Da queste parti abbiamo ricominciato le sessioni mattutine di Gaviscon. Il dimezzamento della troca per ora ha giovato alla mie martoriate ovaie che pare abbiano deposto le armi ma il mio apparato digerente, già di per se poco collaborativo, continua a farmela pagare. Roba che stamattina il bruciore di stomaco, preso da smanie espansionistiche, si è evoluto in bruciore di viscere, sterno e gola.
Sono circondata da panze. Proprio io sposata ciovane, proprio io che brucio le tappe mi ritrovo dietro lo start mentre amiche, conoscenti e parenti tagliano il traguardo o vedono già l'arrivo all'orizzonte. Mesta mesta resto in attesa che qualcuno spari in aria e mia dia pure una spintarella. Un calcio in culo andrebbe bene lo stesso, non fatevi scrupoli, coraggio!
Nel frattempo rimpiango i tempi andati della mia ficaggine. Sì lo scrivo con la c perché so' burina. Mio marito continua a dirmi che non sono cambiata di una virgola. Ovvio che sei gonfia ma quello è solo un effetto temporaneo, resti sempre la donna più bella dell'universo. E lui un adorabile bugiardo.
Magari lo fosse anche lo specchio. Il servo delle mie brame m'ha costretto con forza a deporre lo scettro di gnocca del reame.
Il vero dramma è che mi si sta allargando il culo e non posso nemmeno martoriare le mie chiappe sulla cyclette che SantoSpirito dice no, ti fa male a te che sei soggetta ad iperstimolo.
E siccome oltre ad essere soggetta ad iperstimolo sono pure intelligente per bilanciare il gonfiore magno. Mi sveglio al mattino con un pensiero fisso: pane tostato con la Nutella. A pranzo cerco di limitare i danni con un piatto leggero per sfondarmi di colesterolo con una spruzzatina di glicemia a cena.
Giuro che se torna il ciclo pure stavolta anziché annegare in un mare di lacrime e cioccolato vado a correre e rispolvero il mio personalissimo programma wii fit, prendendomi pure il cazziatone del mio personal trainer virtuale.
Che se proprio non posso essere mamma almeno fatemi essere faiga.
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venerdì 2 maggio 2014
lunedì 28 aprile 2014
Destra-Sinistra
Ho passato la notte insonne preda di pensieri nefasti, sai che novità.
Oggi primo monitoraggio da SantoSpirito dopo il mese di riposo e la dose dimezzata.
Ho vinto una lunghissima eco transvaginale, perché l'aria nella panza aveva creato nel mio apparato riproduttivo l'effetto Brianza alle 7 del mattino. Nebbia fitta in Val Padana. Non si vedeva una minch... ops, un'ovaia. Per di più il boss delle gravidanze è stato colto da un'improvvisa smania didattica, muoveva quel dildo da destra a sinistra e da sinistra a destra cercando di cogliere le 50 sfaccettature dei miei follicoli e riportando su un asse cartesiano i valori differenziali. Non pago s'è messo in testa di insegnare alla sottoscritta la sottile arte della ginecologia applicata.
Vedi? Questi sono i follicoli, quelli tondi, neri. Contali, su!
Vedi? C'è una differenza tra quelli di destra e quelli di sinistra. Si vede a occhio nudo, guarda!
Vedi? Adesso li sto misurando.
Insomma, ci mancava che mi spiegasse la formula dell'area del follicolo perfetto.
Risultato dello studio sul campo: c'ho le ovaie comuniste.
La sinistra lavora come una forsennata, manco fosse Stakanov in un gulag con Baffone che la controlla a vista. La destra ha sposato la filosofia chi va piano va sano e va lontano. E perde pure il treno, però. Qualcuno glielo dica.
Ergo si pone un problema.
Come ti faccio crescere i follicoli a destra mantenendo buona e dormiente la sinistra?
Non lo so Doc, proviamo a chiamare il consiglio direttivo del PD.
Mi tocca un'altra pera 75 in panza. Poi risposo. Poi Gonasi.
Ma la vera notizia è che impegnata a memorizzare numero di follicoli, ora delle punture, date e prossimi appuntamenti, credo d'essermi dimenticata di pagarlo.
