farà il suo corso, intanto si dia da fare che sta ovulando.
La natura. Dico, stiamo scherzando?
Il Prefolic da 15 va benissimo, in gravidanza si vedrà. Lavande vaginali per prevenire infezioni e Chirofert 1000, un integratore a base di vitamine per regolarizzare un ciclo già di per se puntuale come la telefonata del mio commercialista il 16 d'ogni mese.
Tutto qui? E mio figlio, di preciso, dove l'hai nascosto, luminare de 'sta ceppa?
Insomma, mi fossi vistata da sola o avessi affidato la mia salute a Dr. Google sarei, probabilmente, più soddisfatta, meno povera e meno incazzata ma il dubbio, quell'atroce dubbio riguardo le competenze e il modus operandi dello specialista che mi sta seguendo da oltre un anno, quantomeno, me lo sono tolto. E sono tornata, con la coda tra le gambe, all'ovile, da lui. Brizzolato con gli occhiali a specchio e la battuta pronta. Adesso mi pare pure più intelligente.
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lunedì 1 settembre 2014
martedì 3 settembre 2013
Sboc!
Alle ore sette e trentadue di un fresco ma soleggiato mattino di settembre duemilaecredici una Princess dotata di camicia da notte anni '70, poco ottimismo, tanto cagotto varcava la soglia della clinica sforna marmocchi a lei ormai tanto cara.
Alle ore otto e zerodue subiva già la prima pesantissima violenza psicologica da una caposala occhi verdi e caschetto biondo:
devi toglierti lo smalto, mani e piedi, eccoti l'acetone.
Barbari.
No, dico io, avete presente la cura e la pazienza necessarie per pittarsi le unghie? Il meticoloso lavoro di precisione, il pennello inclinato a 35°, gli smadonnamenti per la comparsa delle antiestetiche bollicine? E avete presente quando il rosso ciliegia vi riesce alla perfezione che manco la tipa che fa nail art su Real Time e per giunta si intona pure perfettamente ai vostri outfit settimanali?
Ecco.
Un minuto di silenzio per tutta Kiko di Porte di Roma. Grazie.
Come se non bastasse la povera vittima entrata dopo di lei, stessa spiaggia e stesso esame aveva le unghie dei piedi pittate d'azzurro. Nessuno le ha chiesto di togliersi lo smalto.
Infamità. Figli e figliastri. E mo glielo dico a SantoSpirito eh.
Anyway
Vestita di tutto punto la Princess si è dovuta, poi, piegare ad un'altra umiliazione. Spogliarsi delle sue vesti e indossare lui: il camiciotto verde. Incubo delle operande. Orrore e raccapriccio. Oltre ad essere vergognosamente trasparente e totalmente scoperto all'altezza natiche era pure provvisto di accessori.
La cuffia.
Oscenità.
Parcheggiata in una sorta di ampio salone anti operatorio ha poi atteso lui. Bello come il sole, abbronzato e, come sempre,cazzone allegro.
Eccoci qua Princess! Siamo carichi?
Certo, come no. Non vedo l'ora di farmi esplorare. Me so fatta la ceretta all'inguine apposta.
Eh Princess cara, tu non me lo fai 'sto figlio...
E speriamo che lei fa meglio de me. Sennò semo rovinati.
Allora ora ti girerà un poco la testa
Sì ok doc ma il referto me lo da subito?
Per il referto scritto ci vorrà qualche giorno ma te lo dico a voce
Ah quindi dopo passa in stanz...
Addormentiamola!
Okkei, forse il vero motivo era proprio ti tramortisco così non rompi il cazzo. Avevate ragione.
Quindici minuti dopo, senza che se ne rendesse conto, la Princess, sveglia ma ubriaca d'anestetico, ha chiesto a chiunque gli capitasse a tiro USI, infermiere, Mina come fosse andato l'esame. Domanda ripetuta, in base ai racconti del parentame tutto, diverse volte fin quando Mina, esausta, le ha risposto:
Bene! L'hai già chiesto 4 volte!
Ma che dici? Non è mica vero
Ok, l'anestesia mi fa strani effetti. Vista da fuori devo esser stata piuttosto comica.
