Cinque mesi di cane e a me pare d'avercelo da sempre. A quelli che dicevano
un cane è un'altra cosa, un cane ti cambia la vita mica ci credevo. Non è un figlio, certo. Non è un essere umano, certo. E non andrebbe nemmeno troppo umanizzato. Un cane non ha bisogno di vestiti e se ne fotte del collare di
LuiVuittòn. Un cane non parla
e non è mica poi sto gran difetto, se ci pensate. Un cane è un'esperienza che, probabilmente, se non fossi la moglie di mio marito, se non l'amassi tanto d'aver voluto realizzare il suo sogno di bambino, non avrei mai fatto. Me la sarei persa e sarei un po' più povera.
Però non sono diventata una di quelle che
un cane è per sempre, tutti dovrebbero averne uno. No no. Perché un cane ha bisogno. Un cane dipende da voi. Quando vi fate un cane dovete sapere a cosa andate incontro.
E se non ne avete idea, niente paura, v'aiuto io.
Punto primo: altruismo
Vivrà nella vostra ombra, non vi abbandonerà mai nel momento del bisogno. Soprattutto nel momento del bisogno fisiologico. Sventolate il fazzoletto bianco alla vostra intimità perché quando le vostre terga saranno fisse sul trono, il quadrupede, seduto alla destra del padre, le osserverà ammirato con la testa inclinata di lato, come non esistesse al mondo null'altro d'altrettanto interessante. Vani saranno i vostri sforzi di mandarlo a giocare altrove. Lui sarà lì, pronto a tendervi la zampa a dimostrazione della sua vicinanza morale in un momento così delicato.
Punto secondo: voracità
Mangerete straziati da un atroce senso di colpa perché le loro pupille imploranti rimbalzeranno dal vostro cibo alla vostra bocca, dalla vostra bocca al vostro cibo senza sosta. Poco importa se l'avete appena sfamato con una ciotola stracolma di crocchette, se la sua dieta è più ricca e bilanciata della vostra, se avete svuotato una confezione di fichissimi biscottini della Conad a forma di
stella, sole, cuore e amore.
Lui ha fame, sempre. Anche le passeggiate non saranno esenti da snack, il più delle volte dannosi per la sua salute. Per esempio, in questi mesi, Biagio ha ingurgitato: corteccia d'albero, canna di bambù, sassolini, fili d'erba, fiori e foglie, bacarozzi e suoi fratelli, cacca di cane, cacca di gatto, una pasticca per ipertesi, conchiglie e un guscio vuoto di lumaca.
In barba a quelli che si improvvisano gourmet quando se magnano le escargò.
Punto terzo: socializzazione
Nessuno resta indifferente a un cucciolo quindi, quando il cucciolo crescerà, nessuno gli sarà indifferente. Annuserà culi, ringhierà, abbaierà, scodinzolerà e voi, di conseguenza, sarete costretti a scuse, sorrisi di cortesia e frasi di circostanza
ma no è buono, vuole solo giocare/no, signora, non morde/ sì, signora, perde perli mallorachecazzoloaccarezziaffà?. Verrete, però, anche ripagati. Tipo quando la depositerà sull'uscio del vicino stronzo.
Punto quarto: idolatria
Il cane di Claudia Shiffer non sa che lei è Claudia Shiffer ergo il cane d'una cozza non lo sa che è una cozza. Al vostro cane non gliene frega una mazza se c'avete la panza a canotto da costipazione cronica, se vi è spuntato un brufolo sul naso, se avete lo smalto sbeccato, una calza smagliata, un calzino bucato sull'alluce, se avete votato Berlusconi, se non vi cambiate la maglietta dopo aver sudato, se vi scaccolate nel traffico, se ascoltate Gigi d'Alessio, se
siete Gigi d'Alessio. Per lui siete eroi. Pure quando non avete voglia di cercare la pallina che ha perso chissà dove, pure quando siete così stanchi che il
legnetto da riporto glielo lanciate a un metro e mezzo di distanza manco c'aveste la pleurite.
I cani cagano e cagano una cifra, pisciano sul tappeto appena lavato, rigurgitano erba in salotto, perdono così tanto pelo che arriverete a pensare d'aver montato una moquette anziché il parquet, vi costringeranno a uscire di casa con la bufera, vi deformeranno la mano destra tirando il guinzaglio
manco foste una slitta con sopra quattro esquimesi e un igloo ma vi ameranno.
E vi dirò di più: vi ameranno senza motivo. Di chi altri si può dire lo stesso?