Figur e mmerda.
Oggi primo monitoraggio da SantoSpirito dopo il mese di riposo e la dose dimezzata.
Ho vinto una lunghissima eco transvaginale, perché l'aria nella panza aveva creato nel mio apparato riproduttivo l'effetto Brianza alle 7 del mattino. Nebbia fitta in Val Padana. Non si vedeva una minch... ops, un'ovaia. Per di più il boss delle gravidanze è stato colto da un'improvvisa smania didattica, muoveva quel dildo da destra a sinistra e da sinistra a destra cercando di cogliere le 50 sfaccettature dei miei follicoli e riportando su un asse cartesiano i valori differenziali. Non pago s'è messo in testa di insegnare alla sottoscritta la sottile arte della ginecologia applicata.
Vedi? Questi sono i follicoli, quelli tondi, neri. Contali, su!
Vedi? C'è una differenza tra quelli di destra e quelli di sinistra. Si vede a occhio nudo, guarda!
Vedi? Adesso li sto misurando.
Insomma, ci mancava che mi spiegasse la formula dell'area del follicolo perfetto.
Risultato dello studio sul campo: c'ho le ovaie comuniste.
La sinistra lavora come una forsennata, manco fosse Stakanov in un gulag con Baffone che la controlla a vista. La destra ha sposato la filosofia chi va piano va sano e va lontano. E perde pure il treno, però. Qualcuno glielo dica.
Ergo si pone un problema.
Come ti faccio crescere i follicoli a destra mantenendo buona e dormiente la sinistra?
Non lo so Doc, proviamo a chiamare il consiglio direttivo del PD.
Mi tocca un'altra pera 75 in panza. Poi risposo. Poi Gonasi.
Ma la vera notizia è che impegnata a memorizzare numero di follicoli, ora delle punture, date e prossimi appuntamenti, credo d'essermi dimenticata di pagarlo.
Figur e mmerda.
giovedì 13 febbraio 2014
Dica trentatrè
Io non lo so se tutti i miei malesseri possano essere imputati al doping ma mi sento una chiavica e aiutatemi a dire chiavica all togheter, coraggio: C-H-I-A-V-I-C-A.
Una parte dei miei disturbi ha senza dubbio origine da qual genio di mio marito, in possesso, fino a una settimana fa, di una forma di tosse con espulsione di polmone incorporata. Siccome il mio corpo è geloso delle altrui malattie, sia mai gli venga tolto il primato, ha deciso di appropriarsene indebitamente. Così ora ho un polmone in uscita dal tratto laringe-trachea, raffreddore, mal di gola e un respiro con fischietto da richiamo per tordi.
Un'altra fetta dei miei problemi deriva dagli effetti collaterali del Gonal-f, la penna magica per stimolazione ovarica. Sul bugiardino, lo so lo so non si fa, cattivissima me! c'è un vago riferimento a disturbi gastrointestinali. E cosa succede se uno ce li aveva già di suo? Ve lo dico io. Anche i disturbi si pompano. Come panza e tette. Roba che potrei presentarmi a Sanremo con occhiali da nerd e vestiti da ritardata a cantare aciditààààà, un elemento imprescindibileeeee, per una stimolazione stabileeee, che punti all'eternitàààà, m'attacco al Gaviscon come fosse Chardonnay dell'81, ho l'intestino gonfio e dolorante, ho appetito ma dopo tre bocconi un senso di pesantezza mi pervade le viscere e dulcis in fundo ho la nausea da pregnant 0-12. Probabilmente senza essere pregnant.
E poi c'è lei, la tipa occhialuta e coi capelli color pantegana del Tevere che gioca con la riproduzione 3D della mia bamboletta vodoo. Spero almeno l'abbia fatta very faiga e abbia aggiornato il taglio di capelli. Vi dico solo che l'altro ieri mi si sono congelati gli alluci. Avete capito bene. Erano freddi e bianchi, li ho immersi per un quarto d'ora nell'acqua bollente per farli diventare viola-blu e formicolanti e poi di nuovo rosa. Tra l'altro il sinistro aveva già dovuto subire un riuscitissimo attentato da parte della stufetta elettrica del bagno, quella che viene data in dotazione a qualsiasi famiglia italiana quando mette su casa, che ha pensato bene di cadere proprio sopra il suddetto dito. Sì, ho provato molto dolore.
