Visualizzazione post con etichetta panze irriverenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta panze irriverenti. Mostra tutti i post

martedì 22 aprile 2014

Utilità

Il mio nuovo ruolo di casalinga anziché starmi stretto inizia a calzarmi a pennello, si adatta alla mie forme come fosse un vestito di maglina usato così spesso d'avere i gomiti usurati. Ne ho avuto conferma quando la ZiaSanta, malata di pulito tanto da rifiutare categoricamente l'uso della lavastoviglie perché non fa i piatti puliti come li faccio io, per la serie che si fotta il progresso tecnologico, torniamo tutti a lavare la mutande sulla riva del fiume, mi ha fatto i complimenti per la mia casa iperlinda. 

Devo ammettere che continuo a preferire la me giacca, tacco 10, 12 ore fuori, faccio la spesa 5 minuti prima che chiuda il super e mi lancio in cassa che manco Bolt. Ah come si stava meglio in mezzo al lerciume signora mia ma qua tocca adeguasse, che la crisi ci morde le chiappe. Almeno si accanisca sui cuscinetti di adipe, dico io.

Nel frattempo ho incontrato l'amica storica dotata di panza xl. Mi sono limitata ad un sorriso di cortesia e a tenere a bada la mia ciavatta scalpitante allo start quando, con un orecchio solo, l'ho sentita solo lamentarsi del numero d'esami e di visite mensili che la sua giaina le sta facendo fare. E poi non sai i soldi spesi.

Ricercatrici, al mio segnale scatenate l'inferno.

Però ho visto anche una cosa bella bellissima. Ha occhi e capelli corvini, pelle olivastra e un meraviglioso sorriso. Era in un passeggino scarrozzata da due nonni pavoneggianti e allegri. E' una figlia che viene da lontano, passata attraverso una pancia che non è quella di sua madre. E' una figlia che verrà amata, coccolata, educata. Una figlia attesa e desiderata. Una figlia felice.

Queste sono le uniche storie che vorrei raccontare. Del resto, però, se non ne esistessero altre non avrei un metro di confronto per definirle meravigliose. Anche le cose brutte, dopotutto, servono.