venerdì 8 marzo 2013

Lotto Marzo

Io conosco una donna. A 23 anni andò in sposa ad un uomo troppo semplice o troppo complesso, dipende dai punti di vista. Lei lo definisce così semplice da non essere neppure in grado di gestire e/o dimostrare un sentimento, tutto sommato, basilare come l'amore. Io ho sempre pensato fosse una scusa immeritatamente rassicurante, un'attenuante non richiesta e di fatto ingiustificabile.

A 24 anni questa donna scoprì di essere incinta. Qualche mese dopo, in seguito al solito turbolento litigio, si sentì dire vai ad abortire e vattene. Non abortì e non se ne andò. Decise di restare e di lottare. Contro suo marito, contro gli attacchi di panico, contro lo stereotipo del sesso debole. Perché io non sono il sesso debole, sono solo uno dei due sessi possibili. Perché io non sono nata dalla costola di uomo ma dallo stesso posto da cui nascono gli uomini.

A 30 anni il suo animo agonizzava a causa dei troppi colpi inferti da quell'uomo cresciuto col mito del pater familias.

Quando ebbe la sua bambina la prima cosa che le disse fu nessun uomo ti farà morire dentro. Perché morire dentro è brutto. E' peggio dei lividi.

Io conosco una donna che è stata sola. Una donna che non ha mai ricevuto la solidarietà delle altre donne. Quelle donne che l'8 marzo ricevono mimose e partecipano a serate con accesso negato ai detentori di pisello. Come se bastasse. Come se un giorno l'anno fosse sufficiente a dimostrare di essere libere, serene, indipendenti, emancipate.

Il giorno in cui sua figlia si sposò lei si sentì dire sei una mamma forte. Rispose non lo sono, ma ho tirato su una donna forte. 

Io spero di non deluderti, mamma.

Buon 8 marzo.

16 commenti:

  1. Brava! Per tutte le donne, ma in particolare per tua mamma.
    ciao, gaia

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  2. Ho dovuto leggere il post due volte. Di una bellezza e di una delicatezza stupenda.
    Auguri a tutte le donne, a te..e alla tua mamma :)

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  3. Come commentare questo tuo post, mia dolce Princess? Nessuna violenza spenge l'animo di certe persone. Un abbraccio per te e per tua madre, forte e coraggiosa.

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  4. sono passata da qui diverse volte prima di decidermi a commentare. E mi associo alle altre: post fortissimo e delicato.
    Niente altro da aggiugnere.

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  5. Non si può dire che questo sia il solito post sull'8 marzo. Complimenti Princess. Per tutto quanto.

    Artù

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  6. trovo rassicurante sapere che esistono menti (dire donne sarebbe il solito cliché dove ti sorprendono solo gli aspetti che non reputi propri di una categoria) incapaci di piegarsi ai drammi, persino quelli vasti come una vita di quel tipo.

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    1. A dirla tutta la mente ogni tanto ha ceduto e si è piegata. Ma poi si è sempre raddrizzata :)

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  7. Avrei voluto risponderti prima, ma leggo solo ora. Di fronte a queste cose non ci sono molte cose da dire, le parole perdono subito senso e diventano frasi fatte, vuote. Quindi taccio e, anche se in ritardo, vi abbraccio forte.

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