Insomma se non scrivo è perché sono in ospedale, sapevatelo.
E qualcuno, poi, mi dica perché sono andata again su Gugol a cercare i sintomi dell'iperstimolazione ovarica. Perché ora ce li ho. Tutti.
Una parte dei miei disturbi ha senza dubbio origine da qual genio di mio marito, in possesso, fino a una settimana fa, di una forma di tosse con espulsione di polmone incorporata. Siccome il mio corpo è geloso delle altrui malattie, sia mai gli venga tolto il primato, ha deciso di appropriarsene indebitamente. Così ora ho un polmone in uscita dal tratto laringe-trachea, raffreddore, mal di gola e un respiro con fischietto da richiamo per tordi.
Un'altra fetta dei miei problemi deriva dagli effetti collaterali del Gonal-f, la penna magica per stimolazione ovarica. Sul bugiardino, lo so lo so non si fa, cattivissima me! c'è un vago riferimento a disturbi gastrointestinali. E cosa succede se uno ce li aveva già di suo? Ve lo dico io. Anche i disturbi si pompano. Come panza e tette. Roba che potrei presentarmi a Sanremo con occhiali da nerd e vestiti da ritardata a cantare aciditààààà, un elemento imprescindibileeeee, per una stimolazione stabileeee, che punti all'eternitàààà, m'attacco al Gaviscon come fosse Chardonnay dell'81, ho l'intestino gonfio e dolorante, ho appetito ma dopo tre bocconi un senso di pesantezza mi pervade le viscere e dulcis in fundo ho la nausea da pregnant 0-12. Probabilmente senza essere pregnant.
E poi c'è lei, la tipa occhialuta e coi capelli color pantegana del Tevere che gioca con la riproduzione 3D della mia bamboletta vodoo. Spero almeno l'abbia fatta very faiga e abbia aggiornato il taglio di capelli. Vi dico solo che l'altro ieri mi si sono congelati gli alluci. Avete capito bene. Erano freddi e bianchi, li ho immersi per un quarto d'ora nell'acqua bollente per farli diventare viola-blu e formicolanti e poi di nuovo rosa. Tra l'altro il sinistro aveva già dovuto subire un riuscitissimo attentato da parte della stufetta elettrica del bagno, quella che viene data in dotazione a qualsiasi famiglia italiana quando mette su casa, che ha pensato bene di cadere proprio sopra il suddetto dito. Sì, ho provato molto dolore.
Insomma se non scrivo è perché sono in ospedale, sapevatelo.
E qualcuno, poi, mi dica perché sono andata again su Gugol a cercare i sintomi dell'iperstimolazione ovarica. Perché ora ce li ho. Tutti.
martedì 11 febbraio 2014
Raggio al quadrato per tre e quattordici
Panza mia fatti capanna non è solo un modo di dire da usare quando si è di fronte ad un pasto succulento. E' una realtà concreta con cui debbono fare i conti tutte le stimolate. Pure quelle col ventre piatto da addominale allenato, pure la tipa che fa la pubblicità di Mediashopping e ci fa sentire così inaccettabilmente ciccione.
La panza si gonfia, s'arrotonda e fa male, dubito che qualcuna sia sfuggita a quest'effetto collaterale. Io, per esempio, se fossi un cartone animato sarei stata disegnata col compasso. Se fossi un dipinto sarei stata ritratta da Botticelli, che la Venere sarà pure stata una gran gnocca cinquecentesca ma c'aveva la trippa.
Niente di insopportabile, almeno per ora. Un fastidio irritante quanto basta per scoperchiare la mia parte misantropa, già di per se ipersviluppata, e potenziare quello sguardo acido da cheminchiaguaddi rivolto a chiunque osi fissarmi il ventre, anche inavvertitamente, per più di mezzo secondo.
