Quest'estate ha il sapore delle cose semplici, del tempo sospeso. Nessuna valigia sul letto ne nuovi luoghi da esplorare perché le vacanze costano ma i sogni, sebbene spesso si dica il contrario, costano di più. Noi investiremo i nostri risparmi in una scommessa, perché, in fondo, di questo si tratta e, nel frattempo, cerchiamo di adattare la nostra vita ai dettami vacanzieri. Ci alziamo tardi, pranziamo alle tre, facciamo giorno, ci circondiamo di aromi, colori e sapori famigliari ma mai stantii e incontriamo i visi di sempre.
Io faccio progressi ma non me ne accorgo o, meglio, me ne rendo conto a cose fatte. Tipo ieri riflettevo sul fatto che non mi sento più sola, incompresa e fuori luogo in mezzo agli amici, che i figli degli altri non sono i miei figli mancati, che chi campa di invidia muore di rabbia e, dopotutto, non ne vale proprio la pena.
Tuttavia non posso permettermi, non ancora almeno, di rinunciare alla mia sacrosanta dose di solitudine, pace e silenzio assoluto perché, dopotutto, resto una persona estremamente socievole ed estremamente misantropa. Insomma sono bipolare ma non è una novità. A qualcuno piace, dicono.
Non so cosa attendermi da questo autunno. Di sicuro arriveranno risposte, di sicuro in base a queste risposte verranno prese decisioni. Di sicuro la mia vita, in un verso o nell'altro, cambierà. Non so se sono pronta ma so che non posso più aspettare.
Intanto mi godo i tramonti rosa, dal mio balcone. E sogno, gratis. Almeno per il momento.
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lunedì 11 agosto 2014
lunedì 4 agosto 2014
Il lavoro te lo sogni. La panza pure.
Ho sognato d'aver vinto una lunghissima intervista a Beppe Grillo. Proprio così. Avevo facoltà di chiedere tutto quello che volevo ma senza previa preparazione. Così, forte del mio passato da giornalista dotata di ventose per l'arrampicata selvaggia sugli specchi, mi sono parata il chiulo giustificando la mia impreparazione con una lunghissima premessa che parlava della mia disaffezione nei confronti della politica, figlia della delusione per i fatti e misfatti dei tipi loschi che avevo scelto alle elezioni come miei rappresentanti. La prima domanda vera e propria riguardava, guarda un po', il lavoro. Chiedevo a Grillo cosa si stesse facendo di concreto per i precari come me. La classe operaia del nuovo millennio. Quelli con ameni contratti a Partita Iva, che versano contributi INPS a fondo perduto, che non hanno neppure il diritto di ammalarsi e subiscono le raccomandazioni, degli altri. Non ha fatto in tempo a rispondermi perché alle quattro e quaranta di notte, Biagio, che aveva già violato il divieto di salire sul letto, è caduto dallo stesso. Sì, c'ho il cane scemo ma ogni scarrafone... etcetera.
Come avrete quindi intuito sul fronte lavoro non ci sono novità. Continuo a fare colloqui, inviare curricula, ricevere proposte dequalificanti o iperqualificanti ma sempre a, tipo, un euro e mezzo l'ora che manco la benzina per arrivarci o l'abbonamento alla corriera.
Niente di nuovo nemmeno sul fronte gravidanza perduta. Per il post coital test è presto, prima bisogna rifare le analisi al marito per accertarci che la cura di tre mesi stia facendo effetto. Che questo stop coincida con agosto paziente mia non ti conosco magari è una coincidenza. O magari SantoSpirito 'sta a palle all'aria alle Maldive, vacceacapì.
Io continuo a fare la spettatrice o scrutatrice non votante, fate vobis. Assisto a pance in crescita, nascite, fiocchi rosa, racconti splatter, congratulazioni vivissime.
Che poi 'sta cosa delle congratulazioni vivissime mica l'ho mai capita. Voi l'avete mai vista una congratulazione vivissima? Io no.
Come avrete quindi intuito sul fronte lavoro non ci sono novità. Continuo a fare colloqui, inviare curricula, ricevere proposte dequalificanti o iperqualificanti ma sempre a, tipo, un euro e mezzo l'ora che manco la benzina per arrivarci o l'abbonamento alla corriera.
Niente di nuovo nemmeno sul fronte gravidanza perduta. Per il post coital test è presto, prima bisogna rifare le analisi al marito per accertarci che la cura di tre mesi stia facendo effetto. Che questo stop coincida con agosto paziente mia non ti conosco magari è una coincidenza. O magari SantoSpirito 'sta a palle all'aria alle Maldive, vacceacapì.
Io continuo a fare la spettatrice o scrutatrice non votante, fate vobis. Assisto a pance in crescita, nascite, fiocchi rosa, racconti splatter, congratulazioni vivissime.
