Ho passato il ferragosto a Fregene, col culo piazzato su un lettino blu fronte mare, i piedi a mollo, il sole in faccia e le cuffie nelle orecchie. Alle undici di mattina faceva un freddo porco quindi io ho tolto il copricostume solo verso mezzogiorno, perché tanto l'abbronzatura da pescatore ormai è out e l'incarnato da nobile fancazzista a me non me lo deve togliere nessuno. Mi sono cotta lo stesso ma la colpa non è mia. Mio marito mi spalma la crema a chiazze.
Ho pranzato con un piatto di strozzapreti pesto e vongole e ceduto alla tentazione degli acquisti in spiaggia. Alfano, se insisti co' sta storia dei vu cumpra' ti sgozzo. Dubito che potrò indossare quei pantaloni coloratissimi se le temperature al paesello non si decideranno a superare i 15 gradi serali ma il costo era abbordabile pure per una disoccupata e poi il tipo mi ha detto che sono bella. Sempre sostenuto che con l'adulazione s'ottiene tutto. Altro che bastone e carota.
Al mare ho chiesto quel che chiedo alle stelle, ai Santi, al Principale, alle coccinelle. Qualcuna di queste cose prima o poi funzionerà.
Sono in post ovulazione e il mondo mi sembra bellissimo e schifoso ad ore alterne. Non posso permettermi il lusso d'una speranza perché sperare costa e io ho esaurito il portfolio delle emozioni da mettere sul tavolo da gioco.
L'anno scorso, a quest'ora mi preparavo mentalmente per l'isterosalpingografia. Il risultato sarebbe stato confortante ma i mesi successivi, carichi di speranze indotte e pere e ormoni e aghi in panza, avrebbero messo a dura prova la mia proverbiale tempra e m'avrebbero scoperta debole, sola, piccola.
La ricostruzione è quasi più difficile della distruzione ma io, mattone su mattone, sto prendendo di nuovo forma. Visto che ci sono, prendo pure una lima per aggraziare il profilo del naso.
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domenica 17 agosto 2014
mercoledì 13 agosto 2014
Sexy period
Sulla stessa rivista pseudoscientifica dove avevo letto che le donne dalla classica e sensuale forma a clessidra, col culo che si bilancia al torace e il vitino da Il diavolo veste Prada, sono fertili (mavammoriammazzato giornalista iettatore) ho anche letto che le donne in fase ovulatoria tendono ad acchittarsi di più. Una sorta di rivisitazione post moderna di quell'istinto primordiale che porta le femmine in amore a secernere sostanze odorose come richiamo per il maschio alfa, beta, gamma quello che passa il convento che qua c'è crisi.
Contrariamente alla prima tesi, di cui rappresento la confutazione vivente, la seconda dev'essere azzeccata. Non si spiegherebbe altrimenti la mia voglia di stick per le unghie. Ebbene sì, ho ceduto alla loro irresistibile frivolezza lasciando che la Sister O. me ne appiccicasse due, a forma di fiorellino, rispettivamente sull'anulare della mano destra e sul pollice della sinistra.
Ma mica finisce qui. Ho anche compratodar cinese sotto casa in un piacevolissimo negozietto vintage una tutina coloratissima che pavone co' la rota scansite.
Sorvolerò sul fatto che mi sono avventurata in una ceretta intima fai da te senza avere qualifiche di sorta con conseguenti effetti disastrosi mitigati solo dall'olio di oliva perché, insomma, c'ho pure io uno straccio zozzo di reputazione da difendere. Ma, insomma, penso d'aver reso l'idea.
Oggi, passato il periodo propizio, ho deciso che il tacco 12 per uscire la sera al paesello è ridicolo, oltre che superfluo, che a mio marito piaccio pure col pigiama a quadretti rosa e che se le penne alla norcina che ho cucinato per pranzo renderanno vani i miei tentativi di sembrare Belen domani in piscina non me ne frega un ciufolo, tanto ho già vietato alla Sister di fare foto con la seguente motivazione: c'avemo la trippa.