Che poi la parte più difficile è fingere la normalità quando sei costretta a presenziare a quei meravigliosi eventi conviviali che tanto ti erano cari prima di diventare una rabbiosa e insoddisfatta sociopatica, preda di disturbi ossessivi compulsivi che ti obbligano a tastarti le tette, per assicurati non si siano sgonfiate, almeno 10 volte al minuto. Mi auguro che nessuno interpreti l'insano gesto come un segnale sessuale di dubbio gusto.
Nel frattempo litigo con tutti, Mina in primis. Che mica vorremmo farle perdere il primato di scazzi settimanali, sono o non sono la figlia ideale? La sua ansia è la mia ansia. Roba che pure pianificare la prossima visita da SantoSpirito pare un affare di stato. Qualcuno chiami la NATO, ora!
Ieri rivedevo la mia bozza di lettera di presentazione, quella roba che si invia insieme al curriculum nella vana speranza che sia sufficientemente convincente da garantirti un'assunzione in tempo di crisi. Dite che se esordisco così: ciao sono la Princess, mi sono bucata esattamente per 11 giorni, 12 se contiamo il buco in chiappa e la mia panza pare un punaspilli qualcuno, ammirato dal mio coraggio, potrebbe assumermi?
La panza si gonfia, s'arrotonda e fa male, dubito che qualcuna sia sfuggita a quest'effetto collaterale. Io, per esempio, se fossi un cartone animato sarei stata disegnata col compasso. Se fossi un dipinto sarei stata ritratta da Botticelli, che la Venere sarà pure stata una gran gnocca cinquecentesca ma c'aveva la trippa.
Niente di insopportabile, almeno per ora. Un fastidio irritante quanto basta per scoperchiare la mia parte misantropa, già di per se ipersviluppata, e potenziare quello sguardo acido da cheminchiaguaddi rivolto a chiunque osi fissarmi il ventre, anche inavvertitamente, per più di mezzo secondo.
Che poi la parte più difficile è fingere la normalità quando sei costretta a presenziare a quei meravigliosi eventi conviviali che tanto ti erano cari prima di diventare una rabbiosa e insoddisfatta sociopatica, preda di disturbi ossessivi compulsivi che ti obbligano a tastarti le tette, per assicurati non si siano sgonfiate, almeno 10 volte al minuto. Mi auguro che nessuno interpreti l'insano gesto come un segnale sessuale di dubbio gusto.
Nel frattempo litigo con tutti, Mina in primis. Che mica vorremmo farle perdere il primato di scazzi settimanali, sono o non sono la figlia ideale? La sua ansia è la mia ansia. Roba che pure pianificare la prossima visita da SantoSpirito pare un affare di stato. Qualcuno chiami la NATO, ora!
Ieri rivedevo la mia bozza di lettera di presentazione, quella roba che si invia insieme al curriculum nella vana speranza che sia sufficientemente convincente da garantirti un'assunzione in tempo di crisi. Dite che se esordisco così: ciao sono la Princess, mi sono bucata esattamente per 11 giorni, 12 se contiamo il buco in chiappa e la mia panza pare un punaspilli qualcuno, ammirato dal mio coraggio, potrebbe assumermi?
giovedì 6 febbraio 2014
Ova(zione)
Habemus responsum monitoraggium, gente!
Mie prave pampine avere fatto un sacco d'ova. Tanto che quel volpone di SantoSpirito l'ha guardate così:
E ha pure fischiato, veloggiuro, l'ho sentito bene. Perdonatelo, suvvia, lui mica si eccita quando gli passa dinanzi una bella gnocca, si eccita quando vede tanti follicoletti impazziti e vogliosi di scoppiare. Puff!
Insomma il Clomid non gli è piaciuto ma col Gonal-f le pupe si sono scatenate, belledemamma.
Si può essere orgogliose delle proprie ovaie? Sì, si può. Non fate quella faccia voi dee della fertilità, non potete capire, da 'ste parti ci si accontenta di poco.
Omertà sul numero d'ovetti. So solo che sono tanti e che devo prepararmi ad atroci dolori. Urrà.
