Il lunedì continua ad essere un giorno di merda anche quando sei a casa, d'estate, in vacanza obbligata. Sarà che mi sono resa conto di aver inaugurato il terzo mese senza stipendio e c'ho voglia di shopping o forse che mi sono messa in testa di dedicare questo giorno alle pulizie domestiche poi, se lo faccio davvero, arrivo a sera stanca e frustrata ma se non lo faccio mi sento una larva inadempiente parassita della società.
La rete di rapporti amicali e parentali che ho messo in piedi col fine di trovare un nuovo lavoro si è messa in moto. Cugino F., che fa il cacciatore di teste o, come piace dire a lui, l'head hunter, mi ha tenuto mezz'ora al telefono snocciolandomi una serie di consigli non richiesti su come incrementare l'appeal del mio curriculum per ottenere un buon posto in qualche mega società che ti paga una miseria per farti lavorare 12h al dì. Son fortune. Io, che sono una mocciosa lagnosa e ingrata, mi sono poi lamentata col marito pregando anche lui di trovarmi, in qualche modo, un posto come segretaria. Pensare poco, lavorare il giusto, guadagnare molto. Insomma, della carriera che avevo intrapreso qualche tempo fa e che, se continuata, m'avrebbe trasformato in una di quelle donne frigide mail dipendenti, non me ne frega una nerchia. Tutto quello che voglio è uno stipendio che mi consenta d'entrare una volta al mese da Zara.
E quindi butti nel cesso tutto quello che hai fatto negli ultimi 10 anni per un posto da segretaria?
Sì.
Risposta definitiva. La accendiamo. Grazie.
L'arrivo del gran caldo, nel frattempo, mi ha fatto venir voglia di mettermi in tiro. Me ne sono accorta dalla crema corpo Nivea che ho ricominciato ad utilizzare e dalla ceretta sulle braccia. La mia determinazione subisce, però, una brusca battuta d'arresto quando vedo la cyclette o quando la Sister O. cerca di convincermi a seguire con lei lezioni di pilates.
Nonglielapossofa, continuo a preferire Pringles e crodino alle sette di sera.
Mannaggiamme.