Ma semo secsi lo stesso
Contrariamente alla prima tesi, di cui rappresento la confutazione vivente, la seconda dev'essere azzeccata. Non si spiegherebbe altrimenti la mia voglia di stick per le unghie. Ebbene sì, ho ceduto alla loro irresistibile frivolezza lasciando che la Sister O. me ne appiccicasse due, a forma di fiorellino, rispettivamente sull'anulare della mano destra e sul pollice della sinistra.
Ma mica finisce qui. Ho anche comprato
Sorvolerò sul fatto che mi sono avventurata in una ceretta intima fai da te senza avere qualifiche di sorta con conseguenti effetti disastrosi mitigati solo dall'olio di oliva perché, insomma, c'ho pure io uno straccio zozzo di reputazione da difendere. Ma, insomma, penso d'aver reso l'idea.
Oggi, passato il periodo propizio, ho deciso che il tacco 12 per uscire la sera al paesello è ridicolo, oltre che superfluo, che a mio marito piaccio pure col pigiama a quadretti rosa e che se le penne alla norcina che ho cucinato per pranzo renderanno vani i miei tentativi di sembrare Belen domani in piscina non me ne frega un ciufolo, tanto ho già vietato alla Sister di fare foto con la seguente motivazione: c'avemo la trippa.
Ma semo secsi lo stesso
lunedì 11 agosto 2014
Dreams are my reality
Quest'estate ha il sapore delle cose semplici, del tempo sospeso. Nessuna valigia sul letto ne nuovi luoghi da esplorare perché le vacanze costano ma i sogni, sebbene spesso si dica il contrario, costano di più. Noi investiremo i nostri risparmi in una scommessa, perché, in fondo, di questo si tratta e, nel frattempo, cerchiamo di adattare la nostra vita ai dettami vacanzieri. Ci alziamo tardi, pranziamo alle tre, facciamo giorno, ci circondiamo di aromi, colori e sapori famigliari ma mai stantii e incontriamo i visi di sempre.
Io faccio progressi ma non me ne accorgo o, meglio, me ne rendo conto a cose fatte. Tipo ieri riflettevo sul fatto che non mi sento più sola, incompresa e fuori luogo in mezzo agli amici, che i figli degli altri non sono i miei figli mancati, che chi campa di invidia muore di rabbia e, dopotutto, non ne vale proprio la pena.
Tuttavia non posso permettermi, non ancora almeno, di rinunciare alla mia sacrosanta dose di solitudine, pace e silenzio assoluto perché, dopotutto, resto una persona estremamente socievole ed estremamente misantropa. Insomma sono bipolare ma non è una novità. A qualcuno piace, dicono.
Non so cosa attendermi da questo autunno. Di sicuro arriveranno risposte, di sicuro in base a queste risposte verranno prese decisioni. Di sicuro la mia vita, in un verso o nell'altro, cambierà. Non so se sono pronta ma so che non posso più aspettare.
Intanto mi godo i tramonti rosa, dal mio balcone. E sogno, gratis. Almeno per il momento.
Io faccio progressi ma non me ne accorgo o, meglio, me ne rendo conto a cose fatte. Tipo ieri riflettevo sul fatto che non mi sento più sola, incompresa e fuori luogo in mezzo agli amici, che i figli degli altri non sono i miei figli mancati, che chi campa di invidia muore di rabbia e, dopotutto, non ne vale proprio la pena.
Tuttavia non posso permettermi, non ancora almeno, di rinunciare alla mia sacrosanta dose di solitudine, pace e silenzio assoluto perché, dopotutto, resto una persona estremamente socievole ed estremamente misantropa. Insomma sono bipolare ma non è una novità. A qualcuno piace, dicono.
Non so cosa attendermi da questo autunno. Di sicuro arriveranno risposte, di sicuro in base a queste risposte verranno prese decisioni. Di sicuro la mia vita, in un verso o nell'altro, cambierà. Non so se sono pronta ma so che non posso più aspettare.