Che poi secondo il mio personalissimo et insignificante parere SantoSpirito me ne ha parlato solo per evitare telefonate trafelate di una paziente ipocondriaca che al primo doloretto d'ovaie si vede già a letto con una panza tanta, il testamento in mano e morte certa per iperstimolazione.
Vorrei far notare che oltre a partorire con dolore noi poracce dalla fertilità ambigua dobbiamo pure concepire con dolore. Venitemi a dire che il mondo è giusto e vi prendo a calci sulle gengive.
Anyway
Sapere che non sono una low responder è già qualcosa. Qualcosa di non brutto va' che culo ma per una che ha preso solo schiaffi in fronte v'assicuro che la sensazione che qualcosa porcavacca finalmente si muove è un piccolo, modesto ma pieno di luccicanza sollievo.
Ora non mi resta che fare un bel discorsetto motivazionale ai soldatini di lui. Qualcosa tipo: non fate i vozzi, siate gentili. Che qualcuno di voi porti almeno un mazzo di fiori alle mie ova, please.
Dite che però così ammazzo l'Eros?
No dai, dopotutto Più bella cosa non era male.
Mie prave pampine avere fatto un sacco d'ova. Tanto che quel volpone di SantoSpirito l'ha guardate così:
E ha pure fischiato, veloggiuro, l'ho sentito bene. Perdonatelo, suvvia, lui mica si eccita quando gli passa dinanzi una bella gnocca, si eccita quando vede tanti follicoletti impazziti e vogliosi di scoppiare. Puff!
Insomma il Clomid non gli è piaciuto ma col Gonal-f le pupe si sono scatenate, belledemamma.
Omertà sul numero d'ovetti. So solo che sono tanti e che devo prepararmi ad atroci dolori. Urrà.
Che poi secondo il mio personalissimo et insignificante parere SantoSpirito me ne ha parlato solo per evitare telefonate trafelate di una paziente ipocondriaca che al primo doloretto d'ovaie si vede già a letto con una panza tanta, il testamento in mano e morte certa per iperstimolazione.
Vorrei far notare che oltre a partorire con dolore noi poracce dalla fertilità ambigua dobbiamo pure concepire con dolore. Venitemi a dire che il mondo è giusto e vi prendo a calci sulle gengive.
Anyway
Sapere che non sono una low responder è già qualcosa. Qualcosa di non brutto va' che culo ma per una che ha preso solo schiaffi in fronte v'assicuro che la sensazione che qualcosa porcavacca finalmente si muove è un piccolo, modesto ma pieno di luccicanza sollievo.
Ora non mi resta che fare un bel discorsetto motivazionale ai soldatini di lui. Qualcosa tipo: non fate i vozzi, siate gentili. Che qualcuno di voi porti almeno un mazzo di fiori alle mie ova, please.
Dite che però così ammazzo l'Eros?
No dai, dopotutto Più bella cosa non era male.
mercoledì 29 gennaio 2014
Il tempo delle pere
Dunque, da dove si comincia?
Capitolo uno. Matrimonio.
Con quest'anello io ti sposo!
Eh no, 'spettate n'attimo. Già fatto, festeggiato, archiviato. Possiamo bypassare.
Fase successiva, pliz!
Capitolo due. Riproduzione.
Aho, ho detto riproduzione
R-i-p-r-o-d-u-z-i-o-n-e
What?!
Questo è un problema! Qualcuno s'è magnato il capitolo!
Uh signur, me gira la cabeza! Torre di controllo aiuto sto finendo l'aria dentro il serbatoio
Niente paura ci pensa SantoSpirito, m'han detto così.
Piano Bì: capitolo duepuntouno.
Riproduzione assistita.
Pfiu!
Manuale di riproduzione per negati.
Maneggiare con cura.
Primo step : con questa pera io ti buco!
Fu così che il tempo delle pere ebbe inizio.
Pere sulla panza, per essere precisi. Che le dimostrazioni d'amore non son mica tutte rose, fiori, gioielli e kamasutra, no no. Dimostrare il proprio amore significa anche impugnare un siringone che somiglia a uno di quei pennoni multicolore così in voga nei mitici '90 e infilzare la tua dolce metà senza mai aver fatto un'iniezione neppure su una chiappa paffuta prima.
