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mercoledì 13 agosto 2014

Sexy period

Sulla stessa rivista pseudoscientifica dove avevo letto che le donne dalla classica e sensuale forma a clessidra, col culo che si bilancia al torace e il vitino da Il diavolo veste Prada, sono fertili (mavammoriammazzato giornalista iettatore) ho anche letto che le donne in fase ovulatoria tendono ad acchittarsi di più. Una sorta di rivisitazione post moderna di quell'istinto primordiale che porta le femmine in amore a secernere sostanze odorose come richiamo per il maschio alfa, beta, gamma quello che passa il convento che qua c'è crisi. 

Contrariamente alla prima tesi, di cui rappresento la confutazione vivente, la seconda dev'essere azzeccata. Non si spiegherebbe altrimenti la mia voglia di stick per le unghie. Ebbene sì, ho ceduto alla loro irresistibile frivolezza lasciando che la Sister O. me ne appiccicasse due, a forma di fiorellino, rispettivamente sull'anulare della mano destra e sul pollice della sinistra.

Ma mica finisce qui. Ho anche comprato dar cinese sotto casa in un piacevolissimo negozietto vintage una tutina coloratissima che pavone co' la rota scansite.

Sorvolerò sul fatto che mi sono avventurata in una ceretta intima fai da te senza avere qualifiche di sorta con conseguenti effetti disastrosi mitigati solo dall'olio di oliva perché, insomma, c'ho pure io uno straccio zozzo di reputazione da difendere. Ma, insomma, penso d'aver reso l'idea.

Oggi, passato il periodo propizio, ho deciso che il tacco 12 per uscire la sera al paesello è ridicolo, oltre che superfluo, che a mio marito piaccio pure col pigiama a quadretti rosa e che se le penne alla norcina che ho cucinato per pranzo renderanno vani i miei tentativi di sembrare Belen domani in piscina non me ne frega un ciufolo, tanto ho già vietato alla Sister di fare foto con la seguente motivazione: c'avemo la trippa. 

Ma semo secsi lo stesso





martedì 20 agosto 2013

Sfide estive

Questa mattina ho deciso di sfidare le avverse previsioni meteo con un pacchetto di Rustiche consumate rigorosamente sul lettino fronte piscina del nostro hotel.

Ha funzionato.

Non solo gli attesi fenomeni temporaleschi, da queste parti, hanno marcato visita ma neppure una piccola goccia di acqua piovana ha bagnato il reale capo. Così all'ora di pranzo abbiamo deciso di tentare la spiaggia. Mezzavalle, riviera del Conero, Marche, non è comodissima da raggiungere. Il cartello che consigliava di indossare scarpe da trekking per percorrere il sentiero che permette di arrivare alla spiaggia avrebbe dovuto mettermi sul chi va la. In ogni caso io e le mie vetuste Nike, unico paio di scarpe da ginnastica presenti nella mia scarpiera  fustigatemi pure voi fitness addicted ce la siamo cavata dignitosamente. Se per dignitosamente si intende evitare di morire per insufficienza cardiaca.

Mi sono goduta il rumore di onde impazzite, soggiogate dal vento, mentre sonnecchiavo sul mio asciugamano col timido sole che ha deciso di  regalare a noi, bagnanti coraggiosi, tutto se stesso solo verso le 15.

Intanto questo mese la mia ovulazione ha pensato bene di fare un po' quel che minchia le pare presentandosi in anticipo di qualche giorno. L'altra unica volta in 18 anni di onorata carriera in cui è accaduto risale a due anni e due mesi fa. Quell'ovulazione ballerina mi evitò di andare all'altare ciclata.  Fu l'unica concessione di un ciclo che ha sempre avuto incredibile tempismo nel rovinarmi vacanze al mare e week end amorosi. Insomma, io l'ho preso come un segnale divino perfettamente coscia di essere una povera piccola e ridicola illusa ma a qualcosa signori miei dovrò pure attaccarmi e please non consigliatemi il solito tram che a Roma d'estate li dentro si muore di caldo e di puzza d'ascelle.