Intanto mi godo i tramonti rosa, dal mio balcone. E sogno, gratis. Almeno per il momento.
lunedì 4 agosto 2014
Il lavoro te lo sogni. La panza pure.
Ho sognato d'aver vinto una lunghissima intervista a Beppe Grillo. Proprio così. Avevo facoltà di chiedere tutto quello che volevo ma senza previa preparazione. Così, forte del mio passato da giornalista dotata di ventose per l'arrampicata selvaggia sugli specchi, mi sono parata il chiulo giustificando la mia impreparazione con una lunghissima premessa che parlava della mia disaffezione nei confronti della politica, figlia della delusione per i fatti e misfatti dei tipi loschi che avevo scelto alle elezioni come miei rappresentanti. La prima domanda vera e propria riguardava, guarda un po', il lavoro. Chiedevo a Grillo cosa si stesse facendo di concreto per i precari come me. La classe operaia del nuovo millennio. Quelli con ameni contratti a Partita Iva, che versano contributi INPS a fondo perduto, che non hanno neppure il diritto di ammalarsi e subiscono le raccomandazioni, degli altri. Non ha fatto in tempo a rispondermi perché alle quattro e quaranta di notte, Biagio, che aveva già violato il divieto di salire sul letto, è caduto dallo stesso. Sì, c'ho il cane scemo ma ogni scarrafone... etcetera.
Come avrete quindi intuito sul fronte lavoro non ci sono novità. Continuo a fare colloqui, inviare curricula, ricevere proposte dequalificanti o iperqualificanti ma sempre a, tipo, un euro e mezzo l'ora che manco la benzina per arrivarci o l'abbonamento alla corriera.
Niente di nuovo nemmeno sul fronte gravidanza perduta. Per il post coital test è presto, prima bisogna rifare le analisi al marito per accertarci che la cura di tre mesi stia facendo effetto. Che questo stop coincida con agosto paziente mia non ti conosco magari è una coincidenza. O magari SantoSpirito 'sta a palle all'aria alle Maldive, vacceacapì.
Io continuo a fare la spettatrice o scrutatrice non votante, fate vobis. Assisto a pance in crescita, nascite, fiocchi rosa, racconti splatter, congratulazioni vivissime.
Che poi 'sta cosa delle congratulazioni vivissime mica l'ho mai capita. Voi l'avete mai vista una congratulazione vivissima? Io no.
Come avrete quindi intuito sul fronte lavoro non ci sono novità. Continuo a fare colloqui, inviare curricula, ricevere proposte dequalificanti o iperqualificanti ma sempre a, tipo, un euro e mezzo l'ora che manco la benzina per arrivarci o l'abbonamento alla corriera.
Niente di nuovo nemmeno sul fronte gravidanza perduta. Per il post coital test è presto, prima bisogna rifare le analisi al marito per accertarci che la cura di tre mesi stia facendo effetto. Che questo stop coincida con agosto paziente mia non ti conosco magari è una coincidenza. O magari SantoSpirito 'sta a palle all'aria alle Maldive, vacceacapì.
Io continuo a fare la spettatrice o scrutatrice non votante, fate vobis. Assisto a pance in crescita, nascite, fiocchi rosa, racconti splatter, congratulazioni vivissime.
Che poi 'sta cosa delle congratulazioni vivissime mica l'ho mai capita. Voi l'avete mai vista una congratulazione vivissima? Io no.
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lunedì 9 giugno 2014
Fly down, baby
Il lunedì continua ad essere un giorno di merda anche quando sei a casa, d'estate, in vacanza obbligata. Sarà che mi sono resa conto di aver inaugurato il terzo mese senza stipendio e c'ho voglia di shopping o forse che mi sono messa in testa di dedicare questo giorno alle pulizie domestiche poi, se lo faccio davvero, arrivo a sera stanca e frustrata ma se non lo faccio mi sento una larva inadempiente parassita della società.
