Romeo conosce Giulietta da sempre. E da sempre la ama. Quando entrambi avevano la metà degli anni che hanno ora hanno avuto una di quelle storie semplici, fatte solo di baci rubati, strette di mano, occhi negli occhi e qualche carezza. Una di quelle storie che non hanno ancora conosciuto le complicazioni del sesso e della gelosia. Una di quelle storie durate il tempo sufficiente a far capire loro che a 15 anni non esistono i per sempre.
Sembrava un appuntamento solo rimandato. Un accordo tacito, in base al quale a distanza di qualche lustro si sarebbero uniti di nuovo, portandosi dietro un bagaglio di esperienze sufficiente a fare in modo che il per sempre potesse esistere.
Il problema degli appuntamenti taciti a data da destinarsi è che non sai cosa può succederti nel mezzo. Giulietta ha conosciuto altri uomini, Romeo altre donne. Per Giulietta nessuno era all'altezza di Romeo. Romeo ha fatto della ricerca di un'altra Giulietta la sua ragione di vita. Fino a quando Giulietta non ha trovato Tristano e Romeo non ha trovato Isotta.
Tristano non è Romeo. Ha spalle larghe, occhi neri e un gran sorriso. Vuole fare di Giulietta la sua sposa e la madre dei suoi figli. Giulietta, con lui, non ha fatto confronti. In fondo l'unica cosa che conta è che sia alla sua altezza, non all'altezza di un altro uomo.
Isotta non è Giulietta. Ha occhi azzurri, mani piccole e tanta dolcezza. Per Romeo ha perso il senno. Gli ha donato se stessa, gli ha messo in mano i suoi sogni, il suo cuore. Romeo non ha trovato in lei un'altra Giulietta. Ha trovato un'Isotta e ne è felice.
Giulietta e Romeo non hanno mai smesso, a modo loro, di amarsi. Perché l'amore ha tante facce, tanti modi di esprimersi, tanti ruoli da ricoprire.
Giulietta e Romeo sono ai lati opposti di un dirupo, con una corda legata ad una caviglia. La corda li tiene uniti e li separa perché se anche solo uno dei due provasse a camminarci sopra andrebbe giù, portandosi dietro l'altro.
Giulietta e Romeo, sempre in silenzio, hanno annullato quel tacito accordo. Ha fatto male e farà male ancora ma è sempre meglio che saltare giù da un dirupo. E poi d'amore non muore più nessuno da un po'. E forse è giusto così.
Se non muori per amore neanche ci vivi. Vive solo chi può morire, altrimenti sei già morto.
RispondiEliminaL'amore non fa morire. Puoi anche decidere di saltare dal dirupo ma se davvero ami l'altro non vorresti mai tirartelo dietro, no? Meglio restare uniti dalla corda.
EliminaL'amore fa vivere o fa morire, non fa "sopravvivere" se non ti butti sei sopravvissuto, o meglio non sai cosa c'è. Non è amore è accettazione "va bene restiamo uniti dalla corda, non me la rischio" non mi pare sia annoverabile in -amore-, più in -mh si mi interessi, ci mangerei al cinese con te-
EliminaSe dovessi buttarmi giù con la corda, io farei da scudo, e so di sopravvivere.
EliminaOh ciao Highlander.
EliminaNaaa non è immortalità, è voglia di vivere. Tu che faresti?
EliminaCol cazzo che mi butto da un dirupo con un pazzo dall'altra parte che si crede un gatto con nove vite e ha pure la pretesa di farmi da scudo hahahahahahahahahha
Eliminabel post .
RispondiElimina....e se insieme cadendo dal dirupo imparassero a volare ?
RispondiEliminaMmmm non so... sarebbe come sperare che Giulietta si svegli in tempo o che la moglie di Tristano sia sincera sul colore delle vele quando già sai come va a finire. Lo so, sono cinica -_-
Eliminagià sai come va a finire perchè te l'hanno raccontata
EliminaE ti pare poco? :)
Eliminaquando ormai giulietta è vecchio modello d'auto
RispondiEliminae romeo il produttore
:-)
Il dramma shakesperiano applicato al capitalismo, quello sì che fa tristezza :)
Elimina;-)
EliminaLeggo.
RispondiEliminaE non so cosa dire.
Perchè alla fine un po' Giulietta mi ci sento pure io. Solo che a volte io Romeo ce lo vorrei davvero giù dal dirupo per poi correre libera dal mio Tristano. :P
E chissà quante ce ne sono in giro di Giuliette. O forse siam tutte un po' Giuliette :)
EliminaPost molto bello e molto interessante (soprattutto per la scelta delle coppie). Hmmm....però non ho capito, Tristano e Isotta sanno di essere delle 'seconde scelte', o ormai è passato talmente tanto tempo che sia Giulietta che Romeo sono felici così, e il ricordo del loro amore puro e adolescenziale non è altro che nostalgia per un'età spensierata che non tornerà più?!
RispondiEliminaLoro non sanno di essere "la seconda scelta" e non lo sanno perché, semplicemente, non lo sono o forse lo sono ma non lo sapranno mai, ne loro, ne Giulietta e Romeo.
EliminaIl bello è che la risposta alla tua domanda credo non la sappiano dare nemmeno i protagonisti di questa storia.
Brutto affare, l'amore :)
Ciao cara piacere di conoscerti. Il post è veramente simpatico. Ci vediamo sabato!
RispondiEliminaPiacere mio Cinzia! Grazie ;)
Elimina"E poi d'amore non muore più nessuno da un po'. E forse è giusto così."
RispondiEliminaDirei che è giusto così, senza forse.
O un forse ci sta bene?
bel post, davvero.
Mah... il "forse" sta bene un po' ovunque, forse! :)
EliminaChe poesia.
RispondiEliminaGrazie Calzino :D
Eliminasticazzi socia...
RispondiEliminaquesta mi piace.
d'amore che si muore a fare?
quando è doloroso non è amore...
Giusto Socia :)
EliminaL'amore non fa male
Criptico ma bellissimo. Davvero.
RispondiEliminaGrazie Emme :)
EliminaBacio
Un po' triste ma bello e vero.
RispondiEliminaClara