Disturbo da stress post traumatico: tornare a casa in un paesino di collina leggi clima di merda dopo tre dicotre settimane di mare, sole, lunghe passeggiate, ottimo cibo. Ho l'umore al livello del mantello terrestre e se potessi andrei in giro con un bottone nero sul risvolto della giacca, in segno di lutto.
Esagero? Forse. Ma tornare ad una quotidianità giusto un tantino sono ironica, notatelo complicata sarebbe avvilente per tutti. Figuriamoci per me.
Siamo ciò che mangiamo ma siamo pure i luoghi in cui viviamo, che visitiamo. Perché strade, porte, muri, case, letti assorbono le nostre emozioni, se ne nutrono per poi metterle in mostra. Diventano specchi attraverso i quali quegli stati d'animo, brutti o belli che siano, ci vengono sbattuti in faccia. All'infinito.
Così ogni città, ogni gradino, ogni vicolo, ogni scala, ogni muro assumono un particolare significato. E ci rallegrano, ci fanno diventare nostalgici, ci intristiscono.
Sono partita per la prima volta nella mia vita con poche aspettative. La mia permanenza non è mai stata concepita come una vacanza e, forse, il segreto è stato tutto lì. Volevo vivere in un luogo diverso da questa casa sempre troppo vuota, grande, pulita, in ordine. Questa casa che ha assorbito troppi dolori e pochi bei ricordi. Volevo volti nuovi, nuovi argomenti, nuovi ritmi, nuovi stimoli. Volevo fare un'esperimento, vedere di nascosto l'effetto che fa.
Non siamo solo i luoghi in cui viviamo. Siamo anche i luoghi in cui viviamo.
Le mie crisi, le nostre crisi non sono scomparse in quell'isoletta sperduta ma non troppo. I miracoli avvengono a chi se li merita. E pure a chi ci crede. Ma io sono stata meglio. Quel poco o tanto, dipende da come lo si guarda, che basta per capire che questo paese, questa casa, questa vita non mi rispecchia o, meglio, mi restituisce un'immagine che mi disturba. E' la mia immagine, certo, non intendo rinnegarla ma non è quella che voglio. Non più.
Forse Sciattaman direbbe che scappare in città, trovare un'altra casa, farsi nuovi amici è solo un modo per scappare da se stessi. Forse Sciattaman avrebbe ragione. Ma scappare da se stessi quando 'sto se stessi ti sta profondamente sul cazzo non è mica poi così sbagliato, no?
Concordo, siamo anche i luoghi in cui viviamo. Io ho un terribile rapporto di amoreodio con quello in cui vivo ora, dove sono nata e cresciuta ma dal quale sono stata lontana per 10 anni. Nella mia vita ho alternato fasi di fuga a 'no, resto e risolvo'. Sono fallite entrambe. Per cui mi sa che mi ridò alla fuga. Cambiare aria non fa mai male...un abbraccio!
RispondiEliminaAnche io. Amore e odio. Ma ora come ora è decisamente più odio che amore...
EliminaQuoto sopra. Considero il luogo in cui vivo ora una gabbia, ora un nido, ora un comodo punto di partenza.
RispondiEliminaSpesso non lo sento mio, molto raramente, invece, non mi vedo in nessun altro posto. Chissà...
Bisognerebbe vivere in un sacco di posti diversi, secondo me :D
EliminaSono profondamente d'accordo con te , mia cara amica...
RispondiEliminaDa un anno sto vivendo in una casa che non mi appartiene più, ma mi opprime, mi riempie di ricordi che non desidero ricordare, vuota senza gioia e con tanto dolore e con tanti ricordi che desidero restino ma non con tremendo dolore, ma solo nostalgia e bellissimi ricordi che non torneranno.
Ti capisco, non è una fuga la tua, spesso è la salvezza!
Bacio speciale
E' che uno a volte dovrebbe solo avere il coraggio di lasciare quello che ci fa star male e ricominciare. :)
EliminaMia regale princess...come scrivevo sul mio blog proprio pochi giorni fa...a volte i luoghi sono importanti e come. Io ho una voglia di fuga...da me e da tutto il resto...