La rete di rapporti amicali e parentali che ho messo in piedi col fine di trovare un nuovo lavoro si è messa in moto. Cugino F., che fa il cacciatore di teste o, come piace dire a lui, l'head hunter, mi ha tenuto mezz'ora al telefono snocciolandomi una serie di consigli non richiesti su come incrementare l'appeal del mio curriculum per ottenere un buon posto in qualche mega società che ti paga una miseria per farti lavorare 12h al dì. Son fortune. Io, che sono una mocciosa lagnosa e ingrata, mi sono poi lamentata col marito pregando anche lui di trovarmi, in qualche modo, un posto come segretaria. Pensare poco, lavorare il giusto, guadagnare molto. Insomma, della carriera che avevo intrapreso qualche tempo fa e che, se continuata, m'avrebbe trasformato in una di quelle donne frigide mail dipendenti, non me ne frega una nerchia. Tutto quello che voglio è uno stipendio che mi consenta d'entrare una volta al mese da Zara.
E quindi butti nel cesso tutto quello che hai fatto negli ultimi 10 anni per un posto da segretaria?
Sì.
Risposta definitiva. La accendiamo. Grazie.
L'arrivo del gran caldo, nel frattempo, mi ha fatto venir voglia di mettermi in tiro. Me ne sono accorta dalla crema corpo Nivea che ho ricominciato ad utilizzare e dalla ceretta sulle braccia. La mia determinazione subisce, però, una brusca battuta d'arresto quando vedo la cyclette o quando la Sister O. cerca di convincermi a seguire con lei lezioni di pilates.
Nonglielapossofa, continuo a preferire Pringles e crodino alle sette di sera.
Mannaggiamme.
La rete di rapporti amicali e parentali che ho messo in piedi col fine di trovare un nuovo lavoro si è messa in moto. Cugino F., che fa il cacciatore di teste o, come piace dire a lui, l'head hunter, mi ha tenuto mezz'ora al telefono snocciolandomi una serie di consigli non richiesti su come incrementare l'appeal del mio curriculum per ottenere un buon posto in qualche mega società che ti paga una miseria per farti lavorare 12h al dì. Son fortune. Io, che sono una mocciosa lagnosa e ingrata, mi sono poi lamentata col marito pregando anche lui di trovarmi, in qualche modo, un posto come segretaria. Pensare poco, lavorare il giusto, guadagnare molto. Insomma, della carriera che avevo intrapreso qualche tempo fa e che, se continuata, m'avrebbe trasformato in una di quelle donne frigide mail dipendenti, non me ne frega una nerchia. Tutto quello che voglio è uno stipendio che mi consenta d'entrare una volta al mese da Zara.
E quindi butti nel cesso tutto quello che hai fatto negli ultimi 10 anni per un posto da segretaria?
Sì.
Risposta definitiva. La accendiamo. Grazie.
L'arrivo del gran caldo, nel frattempo, mi ha fatto venir voglia di mettermi in tiro. Me ne sono accorta dalla crema corpo Nivea che ho ricominciato ad utilizzare e dalla ceretta sulle braccia. La mia determinazione subisce, però, una brusca battuta d'arresto quando vedo la cyclette o quando la Sister O. cerca di convincermi a seguire con lei lezioni di pilates.
Nonglielapossofa, continuo a preferire Pringles e crodino alle sette di sera.
Mannaggiamme.
venerdì 16 agosto 2013
That's all folks!
Senza Capetto il mondo è un posto migliore. E il mio ufficio pure. Sono sola e in pace coi sensi in una stanza usualmente occupata da quattro persone. Nei momenti di totale beatitudine tiro anche i piedi fuori dal tacco 10 che, si sa, non può mancare nemmeno quando l'azienda è meno popolata di casa mia. Micia a parte.