Qua siam coraggiosi, gente.
Lui e io, che mi sono affidata alle sue manone per ricevere la mia giornaliera dose di droga per le ovaie. Forse però il titolo di cuore impavido spetta più a lui che a me, niente ex equi nel palazzo reale. Sì perché facendo appello a tutta la razionalità e calma che mi contraddistingue più o meno pari a quella di Penelope quando vede volare una mosca in occasione del primo buco dopo essermi scoperta il ventre sono stata colta da improvvisa ed irruenta sindrome delle gambe senza riposo e ho frignato qualcosa come non lo voglio fare, non lo voglio fare, non lo voglio fare. Aiuto mi ucciderai. La fiducia nel tuo compagno, il sale del rapporto.
Però poi l'ho fatto, eh. E senza manco strillare.
Ricercatrici alle prime armi fidatevi di una cagasotto come me, le pere non fanno male. Non il male che t'aspetti quantomeno, giurin giurello. E' più sensibile il culo della panza, tanto che adesso temo di più il Gonasi del Gonal-f. Non è che c'ho preso gusto ma il cagotto pre-buco non mi viene più, solo un leggerissimo friccichìo alla bocca dello stomaco prima che entri l'ago.
Insomma, sono sopravvissuta. Sono una cazzo di eroina. Sono la Princess sulle pere. Qualcuno vada a dire alla Principessa sul pisello che i 20 materassi li troverà occupati, stasera.
Capitolo uno. Matrimonio.
Con quest'anello io ti sposo!
Eh no, 'spettate n'attimo. Già fatto, festeggiato, archiviato. Possiamo bypassare.
Fase successiva, pliz!
Capitolo due. Riproduzione.
Aho, ho detto riproduzione
R-i-p-r-o-d-u-z-i-o-n-e
What?!
Questo è un problema! Qualcuno s'è magnato il capitolo!
Uh signur, me gira la cabeza! Torre di controllo aiuto sto finendo l'aria dentro il serbatoio
Niente paura ci pensa SantoSpirito, m'han detto così.
Piano Bì: capitolo duepuntouno.
Riproduzione assistita.
Pfiu!
Maneggiare con cura.
Primo step : con questa pera io ti buco!
...
Fu così che il tempo delle pere ebbe inizio.
Pere sulla panza, per essere precisi. Che le dimostrazioni d'amore non son mica tutte rose, fiori, gioielli e kamasutra, no no. Dimostrare il proprio amore significa anche impugnare un siringone che somiglia a uno di quei pennoni multicolore così in voga nei mitici '90 e infilzare la tua dolce metà senza mai aver fatto un'iniezione neppure su una chiappa paffuta prima.
Qua siam coraggiosi, gente.
Lui e io, che mi sono affidata alle sue manone per ricevere la mia giornaliera dose di droga per le ovaie. Forse però il titolo di cuore impavido spetta più a lui che a me, niente ex equi nel palazzo reale. Sì perché facendo appello a tutta la razionalità e calma che mi contraddistingue più o meno pari a quella di Penelope quando vede volare una mosca in occasione del primo buco dopo essermi scoperta il ventre sono stata colta da improvvisa ed irruenta sindrome delle gambe senza riposo e ho frignato qualcosa come non lo voglio fare, non lo voglio fare, non lo voglio fare. Aiuto mi ucciderai. La fiducia nel tuo compagno, il sale del rapporto.
Però poi l'ho fatto, eh. E senza manco strillare.
Ricercatrici alle prime armi fidatevi di una cagasotto come me, le pere non fanno male. Non il male che t'aspetti quantomeno, giurin giurello. E' più sensibile il culo della panza, tanto che adesso temo di più il Gonasi del Gonal-f. Non è che c'ho preso gusto ma il cagotto pre-buco non mi viene più, solo un leggerissimo friccichìo alla bocca dello stomaco prima che entri l'ago.
Insomma, sono sopravvissuta. Sono una cazzo di eroina. Sono la Princess sulle pere. Qualcuno vada a dire alla Principessa sul pisello che i 20 materassi li troverà occupati, stasera.
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