Guardami senza sbattere le palpebre, per non perdere un secondo dell'immagine di me riflessa in te. Perchè non esisto al di fuori dei tuoi occhi. Perchè me è il modo in cui mi vedi te. Nessun altro.
Baciami piano, sfiorandomi le labbra, come fosse una carezza, come quando mi passi i polpastrelli sul viso, appena sotto gli occhi e poi scendi sulla guancia, sulle labbra, sul collo.
Parlami a bassa voce, come se quelle parole le dovessi ascoltare solo io. Solo io per sempre.
Carezzami il grembo, come se contenesse la vita che vorresti donarmi.
Dammi miele, zucchero, dolcezza, affetto. Tutto quel che ti spaventa, tutto quello che fa sembrare stupidi.
Dammi il rosa della vita. Quello di cui non avevo mai sentito la mancanza, prima di incontrarti. Perché non son tipo da colori pastello, io. E non lo sei nemmeno tu.
Eppure sì.
Lo sei quando mi parli come se quest'amore non dovesse finire, mai.
Non c'è fine al mio stupore, al mio tacerlo. Ascolta, come mi batte forte il tuo cuore.
Wislawa Symborska