Periodo di saluti, baci e arrivederci, questo. I reduci e stakanovisti che ancora non si decidono ad alzare il culo dalla sedia girevole odorano di crema solare e calzano infradito. Ci si sente un po' come quei giorni di giugno che precedono la chiusura della scuola. Entusiasti per le imminenti vacanze, esausti ma pure un po' nostalgici perché ma sì dai c'avevamo quasi fatto il callo a far la muffa in ufficio. Alle minchiate di Capetto no, quello mai.
Io, per il momento, ho salutato solo l'ultima boccia di Serpentine. Non un profumo, una droga ormai fuori produzione. Trovarlo in commercio è impresa titanica. Ho finito 5 campioncini nel, per ora, vano tentativo di rimpiazzarlo.
Nel frattempo è venuta a farci visita G., la donna di cui vi avevo parlato qui, con in braccio 3kg e 700 grammi di perfezione. Io, manco a dirlo, mi sono emozionata. Sì, proprio io. Quella che da qualche mese a questa parte, quando ha capito che incinta facendo all'ammore non ci sarebbe rimasta mai, è diventata, come dire, arida. Sì ecco, arida è il termine adatto. Roba che quando vedo un bambino lo evito come la peste. Roba che provo sincero astio e sincero imbarazzo per tutte le mamme che postano foto di pargoli al mare, pargoli in piscina, pargoli dormienti, pargoli sorridenti, pargoli piangenti.
Non sono una bella persona. I know. Abituatevici.
Detto ciò io levo le tende, gente.
Tornerò con uno smalto rosso ciliegia, un nuovo taglio di capelli e due kg di meno. Così settembre sembrerà meno duro.
E siccome io di questo mio piccolo spazio virtuale non posso proprio fare a meno, proverò a non sparire, inghiottita da qualche demone marino o dall'ormai celebre angino.
Buone vacanze non ve lo dico, perché chi sta in vacanza non ha poi tanto bisogno di questo augurio. Augurio che giro a chi, invece, in vacanza non ci va. Non ancora o per niente E come disse la mia amica M., due anni orsono, di ritorno dalla Sardegna, ad una Princess che le vacanze le aveva saltate a piè pari in cambio di una licenza matrimoniale non pagata: beata te che non hai la depressione da rientro!
La mandai affanculo, ovvio. Mandatemici anche voi, se vi fa stare meglio.
Baci e abbracci, sudditi del mio cuore.
Periodo di saluti, baci e arrivederci, questo. I reduci e stakanovisti che ancora non si decidono ad alzare il culo dalla sedia girevole odorano di crema solare e calzano infradito. Ci si sente un po' come quei giorni di giugno che precedono la chiusura della scuola. Entusiasti per le imminenti vacanze, esausti ma pure un po' nostalgici perché ma sì dai c'avevamo quasi fatto il callo a far la muffa in ufficio. Alle minchiate di Capetto no, quello mai.
Io, per il momento, ho salutato solo l'ultima boccia di Serpentine. Non un profumo, una droga ormai fuori produzione. Trovarlo in commercio è impresa titanica. Ho finito 5 campioncini nel, per ora, vano tentativo di rimpiazzarlo.
Nel frattempo è venuta a farci visita G., la donna di cui vi avevo parlato qui, con in braccio 3kg e 700 grammi di perfezione. Io, manco a dirlo, mi sono emozionata. Sì, proprio io. Quella che da qualche mese a questa parte, quando ha capito che incinta facendo all'ammore non ci sarebbe rimasta mai, è diventata, come dire, arida. Sì ecco, arida è il termine adatto. Roba che quando vedo un bambino lo evito come la peste. Roba che provo sincero astio e sincero imbarazzo per tutte le mamme che postano foto di pargoli al mare, pargoli in piscina, pargoli dormienti, pargoli sorridenti, pargoli piangenti.
Non sono una bella persona. I know. Abituatevici.
Detto ciò io levo le tende, gente.
