venerdì 29 marzo 2013

Certe volte basta un Lines blu

Quando si tratta di cose mie, my period, mestruo, ciclo, marchese, giovanni chiamatelo un po' come ve pare, io sono una tradizionalista. Rifuggo da tutto ciò non sia  Lines di colore blu notte anche se il prezzo da pagare, 5 giorni di culo a papera, è piuttosto alto, io sto comoda e asciutta solo se uso loro. Soprattutto sono sicura di non fare figure barbine come quella di cui fu protagonista la mia amica C, quando ebbe la brillante idea di provare i  Nuvenia a forma di perizoma sottilissimi e inutilissimi al secondo giorno di ciclo, sotto una gonna. Gialla. Lascio a voi la ricostruzione del tragicomico misfatto. Nella mia lunga carriera di ciclata ho tradito i Lines blu sono con gli è. Non l'ho fatto per il lattiflex che mi fa pure abbastanza senso, ne per il nome naif. L'ho fatto per la pochette in regalo. Fustigatemi.

Come gli affezionati sapranno, sono alla ricerca di un moccioso erede al trono per cui i miei decennali amici blu sono diventati il nemico. Li guardo in cagnesco ogni volta che apro il cassetto del mobile del cesso e loro, porelli, si staranno chiedendo cosa mai mi avranno fatto di male. Soprattutto mentre strappo rabbiosamente la confezione o, a voce alta, leggo i consigli riportati sulla bustina per poi criticarli con faccia spocchiosa e frasi tipo tutte cazzate, io i latticini me li magno quando voglio oppure vacce te a fa yoga, stronzo. 

Ebbene, mentre mi esibivo nella patetica scenetta che ho appena avuto l'ardire di raccontarvi mi sono resa conto che vivermi a fianco, ultimamente, sta diventando una cosetta piuttosto pesante. Sarà che c'ho mal di stomaco un giorno sì e l'altro pure, sarà che vorrei cambiare la mia vita ma non so da dove partire, sarà che il bagaglio di orribili esperienze che io e l'USi ci portiamo dietro sta diventando, per me in particolare, incredibilmente pesante e invasivo, sarà che sono arrivata al punto di voler cambiare casa solo perché queste mura hanno immagazzinato solo brutti ricordi, fatto sta che io non mi sopporto manco da sola.

Il punto è che ho provato a rialzarmi, ricominciare un fottio di volte e in mano non mi sono ritrovata nemmeno il celebre pugno di mosche. Ho atteso, cercato, bramato, l'evento ics in seguito al quale gli ingranaggi sarebbero ripartiti, avrebbero ricominciato a lavorare nel modo giusto. Invece niente, nothing, niet, rien.

Forse l'evento ics non esiste.
Forse devo smetterla di pensarci.
Forse devo smetterla di rimandare.

Mi sono tirata su slip e pantaloni. Ho raggiunto con passo deciso la camera da letto. Ho staccato il post-it giallo. E ho chiamato.

14 commenti:

  1. Aaah! Io prendo quelli sotto marca! Ho provato una volta i Lines ma ZERO!! >.<
    C'è un premio per te sul mio blog ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meglio, risparmi! :D

      Grazie per il premio! Passo a prendermelo ;)

      Elimina
  2. Grande Princess! Grande! E questo era ciò che dovevi fare! :)

    RispondiElimina
  3. Grandeeeee!!!! A volte non ci si può proprio limitare ad aspettare l'evento ics, a volte siamo noi che dobbiamo andarcelo a prendere!! Brava! :)

    Ah, anche io fedelissima ai Lines... prima di provare le gioie dei tampax! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Traduttrice :)

      Ai tampax non c'ho mai neppure pensato -_-'

      Bacio

      Elimina
  4. Brava, coraggiosa Princess! Ora sarà solo discesa, vedrai!

    Clara

    RispondiElimina
  5. Siiii, brava :) che l'evento ics sei tu :) un bacio e ancora auguri! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sai che non c'avevo pensato al fatto che l'evento ics potessi essere io? Non è male come prospettiva :)

      Elimina
  6. Come hanno detto altri più su,l'evento ics non arriva,lo costruisci tu,quando sei pronta.:)E se hai avuto il coraggio di staccare quel post it giallo allora si,sei pronta!:)In bocca al lupo,siamo tutti con te e l'USI!

    RispondiElimina