Altro giro, altra corsa siori e siori!
Ad accogliermi, stavolta, il classico belloccio duepuntozero. Impomatato, incravattato, depilato, sedicente giovane in carriera, accento milanese, quasi coetaneo. In pratica l'antitesi dell'uomo che adda puzzà. Sarà che a me il combo cravatta - glabro m'ammoscia l'ormone ma, uscita di lì, pure l'ascella pezzata di mio marito mi sembrava un sacco secsi. Del resto l'unico modo per indossare una cravatta senza che la fornicazione ne risenta è farlo alla Pretty Woman. Dai su, non fate gli gnorri, mi riferisco alla scena in cui lei aspetta lui nuda, con solo la cravatta al collo. La classe non è mica vino e gassosa.
Siccome a 'sto giro nessuno mi ha dato dell'iperqualificata/ ma che ci fa qui/ è sprecata/ se ne vada affanculo a fare la cameriera in qualche pub londinese e non ci scassi più la minchia a noi raccomandati mi sono dovuta ciucciare una selezione che manco Amici di Maria de Filippi, non so se rendo. Otto e trenta - diciotto e trenta. Dieci ore di domande, risposte, test e mio Dio ma che ci faccio qui qualcuno mi passi pane e Nutella.
Durante la pausa pranzo, in un tristissimo bar sull'Appia mi sono quasi convinta che mollare tutto e sperare che la fortuna cada dal cielo sarebbe molto più semplice ma, come dice cugino M., nella vita ci vuole culo e io, statisticamente, non ce l'ho quindi su le maniche e mangia merda, Princess.
Prima o poi ti piacerà.
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giovedì 2 ottobre 2014
sabato 21 giugno 2014
Mi (s)vendo
Non so quale sia la vostra opinione in merito ma, secondo il mio modesto parere, essere andata a fare un colloquio alle quattordici e trenta in una Roma umidiccia, appiccicosa ed accaldata con le melanzane alla parmigiana de mammà ferme a mo' di diga del Vajont sulla bocca del mio stomaco è una grande, immensa prova di inestimabile coraggio in base alla quale quel tipo alto, moro e brutto come la fame dovrebbe assumermi senza indugi ne postumi ripensamenti.
Fortuna che il complesso processo digestivo m'ha rallentato le sinapsi con conseguenze filtraggio di insulti rivolti al suddetto brutto come la fame quando se ne è uscito con una cosa tipo ma lei è così qualificata... io non so se...
Non sai cosa? Cervello di ranocchia?
Pensi che io mi sia sparata cinquantatré km e Met.Ro carro bestiame per sminuire le mie capacità? O, magari, visto che sono così qualificata e so leggere da quando avevo quattro anni e mezzo, sono in grado di interpretare un annuncio di lavoro e quel che c'era scritto mi andava bene così?
Che poi fosse stata una cosa tipo cercasi badande russa per assistenza vecchio 90enne pervertito, richiesta bella presenza, pacche sul culo, terza di seno e disponibilità a piacevoli intermezzi, potrei pure capire ma, tutto sommato, la mansione richiesta era apprezzabile anche per una laureata con lode che della lode non ha mai saputo che farsene.
Grazie a Dio o a chi per lui il tizio s'è risparmiato la domandona ipocrita perché proprio la nostra azienda?
Due sono le modalità di risposta.
Nel primo caso, voi che siete furbastri e, purtroppo, esperti pluriennali di selezioni basate su criteri ridicoli, prevedevate questa domanda e vi siete ciucciati per due ore e 23 minuti tutte le interessantissime informazioni del sito internet dell'azienda ics.
Bravi, avete le ventose per arrampicarvi sugli specchi.
Nel secondo caso, voi ingenuotti al primo colloquio, voi che ai colloqui c'avevate proprio perso l'abitudine aprirete la bocca a mo' di donna intenta a truccarsi davanti lo specchio e con lo sguardo da carpa di lago riuscirete solo a pensare:
ma che cazzo ne so io, non me ricordo manco bene come ve chiamate, mando 800 curricula al giorno, per me 'na cosa vale l'altra.
Mi dispiace, siete fottuti.
Anyway me ne sono tornata a casa pensando già al prossimo appuntamento, quello di martedì. Che mi sa' di sola quasi più di questo.
Vi lascio con uno stralcio di saggia conversazione paesana:
Buon lavoro A.!
Se era bono non toccava a noi.
Fortuna che il complesso processo digestivo m'ha rallentato le sinapsi con conseguenze filtraggio di insulti rivolti al suddetto brutto come la fame quando se ne è uscito con una cosa tipo ma lei è così qualificata... io non so se...
Non sai cosa? Cervello di ranocchia?