RispondiEliminaIdem cara. Scapperei in primis da me, ma quello non si può proprio fare. Scappare da questo luogo è già qualcosa. :)
EliminaOvvio che siamo anche i luoghi che viviamo. Ed è una cosa in simbiosi: ci si contamina a vicenda.
RispondiEliminaMoz-
Infatti sono certa che Ponza adesso stia piangendo la mia regale assenza :D
EliminaI luoghi sono in cui viviamo fanno parte di ciò che siamo, i paesini sono troppo piccoli e le case troppo grandi. Scappa pure da te stessa, Princess, se è ciò che ti senti di fare. E se è vero che non si può scappare, finirai col trovare una te che ti piace di più.
RispondiEliminaLa sto cercando ovunque :)
EliminaCome scrivi anche tu forse Sciattaman avrebbe ragione..ma penso che cambiare aria il più delle volte faccia davvero bene anche se magari non è la soluzione a tutti problemi.
RispondiEliminaIo sono profondamente legata alla città in cui vivo (e al mare a 10 minuti da casa) tuttavia in alcuni momenti difficili me ne scappo volentieri via, in un altro posto... per staccare un po'.L'altrove è anche un modo per ricostruire e ricostruirsi.. per ricordarsi che ci sono sempre altre possibilità.
Secondo me anche solo sapere che esistono altre possibilità ci fa sentire meglio. Ben detto :)
EliminaSiamo i luoghi dove vorremmo vivere. E Ponza è uno dei miei. Considerati invidiatissima per le tue tre settimane di primavera ponzese con le ginestre ad affogarti gli occhi. E aspetto quel codice HTML che quello che m'ha passato Stefania non funziona... ;)
RispondiEliminaScrivimi qui diariodiunaprincess@gmail.com. Te lo passo volentieri ;)
EliminaIo credo che cambiare luoghi a volte faccia bene. Soprattutto in situazioni dure come quella che voi vivete. Cambiare casa o paesino o città potrebbe aiutare. Io ho iniziato il mio cambio tagliando i capelli e spostando molti mobili ha funzionato...un abbraccio.
RispondiEliminaSui capelli ho fatto un po' troppi esperimenti ultimamente. Però voglio cambiare letto. Quello lo posso fare pure subito, più o meno :)
EliminaIo oggi vorrei proprio poter abbandonare me stessa medesima da qualche parte e lasciarcela!!!
RispondiEliminaSe potessi m'abbandonerei sull'autostrada, ti capisco. :)
EliminaCredo che la serenità sia da trovare prima dentro se stessi e come conseguenza si avrà anche un modo diverso di vedere quello che ci circonda. Ma detto questo, credo anche che tu sia troppo ggggiovane per rassegnarti a una vita che non ti rispecchia. Fuggi, fai, disfa finché non sentirai di star bene :*
RispondiEliminaGiusto. C'ho una vita davanti e poi non è mai troppo tardi per cambiare :)
Eliminail post è meraviglioso,
RispondiEliminase hai visto l'effetto che fa e sei stata meglio allora non devi scappare da te stessa ma da quel mondo che non ti appartiene.
Un affettuoso abbraccio
Troppe facce viste, troppo scontato. Chi vuole vivere per sempre nel posto in cui è nato?
Elimina...ma perchè sei tornata? :)
RispondiEliminaChe bello rileggerti Princess! Sono tornata fino in fondo, proprio dove ero rimasta, per recuperare i pezzettini persi per strada...ho anche ritrovato le tue chiavi in fondo alla fogna :) e ho visto che qui ora siamo un club chiuso, un'elite ♥ e la cosa, se a te piace, a me va benissimo!
Ti abbraccio stellina, sei sempre la solita pazza, dolce, meravigliosa persona!
Ps: io qui a leggerti ci sono da taaaaaaaaaaanto tempo!
E' quello che mi chiedo anche io tesoro. Stavo così beneeee.
Eliminabentornata anche a te. Mi sei mancata!
Bacio <3
sono totalmente d'accordo. Non è vero che scappare è sempre negativo. Se scappi e stai meglio scappa. E cosa vedono gli occhi, cosa respiriamo conta tantissimo sul come stiamo.
RispondiEliminaLa sposa che scappa 2! Eccomi! :)
Eliminabel blog.... complimenti
RispondiEliminaGrazie! :)
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