Tornerò con uno smalto rosso ciliegia, un nuovo taglio di capelli e due kg di meno. Così settembre sembrerà meno duro.
E siccome io di questo mio piccolo spazio virtuale non posso proprio fare a meno, proverò a non sparire, inghiottita da qualche demone marino o dall'ormai celebre angino.
Buone vacanze non ve lo dico, perché chi sta in vacanza non ha poi tanto bisogno di questo augurio. Augurio che giro a chi, invece, in vacanza non ci va. Non ancora o per niente E come disse la mia amica M., due anni orsono, di ritorno dalla Sardegna, ad una Princess che le vacanze le aveva saltate a piè pari in cambio di una licenza matrimoniale non pagata: beata te che non hai la depressione da rientro!
La mandai affanculo, ovvio. Mandatemici anche voi, se vi fa stare meglio.
Baci e abbracci, sudditi del mio cuore.
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lunedì 24 giugno 2013
Buongiorni pelosi e assenze gradite
La palla di pelo con miagolio incorporato che risponde al nome di Penelope questa mattina mi ha svegliata piena di zelo, zompettando istericamente dalla mia coscia sinistra al mio stomaco e mordicchiando il mio alluce destro, manco fossi uno di quei polletti di gomma per cani . Ho provato a usare un tono austero, come suggeriscono tutti i forum sulla rieducazione animale, per farle capire che la mamma non si sveglia all'alba, perché c'ha na vita dura e ha bisogno di riposo. Buco nell'acqua, manco a dirlo. Così mi sono alzata e ho provato a ritagliarmi il mio piccolo spazio di intimità al cesso. Invano. La bestiola ha attaccato una lagna snervante fuori la porta, roba che la sirena dei pompieri alle cinque del mattino è un rumore tollerabile, al confronto. Così l'ho fatta entrare pentendomi della mia decisione quando si è messa a giocare con la cinta del mio accappatoio mentre ero intenta ad asciugarmi prima dell'incrematura mattutina.
Due crampetti molesti mi hanno ricordato che la ciclo-data è vicina e che la mia sindrome premestruale tra i tanti indiscutibili pregi c'ha pure quello di ammazzare le speranze con largo anticipo.
C'ho caldo e sudo. Mi incazzo perché sudo e sudo di più. La mia frangia si arriccia e io mi incazzo di più e sudo di più. Un circolo vizioso sudato. Bell'immagine. Se poi ci mettete che non rinuncio all'essere figa e, quindi, al tacco 10 che in estate si traduce in vescica sotto l'alluce il quadro del mio lunedì è completo.
Però Capetto non c'è. Tre giorni solo io e M. Core a core. Una pacchia. Credo che potremmo addirittura conversare di smalti, trucco, parrucco e ceretta all'inguine senza che lui si intrometta e ci chieda lumi sul funzionamento degli epilatori a luce pulsata perché vorrebbe togliersi definitivamente le ali di pelo che gli crescono dietro le scapole.
True story.
Buon inizio settimana.
Due crampetti molesti mi hanno ricordato che la ciclo-data è vicina e che la mia sindrome premestruale tra i tanti indiscutibili pregi c'ha pure quello di ammazzare le speranze con largo anticipo.
C'ho caldo e sudo. Mi incazzo perché sudo e sudo di più. La mia frangia si arriccia e io mi incazzo di più e sudo di più. Un circolo vizioso sudato. Bell'immagine. Se poi ci mettete che non rinuncio all'essere figa e, quindi, al tacco 10 che in estate si traduce in vescica sotto l'alluce il quadro del mio lunedì è completo.
Però Capetto non c'è. Tre giorni solo io e M. Core a core. Una pacchia. Credo che potremmo addirittura conversare di smalti, trucco, parrucco e ceretta all'inguine senza che lui si intrometta e ci chieda lumi sul funzionamento degli epilatori a luce pulsata perché vorrebbe togliersi definitivamente le ali di pelo che gli crescono dietro le scapole.
True story.
Buon inizio settimana.
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