Pensi che io mi sia sparata cinquantatré km e Met.Ro carro bestiame per sminuire le mie capacità? O, magari, visto che sono così qualificata e so leggere da quando avevo quattro anni e mezzo, sono in grado di interpretare un annuncio di lavoro e quel che c'era scritto mi andava bene così?
Che poi fosse stata una cosa tipo cercasi badande russa per assistenza vecchio 90enne pervertito, richiesta bella presenza, pacche sul culo, terza di seno e disponibilità a piacevoli intermezzi, potrei pure capire ma, tutto sommato, la mansione richiesta era apprezzabile anche per una laureata con lode che della lode non ha mai saputo che farsene.
Grazie a Dio o a chi per lui il tizio s'è risparmiato la domandona ipocrita perché proprio la nostra azienda?
Due sono le modalità di risposta.
Nel primo caso, voi che siete furbastri e, purtroppo, esperti pluriennali di selezioni basate su criteri ridicoli, prevedevate questa domanda e vi siete ciucciati per due ore e 23 minuti tutte le interessantissime informazioni del sito internet dell'azienda ics.
Bravi, avete le ventose per arrampicarvi sugli specchi.
Nel secondo caso, voi ingenuotti al primo colloquio, voi che ai colloqui c'avevate proprio perso l'abitudine aprirete la bocca a mo' di donna intenta a truccarsi davanti lo specchio e con lo sguardo da carpa di lago riuscirete solo a pensare:
ma che cazzo ne so io, non me ricordo manco bene come ve chiamate, mando 800 curricula al giorno, per me 'na cosa vale l'altra.
Mi dispiace, siete fottuti.
Anyway me ne sono tornata a casa pensando già al prossimo appuntamento, quello di martedì. Che mi sa' di sola quasi più di questo.
Vi lascio con uno stralcio di saggia conversazione paesana:
Buon lavoro A.!
Se era bono non toccava a noi.
lunedì 9 giugno 2014
Fly down, baby
Il lunedì continua ad essere un giorno di merda anche quando sei a casa, d'estate, in vacanza obbligata. Sarà che mi sono resa conto di aver inaugurato il terzo mese senza stipendio e c'ho voglia di shopping o forse che mi sono messa in testa di dedicare questo giorno alle pulizie domestiche poi, se lo faccio davvero, arrivo a sera stanca e frustrata ma se non lo faccio mi sento una larva inadempiente parassita della società.
La rete di rapporti amicali e parentali che ho messo in piedi col fine di trovare un nuovo lavoro si è messa in moto. Cugino F., che fa il cacciatore di teste o, come piace dire a lui, l'head hunter, mi ha tenuto mezz'ora al telefono snocciolandomi una serie di consigli non richiesti su come incrementare l'appeal del mio curriculum per ottenere un buon posto in qualche mega società che ti paga una miseria per farti lavorare 12h al dì. Son fortune. Io, che sono una mocciosa lagnosa e ingrata, mi sono poi lamentata col marito pregando anche lui di trovarmi, in qualche modo, un posto come segretaria. Pensare poco, lavorare il giusto, guadagnare molto. Insomma, della carriera che avevo intrapreso qualche tempo fa e che, se continuata, m'avrebbe trasformato in una di quelle donne frigide mail dipendenti, non me ne frega una nerchia. Tutto quello che voglio è uno stipendio che mi consenta d'entrare una volta al mese da Zara.
E quindi butti nel cesso tutto quello che hai fatto negli ultimi 10 anni per un posto da segretaria?
Sì.
Risposta definitiva. La accendiamo. Grazie.
L'arrivo del gran caldo, nel frattempo, mi ha fatto venir voglia di mettermi in tiro. Me ne sono accorta dalla crema corpo Nivea che ho ricominciato ad utilizzare e dalla ceretta sulle braccia. La mia determinazione subisce, però, una brusca battuta d'arresto quando vedo la cyclette o quando la Sister O. cerca di convincermi a seguire con lei lezioni di pilates.
Nonglielapossofa, continuo a preferire Pringles e crodino alle sette di sera.
Mannaggiamme.
La rete di rapporti amicali e parentali che ho messo in piedi col fine di trovare un nuovo lavoro si è messa in moto. Cugino F., che fa il cacciatore di teste o, come piace dire a lui, l'head hunter, mi ha tenuto mezz'ora al telefono snocciolandomi una serie di consigli non richiesti su come incrementare l'appeal del mio curriculum per ottenere un buon posto in qualche mega società che ti paga una miseria per farti lavorare 12h al dì. Son fortune. Io, che sono una mocciosa lagnosa e ingrata, mi sono poi lamentata col marito pregando anche lui di trovarmi, in qualche modo, un posto come segretaria. Pensare poco, lavorare il giusto, guadagnare molto. Insomma, della carriera che avevo intrapreso qualche tempo fa e che, se continuata, m'avrebbe trasformato in una di quelle donne frigide mail dipendenti, non me ne frega una nerchia. Tutto quello che voglio è uno stipendio che mi consenta d'entrare una volta al mese da Zara.
