sabato 30 marzo 2013

Donne e motori. Stereotipi e dolori.

Quando l'USI mi ha comunicato che nel giorno che commemora la resurrezione di nostro Signore casa nostra sarebbe stata invasa da tutta la sacra corona unita, tredici persone in tutto di cui uno simpatico come un calcio in culo con rincorsa, ho sentito l'impellente bisogno di un paio di scarpe nuove. E un maglioncino color melanzana. E uno smalto fuxia. E una collanina con pendolo a forma di gatto.
Quindi dopo il lavoro sono andata a fare shopping. Schiava del capitalismo che non sono altro.

All'uscita dal centro commerciale quell'inquietante spia a forma di pompa di benzina ha iniziato a lampeggiare. Dopo km 15, nel disperato tentativo di attirare la mia attenzione, è diventata fissa. Ed io, che ho fatto dell'arte di rimandare fino a quando diventano improcrastinabili le azioni che mi risultano scomode uno stile di vita, ho saltato numero 2 benzinai perché tanto c'è quello sull'A24. 

Prava pampina itiota, direi a me stessa, col senno di poi.

Il mio machiavellico piano avrebbe funzionato alla perfezione se non fosse che, distratta da una comunicazione telefonica, anzichè girare verso l'area di servizio ho preso l'A1.

Da un minuto all'altro mi sono ritrovata persa.

Persa senza benzina.

Persa senza benzina sull'Autostrada del Sole.

Persa senza benzina sull'Autostrada del Sole con una chiamata dell'USI in arrivo.

Ciao Princess dove sei?

USI ehm... ecco... io, come dire, avrei fatto una principessata

Vi risparmio le parolacce. Dopotutto ho il sangue blu, santocielo.

La prima uscita dal nome amichevole, raggiunta, suppongo, grazie all'accoppiata carezzine ruffiane sul volante e frasi zuccherose tipo amore mio ce la puoi fare, ho fiducia in te rivolte alla mia Polly, mi ha catapultata dritta dritta sul set di Jack lo squartatore, il ritorno. In 3D. Stazione di servizio deserta, poco illuminata, rumore di lamiere cigolanti.

No panic, penso, faccio benzina e me ne vado. Poi cerco di capire dove minchia sono e come faccio a tornare a casa.

Incenua pampina itiota.

Polly è una tipetta stronza, sapete. Deve aver pensato non l'ho fatta perire da sola sull'A1 senza benzina, è sufficiente per oggi, perché il fottuto tappo non si apriva. A nulla sono valse le istruzioni telefoniche di un marito rassegnato a farmi da badante, meccanico e navigatore satellitare. Stavo per arrendermi ad un aspettami lì, chiuditi in macchina e non muoverti, vengo a prenderti quando è arrivato lui. Il mio salvatore. La colombella pasquale. Il ramoscello d'ulivo. Tale Raffaele che ha esordito con sono passato due volte ed eri sempre lì, ho pensato fossi in difficoltà. Gratidutine infinita. Se avete bisogno di un'immagine che racchiuda il concetto posso farvi avere un'istananea che riproduce la mia espressione in quel momento. Il tipo non mi ha solo aperto il tappo. Mi ha fatto benzina. Perché io, ormai col cervello in pappa, manco sono stata in grado di far funzionare la macchinetta del self service. Dubito avrei centrato il foro del carburante. Sono andata via che ancora gridavo grazie grazie grazie dal finestrino.

Trovare la strada per tornare a casa è stata la cosa più semplice.

Ammettere di incarnare alla perfezione lo stereotipo della femmina al volante è stata davvero, davvero dura.

19 commenti:

  1. devi ammettere però che ina zona "forse" malfamata hai trovato qualcuno che disinteressatamente ti ha aiutato mandando a quel paese lo stereotipo del serial killer che di solito frequenta quelle zone !!! :D

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    1. Dopo il camionista rimorchiatore seriale ero un tantinello prevenuta e invece... :)

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  2. Magari lui ha avuto lo stesso timore, una donna da sola in un posto così isolato... se fosse un killer? Quindi la prossima volta che vedrà una donna in difficoltà, si fermerà senza pensarci 2 volte, e verrà serialkillerizzato. Tutto per colpa tua.

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    1. Ma no, quando accadrà io sarò lì ad aiutarlo per ricambiare il favore! E poi... sei proprio sicuro che io non sia una serial killer? :)

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    2. Mmm probabile, visto che alla fine sei sempre tu che ti ritrovi in situazioni strane tipo "abbordo su autostrada" e "piazzola deserta" alla fine sono stati 2 incontri separati con un unico punto in comune.. te...

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    3. Ora che lo sai io, fossi in te, starei attento alle Princess in luoghi isolati che fingono di aver bisogno di aiuto...

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  3. E bravo Raffaele...ci sono ancora i gentiluomini di una volta!!! :D

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    1. Ebbene sì. E questa cosa mi ha felicemente sorpreso :)

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  4. Questo simpaticissimo post mi ha ricordato che devo fare assolutamente benzina alla mia macchinina che è ormai in riserva, che io mica sono fortuna come te, sicuro trovo il serial killer che mi uccide! Comunque, è bello sapere che la cavalleria non è ancora del tutto morta e sepolta! Un bacio e buon week end!

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    1. Mi fa piacere scoprire di avere una qualche forma di utilità sociale :D

      Un bacio anche a te anonima e buon w.e. :)

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  5. Questo post e' il trionfo del luogo comune sul genere femminile. A dimostrazione che e' tutto vero

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  6. Ah, ah. Mitica. Quando io faccio le cavolate mi dicono che faccio le "raffaellate" e sono figlia di una che,con tre amiche sulla strada per andare da una quarta in ospedale, davanti ad una pattuglia di polizia, dopo non essersi fermate all'alt della pattuglia, quando le hanno raggiunte, con un mitra dentro al finestrino, candidamente hanno chiesto:"Ma perchè allo stop bisogna fermarsi?". Ecco. Ho detto tutto.
    Raffaella

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    1. muhahahahahahahhahaha ho vissuto scene simili. Una volta una mia amica chiese aiuto ad un poliziotto per la ricerca del libretto di circolazione. Non sapeva come fosse fatto. Fu mandata via in malo modo con una farse tipo "sparisca e non si faccia più vedere"

      Bacio Raffaella

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  7. e te ne sei andata senza pagare la benzina..... :-)

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  8. Tesorooooo! Gioisco nel saperti ancora in vita e/o dotata di tutte le parti del tuo corpo. Come prossima tappa direi che sarà necessario fare un corso di sopravvivenza, si sa mai che ti trovi in un bosco al buio... :)

    Ps: io sono una donna che sembra più un uomo per certe cose...ma appena comprato il motorino non riuscivo ad aprire il sottosella...capii poi che era colpa della chiave ma lì per lì mi sentivo così umiliata! :)

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    1. Considerando le mie recenti avventure direi che sì, è proprio il caso. Obiettivo del 2013: restare viva. muhahahahahahah

      L'umiliazione del tappo chiuso in se stesso non la dimenticherò facilmente. Maledetta Polly!

      Bacio Berry

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