Visualizzazione post con etichetta Capo Intermedio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Capo Intermedio. Mostra tutti i post

giovedì 11 luglio 2013

Iniziare bene VII

V. sta incazzato perché dice che questa mail non è stata lavorata

V. ha detto una cazzata perché la mail a cui si riferisce riguardava il sito Y ed è stata lavorata immediatamente. Riguardo al sito X non è arrivata richiesta alcuna ergo non è stato fatto nulla fino alle 6 del pomeriggio ora in cui dall'alto si sono resi conto che mancava una comunicazione sul sito X e hanno finalmente mandato la mail di richiesta. Basta leggere la posta per capire come è andata.

Il processo non funziona

Non è vero. L'errore è stato di chi non ha mandato la mail, non certo il nostro. Non abbiamo responsabilità sulle decisioni su cosa pubblicare o meno. Se non mi arriva una richiesta io non pubblico.

Ora chiamiamo il Capo-Intermendio

Breve spiegazione sull'andamento dei fatti. Vengo interrotta.

So tutto. Quelli se so' dimenticati di mandare la mail, Dott. V. ha fatto confusione e non deve permettersi di aprire bocca e dargli fiato. Voi lavorate benissimo. Semplicemente non date peso a quel che dice Dott. V., usate i filtri con certe persone. Il vostro referente sono io. Io so come sono andate le cose. Apposto così.

God bless Capo-Intermedio

Vedi? Tutto si risolve, hai sbollito la rabbia?



In realtà te vorrei prende a calci ma ho il contratto in scadenza, Capetto.


venerdì 12 aprile 2013

Memorie di una cazziata

C'è che io le cose me le sento. Precisamente nelle pareti interne dello stomaco, che è un organo strano, se ci pensate. Dovrebbe essere deputato alla semplice digestione e invece, per esempio, quando attraversiamo quella stupenda e rincitrullente fase dell'innamoramento è tutto un allegro friccicore.

Il punto è che io ho due tipi di friccicori. Quello c'è tanto ammore nell'etere e quello c'è un cetriolo in arrivo. Ecco, ieri l'organo portante del mio apparato digerente friccicava male. Malissimo.
Così male che l'sms di M. che mi aggiornava sul numero di morti, feriti e potenziali vittime, ovvero io, della bomba nucleare espolsa in ufficio qualche minuto dopo il mio regale saluto a Capetto, non è che mi abbia stupito più di tanto.

Succede che Mr. F chiama incazzato. Capetto si incazza e scrive a Capo-intermedio. Cazzia M. e promette cazziate a Mr. F., collega MC e tutto il cucuzzaro. Mia cucuzza compresa, ovvio.

E chiamatemi scema ma io in quel momento ho rimpianto il fatto di non essere lì, nella mia trincea, con il mio elmetto, sul posto di battaglia, a difendermi.

Perchè una cazziata è brutta ma la promessa di una cazziata è peggio.

Gotthold Lessing diceva che l'attesa del piacere è essa stessa il piacere. Vale anche per l'attesa del cetriolo. E' essa stessa il cetriolo.

Perchè in questi casi la mia mente insana produce una quantità spropositata di apocalittici scenari, compreso quello di me alla forca, oggetto di indicibili torture inflitte da Capetto, Capo-intermedio, Mr. F, MC e il padreterno. Torture a seguito delle quali ovviamente vengo licenziata.

L'Umile Servo in queste occasioni mi fa i complimenti. Inizia col dire che la mia squilibrata reazione che si manifesta con dita in bocca e frasi  infantili tipo "Princess non ci vuole andare", "Princess è stupida", "Princess si da malata", "Capetto è il male", "Voglio mamma" è frutto della mia smania di perfezione e della conseguente dissuetudine ai cazziatoni.

Facci il callo, dice.

Così questa mattina l'ora parliamo di Capetto non mi ha gettata nel panico. No no. Facci il callo, mi ripetevo. Nella mia posizione classica da cazziata, occhi bassi, labbra serrate, gambe incrociate, moto continiuo del piede sinistro, ero pronta alle urla da stadio.

Niente di tutto ciò.

Tono pacato, quasi paterno. Niente insulti. E la parola leggerezza al posto di gravissima cazzata, ora moriremo tutti per colpa tua. 

Ero lì che mi chiedevo quale buon Dio si fosse preso lo spirito maligno di Capetto quando sulla porta è apparso il Capo-intermedio, in tenuta sportiva da venerdì.

Ecco, ora sono fottuta, penso

Niente di tutto ciò.

Mi dispiace che siate state voi a prendervi una cazziata peraltro fuori luogo. Ma che vi devo dire, siamo nati per soffrire. 

Sorride e se ne va.

E' tutta la mattina che mi chiedo dove sta la fregatura. Perché c'è, ne sono certa.
L'USI su WhatsApp non fa altro che scrivermi Princess, togli quelle dita dalla bocca e rilassati.Ma io no, io continuo a guardami le spalle. Che qua è n'attimo.

giovedì 20 dicembre 2012

Può sempre andare peggio

No, Princess, l'anti-CED non è la cosa peggiore che potesse capitarti.
Del resto nella vita non si finisce mai di essere smentiti.

Succede che il Capo-Intermedio, 626 alla mano, si reca dal Capo-Supremo e dice che no, noi lì proprio non ci possiamo stare. C'è bisogno di una soluzione alternativa.

Felicità, giubilo, "sia lode all'eroe trionfatore!" penso io.

Il Capo-Supremo si spreme le meningi.
E spreme, spreme, spreme fino a partorire lei:

l'abominevole idea.

"La Princess e M. andranno nella stanza del Capetto e condivideranno l'unica scrivania libera in quel locale, tanto è grande".

Bene.

Così, ora, ci ritroviamo a condividere la stanza con una persona affetta da bipolarismo acuto e perciò umorale nonché egocentrica ai limiti della superbia, maschilista, permalosa, con un amore incondizionato per il turpiloquio, la bestemmia e la sbraitata immotivata contro qualsiasi persona o cosa gli capiti a tiro.

La scrivania sarebbe grande se non dovessimo lavorare con due schermi a testa. Roba che Oronzo, con i suoi 2cm e mezzo di diametro mi guarda come a dire "ma andò cazzo m'hai portato che non c'entro manco io qua sopra?". Inizio a temere che quello stronzo di suo padre si rivolga a un avvocato per ottenere l'affidamento causa "manifesta inferiorità della postazione materna".

La stanza è claustrofobica, soffocante, fredda d'inverno, umida d'estate. L'habitat ideale della zanzara tigre.

E poi c'è lui.
Mr. Viscidume.
Sposato con prole.
Ammicca, fa battute, ci prova in maniera subdola e ci guarda il culo ogni volta che ci alziamo.

Ma no, stavolta non mi lamento.
Potrei ritrovarmi a lavorare seduta sul cesso, con un pc portatile sulle ginocchia e l'altro schermo in bilico sul lavandino.