E quindi butti nel cesso tutto quello che hai fatto negli ultimi 10 anni per un posto da segretaria?
Sì.
Risposta definitiva. La accendiamo. Grazie.
L'arrivo del gran caldo, nel frattempo, mi ha fatto venir voglia di mettermi in tiro. Me ne sono accorta dalla crema corpo Nivea che ho ricominciato ad utilizzare e dalla ceretta sulle braccia. La mia determinazione subisce, però, una brusca battuta d'arresto quando vedo la cyclette o quando la Sister O. cerca di convincermi a seguire con lei lezioni di pilates.
Nonglielapossofa, continuo a preferire Pringles e crodino alle sette di sera.
Mannaggiamme.
giovedì 5 giugno 2014
Comunione di beni e candidature furti(ve)
Siccome il tenten è migliorato e non ho nessuna voglia di farmi vivisezionare manco fossi una rana sotto spirito dell'Università dell'Arizona ho deciso di rimandare a data da destinarsi possibilmente il giorno del mai nel segno del poi l'affare taglio delle cenciva in ezzesso.
Scusa, Kappler. Te l'avevo detto che non sono una pampina tilicente. A limite un po' deficiente.
Spero solo che il dolore non torni a darmi noia domenica prossima quando il mio primo adorato in secola seculorum nipote, figlio di cugina L e tanto tanto bello, farà la prima Comunione dando alla sottoscritta una ghiotta occasione per interrompere la dieta Hollywoodiana con un pasto ipercalorico.
Del resto ho perso due kg. Ma forse il merito va più alla gengivite che alla dieta. Che nessuno faccia la spia alla redazione di Viversaniebelli.
Il suddetto angelo biondo futuro conquistadores di melense femminucce spocchiose no, non sono gelosa maledetti maligni riceverà da me, marito e famiglia un tablet Samsung. Io c'ho solo sbavato sopra per un quarto d'ora, poi ho resistito alla tentazione di rubarglielo chiedendomi se non potessi rifare pure io la prima Comunione o al limite smezzarmi coll'undicenne l'uso del portentoso e very fashion attrezzo tecnologico. No perché non so a voi ma a me, all'epoca, regalarono lenzuola, asciugamani e collier da gitana.
Tempi che cambiano. Persone che ci rimettono.
Nel frattempo la mia ricerca di lavoro assume aspetti grotteschi. Tipo che ieri ho consegnato a mano il mio curriculum al meccanico di mio marito. No non sono diventata improvvisamente esperta di motori. Mi limito a sopravvivere in un'auto infestata da pelo di cane. Pare che una grande azienda del comprensorio abbia dovuto licenziare quaranta persone accusate nientepopodimenoche di furto. Persone che andrebbero, almeno si spera, rimpiazzate. Il figlio del meccanico lavora lì e non ha rubato niente. Così io ci provo.
Secondo voi quanto so' disperata da 1 a 10?
Scusa, Kappler. Te l'avevo detto che non sono una pampina tilicente. A limite un po' deficiente.
Spero solo che il dolore non torni a darmi noia domenica prossima quando il mio primo adorato in secola seculorum nipote, figlio di cugina L e tanto tanto bello, farà la prima Comunione dando alla sottoscritta una ghiotta occasione per interrompere la dieta Hollywoodiana con un pasto ipercalorico.
Del resto ho perso due kg. Ma forse il merito va più alla gengivite che alla dieta. Che nessuno faccia la spia alla redazione di Viversaniebelli.
Il suddetto angelo biondo futuro conquistadores di melense femminucce spocchiose no, non sono gelosa maledetti maligni riceverà da me, marito e famiglia un tablet Samsung. Io c'ho solo sbavato sopra per un quarto d'ora, poi ho resistito alla tentazione di rubarglielo chiedendomi se non potessi rifare pure io la prima Comunione o al limite smezzarmi coll'undicenne l'uso del portentoso e very fashion attrezzo tecnologico. No perché non so a voi ma a me, all'epoca, regalarono lenzuola, asciugamani e collier da gitana.
Tempi che cambiano. Persone che ci rimettono.
Nel frattempo la mia ricerca di lavoro assume aspetti grotteschi. Tipo che ieri ho consegnato a mano il mio curriculum al meccanico di mio marito. No non sono diventata improvvisamente esperta di motori. Mi limito a sopravvivere in un'auto infestata da pelo di cane. Pare che una grande azienda del comprensorio abbia dovuto licenziare quaranta persone accusate nientepopodimenoche di furto. Persone che andrebbero, almeno si spera, rimpiazzate. Il figlio del meccanico lavora lì e non ha rubato niente. Così io ci provo.
Secondo voi quanto so' disperata da 1 a 10?
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