Ho sempre pensato che una delle cose più importanti per una
giovane coppia sia instaurare un buon rapporto con gli inquilini del proprio
condominio. Capita, però, che gli
inquilini non la pensino allo stesso modo, proprio non vogliano impegnarsi ad
iniziare con il piede giusto e, diciamolo, fanno di tutto per essere mandati affanculo.
Ipotizzate, per esempio, che dobbiate fare dei lavori di ristrutturazione nella vostra nuova dimora. Il fatto è già di per se traumatizzante. Avere a che fare con muratori, pittori, idraulici ed elettricisti, la metà dei quali sono, tra l’altro, vostri parenti-amici (di conseguenza si arrogano il diritto di fare un po’ come minchia gli pare a casa vostra) non è cosa facile, per niente. Se poi dovete pure mettervi a discutere con il palazzo per, che ne so, il colore della tinta del muro delle scale (alla fine hanno votato il rosa due su tre, caz…) l’impresa diventa davvero ardua. Mission impossibile se poi, come un coniglio dal cilindro, vengono tirati fuori problemi, di fatto, inesistenti.
I problemi in questione sono nati con la nascita del nostro secondo bagno al quale ormai vogliamo bene come fosse un figlio, visto il travaglio che abbiamo passato per darlo alla luce. Ne avevamo fortemente bisogno considerando che vivere con un bagno solo, con due lavori, stessa ora della sveglia e possibili futuri marmocchi che, un giorno, diventeranno adolescenti e passeranno nella suddetta stanza la metà delle loro giornate era, diciamo, difficile. E poi avevamo una camera da letto immensa. Non lo dico per vantarmi … è che vorrei proprio sapere a cosa pensava il tizio che ha progettato, ormai diversi anni fa, casa nostra quando ha deciso di creare una stanza di quelle dimensioni e un bagno solo. Cmq … avrete capito che il bagno doveva venire in camera da letto. Bene. La nostra camera da letto, come accade spesso, è proprio sopra la camera da letto di altri due inquilini, abbiamo casa identica. I tizi in questione non ci sono mai. Vivono nella capitale e salgono al paesello solo nei fine settimane e durante le ferie estive. Ovviamente salgono al paesello per riposarsi e ovviamente (?) non vorrebbero sentire rumori molesti. Ebbene, abbiamo scoperto che il rumore della nostra pipì che cade a picco nel water … è un rumore molesto.
Ad informarci della cosa è stato il nostro parente-muratore
durante un sopralluogo domenicale nella nostra dimora.
Parente-muratore : “Ci sarebbe un problemino con il bagno”
Io: “Oh no! Ancora? Quale problemino?”. Pensavo a qualcosa
tipo catastrofe nucleare o pericolo che, non so, la cacca uscisse dalla doccia
e cose del genere.
Parente-muratore : “Gli inquilini di sotto dicono che sono
preoccupati. Perché, insomma, non è piacevole quando si è in camera sentire il
rumore della pipì di quelli del piano di sopra”.
Ecco. A quel punto io ho guardato, abbastanza sconvolta, il
mio allora futuro sposo, in cerca di sostegno.
Lui: “Non penso che sia un rumore intollerabile. Insomma si
sentirà poco, immagino”
Il parente – muratore
tace.
Io: “Beh quindi che dovremmo fare?”
E a quel punto il lampo di genio: “Beh il sabato e la
domenica potreste fare pipì solo nell’altro bagno”.
Me pare giusto.