Ripreso il senno e la decenza la Princess ha dato il via alla sua attività prediletta nei momenti d'attesa.
Fracassare i maroni dell'USI e girarsi nervosamente i pollici.
Dopo due ore ha deciso:
scendo al suo studio e chiedo che io co' st'ansia non ce posso sta'.
Siccome una testa coronata non si piega a bussare alle altrui porte ha delegato un USI sbuffante che, non c'è che dire, le ha così dato gran prova del suo amore.
E' poi prepotentemente entrata nello studio delle meraviglie
Eccomi doc! Allora, allora, allora?
Allora tu devi startene a letto! A letto!
Sì, sì ora ci torno giuro ma mi dica, la prego
Rullo di tamburi
Ancora
Ancora
Ancora
Va beeeene, ve lo dico.
Sinistra libera. Nella destra il liquido ha fatto un po' fatica a passare ma ce l'ha fatta. Utero bellissimo. Sto bene. Le tube non sono la causa della mia infertilità. Nessun problema meccanico.
Ora vattene subito a letto!
Ok ok doc un'ultima cosa, io sto sanguinando ehm, un bel po'
E' per questo che devi startene A LETTO!
Rincuorata e stanca la Princess, digiuna dalle 21 del giorno precedente e cazziata da infermiere ostinate che con un cenno di diniego zittivano le sue ripetute richieste di cibo, si è concessa una micropennica. Alzatasi per fare pipì ha trovato il percorso cesso-letto irto di ostacoli. Orecchie tappate, sguardo appannato, vuoto di stomaco, gira il mondo gira nello spazio senza fine.
Mina, preso coscienza del malore della progenie ha chiamato soccorsi. Pressione 90 su 60.
Un po' bassina
No, non è bassina. E' la Brunetta delle pressioni, fateme magna', diobono.
Va bene, qualcosina di salato
Qualcosina di salato si è tradotto in 3mq di pizza e mortadella.
Sono felice? No. Non resterò certo incinta domani. Ma sono sollevata, questo sì. Il mio corpo resta imperfetto, io lo so. Ma ora lo è un po' meno e io, forse, lo amo un po' di più. Poco poco eh. Che poi si monta la testa.
Dopo altre interminabili ore d'attesa, come da promessa fatta sul lettino operatorio, SantoSpirito è passato in stanza per darmi spiegazioni più dettagliate e poi dimettermi. Pare, mie care infertili che sicuramente saprete già tutto, che le tube siano affarini assai delicati. Possono ostruirsi da un momento all'altro e per i motivi più fantasiosi. Come un intestino che preme troppo su di loro, per esempio. Questo impronunciabile esame ha, quindi, il vantaggio di essere diagnostico e, in alcuni specifici casi, anche terapeutico.
Insomma st'esame le può stappare
Sì, proprio così: sboc!
Capito gente? Le tube quando si liberano fanno lo stesso rumore del tappo del Tavernello. Pensateci mentre aprite il cartone domenica prossima, a pranzo co' la socera.
Siccome il sanguinamento non cessava e tutt'ora ho qualche residuo ho chiesto al guru delle panze a portar via se fosse normale
Sì, sì è che io voglio vedere bene tutto e sono un poco materiale, è per questo che uso l'anestesia
Un poco materiale. Ah moglie fortunella la sua!
Tra dieci giorni visita di controllo, poi si decide il da farsi. Previsto doping, pesante stavolta, che col Clomid avemo giocato.
Io non lo so se è solo il benefico effetto di una notizia decente che domani scomparirà, lasciandomi di nuovo sola, nel buio dei miei malumori fatto sta che io, stasera, ti sento un po' più vicino, erede mio.
Alle ore otto e zerodue subiva già la prima pesantissima violenza psicologica da una caposala occhi verdi e caschetto biondo:
devi toglierti lo smalto, mani e piedi, eccoti l'acetone.
Barbari.
No, dico io, avete presente la cura e la pazienza necessarie per pittarsi le unghie? Il meticoloso lavoro di precisione, il pennello inclinato a 35°, gli smadonnamenti per la comparsa delle antiestetiche bollicine? E avete presente quando il rosso ciliegia vi riesce alla perfezione che manco la tipa che fa nail art su Real Time e per giunta si intona pure perfettamente ai vostri outfit settimanali?