Che poi 'sta cosa delle congratulazioni vivissime mica l'ho mai capita. Voi l'avete mai vista una congratulazione vivissima? Io no.
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domenica 16 marzo 2014
"Se vedemio, tigre!"
Stavolta tocca ad un'isoletta sperduta ma non troppo sul Tirreno, litorale romano o giù di lì. Stavolta lo raggiungo e resterò lì per un po' perché, stavolta, non devo rosicchiare giorni di ferie, chiedere cambi turno, essere tormentata dal senso di colpa tipico del precario che non si reca a lavoro per un motivo diverso da malattia invalidante e contagiosa.
Ieri sera ho scoperto che nell'isoletta sperduta ma non troppo sarò, con buona probabilità, senza connessione Internet. L'ho presa benissimo, eh. Da brava tossica della rete ho solo pensato sarebbe stato meglio che il soggiorno lavorativo dell'USI fosse stato, chessò, a Frittole o Canicattì, sempre che da quelle parti ci sia l'ADSL. Però avrò il mare, tutto il giorno, tutti i giorni. Il che non guasta, soprattutto alla mia psiche e magari pure al mio martoriato fisico.
Nel frattempo amicoics ha annunciato su Facebook la terza dicoterza gravidanza della moglie. Avranno un bambina. Io sono stata felice per loro, sì sì. Mi sono lasciata solo per un attimo cullare dal pensiero puerile eh no, cazzo tu già ne avevi due questo era mio, me l'hai rubato. A chi troppo a chi niente, 'sta nave Provvidenza sbaglia rotta, ve lo dico io.
Ho ricevuto una chiamata da collega Cì che, imperterrita, ancora prova a lavorarsi il Capo per farmi rientrare che senza te qua non è più lo stesso. Dillo a me che sento la mancanza pure del caffè Falqui del distributore o della puzza di fogna che avvelenava l'aria del mio ufficio favelas.
Ho passato quaranta muniti sulla cyclette leggendo contemporaneamente un libro poi venitemi a dire che non sono multitasking. Mi illudo siano sufficienti per tornare ad avere il culo d'una ventenne. Siccome, poi, sognare non costa niente o almeno non ancora mi sono messa a cercare annunci immobiliari di case di città. Perché sarebbe bello non dover attraversare tutto il Lazio centrale per raggiungere la capitale, respirare le polveri sottili e imprecare giornalmente contro qualche autista dell'Atac.
Insomma, adorati sudditi, se non avrò modo di scrivere o seguirvi perdonatemi. Sarò confinata per un po' ma vi porterò tutto il tempo nel mio immenso e generoso cuore. Fate i bravi.
Con affetto, vostra Princess.
Ieri sera ho scoperto che nell'isoletta sperduta ma non troppo sarò, con buona probabilità, senza connessione Internet. L'ho presa benissimo, eh. Da brava tossica della rete ho solo pensato sarebbe stato meglio che il soggiorno lavorativo dell'USI fosse stato, chessò, a Frittole o Canicattì, sempre che da quelle parti ci sia l'ADSL. Però avrò il mare, tutto il giorno, tutti i giorni. Il che non guasta, soprattutto alla mia psiche e magari pure al mio martoriato fisico.
Nel frattempo amicoics ha annunciato su Facebook la terza dicoterza gravidanza della moglie. Avranno un bambina. Io sono stata felice per loro, sì sì. Mi sono lasciata solo per un attimo cullare dal pensiero puerile eh no, cazzo tu già ne avevi due questo era mio, me l'hai rubato. A chi troppo a chi niente, 'sta nave Provvidenza sbaglia rotta, ve lo dico io.
Ho ricevuto una chiamata da collega Cì che, imperterrita, ancora prova a lavorarsi il Capo per farmi rientrare che senza te qua non è più lo stesso. Dillo a me che sento la mancanza pure del caffè Falqui del distributore o della puzza di fogna che avvelenava l'aria del mio ufficio favelas.
Ho passato quaranta muniti sulla cyclette leggendo contemporaneamente un libro poi venitemi a dire che non sono multitasking. Mi illudo siano sufficienti per tornare ad avere il culo d'una ventenne. Siccome, poi, sognare non costa niente o almeno non ancora mi sono messa a cercare annunci immobiliari di case di città. Perché sarebbe bello non dover attraversare tutto il Lazio centrale per raggiungere la capitale, respirare le polveri sottili e imprecare giornalmente contro qualche autista dell'Atac.
Insomma, adorati sudditi, se non avrò modo di scrivere o seguirvi perdonatemi. Sarò confinata per un po' ma vi porterò tutto il tempo nel mio immenso e generoso cuore. Fate i bravi.