Ecco.
Un minuto di silenzio per tutta Kiko di Porte di Roma. Grazie.
Come se non bastasse la povera vittima entrata dopo di lei, stessa spiaggia e stesso esame aveva le unghie dei piedi pittate d'azzurro. Nessuno le ha chiesto di togliersi lo smalto.
Infamità. Figli e figliastri. E mo glielo dico a SantoSpirito eh.
Anyway
Vestita di tutto punto la Princess si è dovuta, poi, piegare ad un'altra umiliazione. Spogliarsi delle sue vesti e indossare lui: il camiciotto verde. Incubo delle operande. Orrore e raccapriccio. Oltre ad essere vergognosamente trasparente e totalmente scoperto all'altezza natiche era pure provvisto di accessori.
La cuffia.
Oscenità.
Parcheggiata in una sorta di ampio salone anti operatorio ha poi atteso lui. Bello come il sole, abbronzato e, come sempre,
Eccoci qua Princess! Siamo carichi?
Certo, come no. Non vedo l'ora di farmi esplorare. Me so fatta la ceretta all'inguine apposta.
Eh Princess cara, tu non me lo fai 'sto figlio...
E speriamo che lei fa meglio de me. Sennò semo rovinati.
Allora ora ti girerà un poco la testa
Sì ok doc ma il referto me lo da subito?
Per il referto scritto ci vorrà qualche giorno ma te lo dico a voce
Ah quindi dopo passa in stanz...
Addormentiamola!
Okkei, forse il vero motivo era proprio ti tramortisco così non rompi il cazzo. Avevate ragione.
Quindici minuti dopo, senza che se ne rendesse conto, la Princess, sveglia ma ubriaca d'anestetico, ha chiesto a chiunque gli capitasse a tiro USI, infermiere, Mina come fosse andato l'esame. Domanda ripetuta, in base ai racconti del parentame tutto, diverse volte fin quando Mina, esausta, le ha risposto:
Bene! L'hai già chiesto 4 volte!
Ma che dici? Non è mica vero
Ok, l'anestesia mi fa strani effetti. Vista da fuori devo esser stata piuttosto comica.
Ripreso il senno e la decenza la Princess ha dato il via alla sua attività prediletta nei momenti d'attesa.
Fracassare i maroni dell'USI e girarsi nervosamente i pollici.
Dopo due ore ha deciso:
scendo al suo studio e chiedo che io co' st'ansia non ce posso sta'.
Siccome una testa coronata non si piega a bussare alle altrui porte ha delegato un USI sbuffante che, non c'è che dire, le ha così dato gran prova del suo amore.
E' poi prepotentemente entrata nello studio delle meraviglie
Eccomi doc! Allora, allora, allora?
Allora tu devi startene a letto! A letto!
Sì, sì ora ci torno giuro ma mi dica, la prego
Rullo di tamburi
Ancora
Ancora
Ancora
Va beeeene, ve lo dico.
Sinistra libera. Nella destra il liquido ha fatto un po' fatica a passare ma ce l'ha fatta. Utero bellissimo. Sto bene. Le tube non sono la causa della mia infertilità. Nessun problema meccanico.
Ora vattene subito a letto!
Ok ok doc un'ultima cosa, io sto sanguinando ehm, un bel po'
E' per questo che devi startene A LETTO!
Rincuorata e stanca la Princess, digiuna dalle 21 del giorno precedente e cazziata da infermiere ostinate che con un cenno di diniego zittivano le sue ripetute richieste di cibo, si è concessa una micropennica. Alzatasi per fare pipì ha trovato il percorso cesso-letto irto di ostacoli. Orecchie tappate, sguardo appannato, vuoto di stomaco, gira il mondo gira nello spazio senza fine.
Mina, preso coscienza del malore della progenie ha chiamato soccorsi. Pressione 90 su 60.
Un po' bassina
No, non è bassina. E' la Brunetta delle pressioni, fateme magna', diobono.
Va bene, qualcosina di salato
Qualcosina di salato si è tradotto in 3mq di pizza e mortadella.
Sono felice? No. Non resterò certo incinta domani. Ma sono sollevata, questo sì. Il mio corpo resta imperfetto, io lo so. Ma ora lo è un po' meno e io, forse, lo amo un po' di più. Poco poco eh. Che poi si monta la testa.
Dopo altre interminabili ore d'attesa, come da promessa fatta sul lettino operatorio, SantoSpirito è passato in stanza per darmi spiegazioni più dettagliate e poi dimettermi. Pare, mie care infertili che sicuramente saprete già tutto, che le tube siano affarini assai delicati. Possono ostruirsi da un momento all'altro e per i motivi più fantasiosi. Come un intestino che preme troppo su di loro, per esempio. Questo impronunciabile esame ha, quindi, il vantaggio di essere diagnostico e, in alcuni specifici casi, anche terapeutico.
Insomma st'esame le può stappare
Sì, proprio così: sboc!
Capito gente? Le tube quando si liberano fanno lo stesso rumore del tappo del Tavernello. Pensateci mentre aprite il cartone domenica prossima, a pranzo co' la socera.
Siccome il sanguinamento non cessava e tutt'ora ho qualche residuo ho chiesto al guru delle panze a portar via se fosse normale
Sì, sì è che io voglio vedere bene tutto e sono un poco materiale, è per questo che uso l'anestesia
Un poco materiale. Ah moglie fortunella la sua!
Tra dieci giorni visita di controllo, poi si decide il da farsi. Previsto doping, pesante stavolta, che col Clomid avemo giocato.
Io non lo so se è solo il benefico effetto di una notizia decente che domani scomparirà, lasciandomi di nuovo sola, nel buio dei miei malumori fatto sta che io, stasera, ti sento un po' più vicino, erede mio.
venerdì 28 giugno 2013
Questioni di tempi e d'attese
La parte divertente del complesso flusso di pensiero che m'ha attraversato le meningi è stata l'orrida canzone di Fiorello che ha accompagnato il mio ragionare.
Giuro e spergiuro che non si è trattato di assenza dipalle coraggio. Il punto è che luglio è mese assai pregno e complicato. Visto che non godo di giorni di ferie illimitati e visto che sono una donnina piccola e lagnosa senza il suo Umile Servo accanto, io e quel tale che con me condivide l'affaire gravidanza perduta abbiam deciso di comune accordo di rimandare l'ispezione nei miei regali anfratti ad agosto, che un mese non ci cambia la vita, a limite sarò solo un tantinello più isterica.
Nel frattempo Sciattaman aka il mio strizzacervelli, chiamato così grazie alla sua totale mancanza di cura nel vestire e pettinarsi, ha fatto la scoperta del secolo. Io ho un problema con le attese. E sono pure una perfezionista, maniaca del controllo. Non me manca niente.
Pare dunque che la difficoltà nell'accettare e nel vivere serenamente le mie sfighe generi angoscia che si trasforma in depressione che sfocia nell'ipocondria che non è il male ma il sintomo.
Detta così par cosa facile trovare una soluzione. Mancopegnente, signori miei. L'accettazione è lavoro lungo, complesso e tortuoso. Un po' come la ricerca del pargolo smarrito. Quindi abbiam fatto scopa.
Che culo.
E siccome sono una sadica voglio condividere con voi la sopraccitata colonna sonora che ha così dolcemente stimolato le mie povere e martoriate sinapsi:
Va bene, odiatemi. Me lo merito.
Sì o no anche detta Please don't go, che dovrei proprio farmelo spiegare dall'ex codino rampante che c'azzecca il titolo inglese scritto tra parentesi vicino ad una canzone chiamata sì o no ma sorvoliamo và, che forse certe cose è meglio non saperle.
Alla fine la mia mente ha partorito. Beata lei.
Giuro e spergiuro che non si è trattato di assenza di
Nel frattempo Sciattaman aka il mio strizzacervelli, chiamato così grazie alla sua totale mancanza di cura nel vestire e pettinarsi, ha fatto la scoperta del secolo. Io ho un problema con le attese. E sono pure una perfezionista, maniaca del controllo. Non me manca niente.