Con affetto, vostra Princess.
venerdì 14 marzo 2014
Dream on
Stanotte ho sognato di scappare. Con le Sisters e lui. In realtà non si trattava d'una vera e propria fuga era un semplice espatrio. La mia destinazione finale era, ovviamente, Londra ma loro insistevano per Berlino o Amsterdam. Ricordo d'aver detto alla Sister O. cosa ci trovasse di così interessante nei tedeschi, ricordo di averle pregate di venire con me, con noi, in Inghilterra, ricordo pure che alla fine la destinazione non mi interessava poi più di tanto. Mi sarei adeguata ai crauti o all'odore di cannabis per strada e sapevo che lui avrebbe fatto altrettanto. Perché ero felice. Entusiasta. Rinata.
Avevo tracciato una linea di demarcazione tra passato e presente e, cosa assai più importante, l'avevo varcata. Stavo facendo ciò che volevo e sapevo che tutto da quel momento in poi sarebbe andato bene.
Affacciata ad una finestra che dava sui tetti di chissà quale città straniera ho sentito la sua voce. Parlava di prospettiva e sapeva di futuro.
Cristo se è stata dura, svegliarsi.
Avevo tracciato una linea di demarcazione tra passato e presente e, cosa assai più importante, l'avevo varcata. Stavo facendo ciò che volevo e sapevo che tutto da quel momento in poi sarebbe andato bene.
Affacciata ad una finestra che dava sui tetti di chissà quale città straniera ho sentito la sua voce. Parlava di prospettiva e sapeva di futuro.
Cristo se è stata dura, svegliarsi.
lunedì 3 febbraio 2014
Iniziare bene XII
Svegliarsi con un'orrida consapevolezza: aver sognato la Santanchè.
E va bene, la dico tutta.
Aver sognato la Santanchè che ci provava con me.
Ho bisogno d'un caffè nero bollente.
Buon febbraio, eh!
E va bene, la dico tutta.
Aver sognato la Santanchè che ci provava con me.
Ho bisogno d'un caffè nero bollente.
Buon febbraio, eh!
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mercoledì 24 luglio 2013
Flashback e udienze papali
Ho messo su un cd di Sting. Una volta credevo mi piacesse. Me lo prese la povera vittima, colui il cui cuore infransi senza pietà alcuna 10 anni orsono. Mi amava d'un amore malato, perché non ricambiato. Un amore che ha nutrito per anni il mio senso di colpa. Ieri si è sposato. Il suo nuovo amore, quello vero, è biondo, ha gli occhi azzurri e un fisico esile in un abito da sposa barocco fatto di balze, fiocchi, lustrini e paillettes. Basterebbe quello a render l'idea di quanto siamo diverse, la tipa bionda e io. Lei così simile a lui, io così opposta. Il senso di colpa è passato, dopo anni, con la foto di loro due sorridenti all'altare. E il cd di Sting è di una noia mortale. L'ho tolto a metà. Il mio tuffo nel passato s'è concluso con un 'mmazza che palle, senza nostalgie e sentimentalismi. E va bene così.
Al km 32 dell'A24 c'era un brutto incidente stamattina. Un'Alfa nera distrutta da un impatto frontale. Lamiere piegate, vetri a terra, sirene blu. Questo, di salto, è stato meno lungo, mi ha lanciato in un passato più recente. Quello di 7 mesi fa. Quando dentro una macchina distrutta c'ero io. Stavolta non si è concluso tutto con un 'mmazza che palle, senza nostalgie e sentimentalismi. Stavolta la paura, quella che credevo aver definitivamente debellato è tornata, prepotente, arrogante. Ho continuato il viaggio stringendo forte il volante, schiena dritta e tesa. E sono andata a 80 all'ora. 100 nei momenti in. Una ola per il mio cuor di leone, grazie.
Ho sognato di aver chiesto e ottenuto un'udienza papale. Io che nell'ultimo anno ho frequentato la chiesa solo per assistere a funerali. Il tipo di bianco vestito era simpatico. Abbiamo conversato per un tempo indefinito poi io gli ho consegnato un foglietto bianco chiedendogli, in lacrime, di pregare per me, per farmi avere un figlio. Che magari a lui il Principale lo sente, che magari c'ha un canale preferenziale, tipo la corsia dei bus.
Non credo che per interpretare questo mio viaggio mentale notturno ci sia bisogno di Sciattaman. Stavolta posso fare da sola.
Intanto le mie tette esploderanno tra 3,2,1..., i crampi premestruo mi lasciano senza respiro almeno 4 volte al dì e io ho smesso di sperare nella botta di culo pre-esame. Che esiste eh, ma non passa di qua. Venerdì chiamo SantoSpirito.
Amen.
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