Pare dunque che la difficoltà nell'accettare e nel vivere serenamente le mie sfighe generi angoscia che si trasforma in depressione che sfocia nell'ipocondria che non è il male ma il sintomo.
Detta così par cosa facile trovare una soluzione. Mancopegnente, signori miei. L'accettazione è lavoro lungo, complesso e tortuoso. Un po' come la ricerca del pargolo smarrito. Quindi abbiam fatto scopa.
Che culo.
E siccome sono una sadica voglio condividere con voi la sopraccitata colonna sonora che ha così dolcemente stimolato le mie povere e martoriate sinapsi:
Va bene, odiatemi. Me lo merito.
giovedì 27 giugno 2013
Proposte indecenti
Riconosco di aver fatto la scelta giusta ogni volta che lo sento al telefono. Perché avere uno scrutavagina che ti sorpende non è mica da tutti.
Succede che l'USI se ne va un mesetto in Trentino per lavoro ma senza i trentatrè trentini che entrarono a Trento trotterellando, cioè senza la sua adorata mugliera che, però, lo andrà certamente a trovare in mezzo ad Heidi che se faceva le canne e alle sue caprette educate. Succede che lo sganciamento dell'ovulo non è previsto in data visita reale et qvindi prendere le pasticcone dopanti sarebbe come gettarle nel cesso e tirare lo sciacquone per poi sperare di restare incinta per gentile concessione del Principale.
Urge quindi chiamata a SantoSpirito per sapere se possofare a cazzi miei trovare un'alternativa sospendendo l'ultimo ciclo di Clomid per riprenderlo quando la materia prima tornerà disponibile tra le reali lenzuola di casa sua.
Alla quarta chiamata mi risponde col suo solito tonocazzone allegro.
Io parto con un le rammento la mia situazione e spiego tutto il gigantesco inghippo.
Lui tace. Cosa strana.
Poi, cosa non strana, mi spiazza
Visto che tuo marito è fuori uso per un mese approfittiamone per fare l'isterosalpingografia. Chiamami appena ti torna il ciclo che te la fisso e ci togliamo il pensiero
Ah, così. Veloce veloce? Senza manco du carezze prima?
Sì signori miei. Così. Veloce veloce. E col marito in Trentino.
Ho deciso che mi prendo il primo dì di ciclo per pensarci. Che ioc'ho paura ho bisogno dei miei tempi e, forse, pure dell'USI che mi stringe la manina prima, durante e dopo. Che a me i camici bianchi me fanno prende lo squaraus solo a vederli. Figuariamoci se devo sbattergliela in faccia e far espolare i miei anfratti da un catetere.
Però ecco, prima è meglio è, come dice Mina che, per la cronaca, si è resa disponibile al supporto morale e mi ha rincuorato con la seguente frase: tranquilla, il Valium lo porto io.
Succede che l'USI se ne va un mesetto in Trentino per lavoro ma senza i trentatrè trentini che entrarono a Trento trotterellando, cioè senza la sua adorata mugliera che, però, lo andrà certamente a trovare in mezzo ad Heidi che se faceva le canne e alle sue caprette educate. Succede che lo sganciamento dell'ovulo non è previsto in data visita reale et qvindi prendere le pasticcone dopanti sarebbe come gettarle nel cesso e tirare lo sciacquone per poi sperare di restare incinta per gentile concessione del Principale.
Urge quindi chiamata a SantoSpirito per sapere se posso
Alla quarta chiamata mi risponde col suo solito tono
Io parto con un le rammento la mia situazione e spiego tutto il gigantesco inghippo.
Lui tace. Cosa strana.
Poi, cosa non strana, mi spiazza
Visto che tuo marito è fuori uso per un mese approfittiamone per fare l'isterosalpingografia. Chiamami appena ti torna il ciclo che te la fisso e ci togliamo il pensiero
Ah, così. Veloce veloce? Senza manco du carezze prima?
Sì signori miei. Così. Veloce veloce. E col marito in Trentino.
Ho deciso che mi prendo il primo dì di ciclo per pensarci. Che io
Però ecco, prima è meglio è, come dice Mina che, per la cronaca, si è resa disponibile al supporto morale e mi ha rincuorato con la seguente frase: tranquilla, il Valium lo porto io.
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