Quando la povera vittima, il ragazzo a cui spezzai il cuore quasi un decennio fa, non aveva ancora ufficializzato al mondo la sua condizione di sudditanza amorosa nei miei riguardi e, quindi, credeva che il nostro rapporto potesse continuare senza traccia di odio e rancore nonostante il suo amor perduto non fosse corrisoposto, decidemmo di fissare insieme i criteri guida dell'amore vero. Quello con la A maiuscola, quello che si vede solo nei film e che spesso finisce in tragedia perché troppo grande e puro e difficile per questo mondo infame fatto di sesso e menzogne.
Bene.
Ce ne venne in mente uno su tutti: è amore vero quando il bene dell'altro è più importante del tuo stesso bene.
La rivelazione fu così potente nella sua banalità da telenovelas argentina che decidemmo di scriverla sulla mia Smemo verde che di cazzate da liceale in crisi adolescenziale era già, a dirla tutta, fin troppo piena.
Ieri ci ho ripensato su. Sarà che sono stufa di pensare al cane che vomita, alle mie malattie immaginarie, ai figli, al lavoro e a quello che non ho è quel che non mi manca. (Faber perdona la citazione usata impropriamente in un blog cazzareggio, dopotutto tuo figlio fa di peggio). Così, seduta al sole su una panchina mentre Biagio era intento a rosicchiare le orecchie di un Rottweiler fin troppo paziente, ho riflettuto perdendomi in inutili divagazioni intellettuali sul più nobile sentimento.
Sono arrivata alla conclusione che io e la povera vittima, dopotutto, non avevamo detto una stronzata ma, peccando forse d'ingenuità giovanile, abbiamo trascurato l'infinita scala di grigi che esiste tra il bianco e il nero, tra il bene e il male, tra vero e falso, giusto e sbagliato.
Schopenhauer che forse sto scomodando inutilmente perché magari 'sta cosa non l'ha detta manco lui ma la mia memoria langue quindi famo finta di sì diceva che l'altruismo non è che una forma d'egoismo mascherato. Per esempio l'elemosina la facciamo con l'obiettivo di aiutare il prossimo o lenire il nostro senso di colpa per esser nati più fortunati?
Amiamo per noi stessi o per l'altro?
Amiamo noi stessi o l'altro?
Quando facciamo di tutto per far star bene la persona che amiamo lo facciamo per renderlo felice o per evitare che si stanchi di noi lasciandoci di nuovo soli?
È amore lasciare che qualcuno preda di un rapporto malato se ne vada per la sua strada o lo abbandoniamo per vigliaccheria? Perché abbiamo paura di percorrerla?
Amiamo noi stessi o l'altro?
Quando facciamo di tutto per far star bene la persona che amiamo lo facciamo per renderlo felice o per evitare che si stanchi di noi lasciandoci di nuovo soli?
È amore lasciare che qualcuno preda di un rapporto malato se ne vada per la sua strada o lo abbandoniamo per vigliaccheria? Perché abbiamo paura di percorrerla?
In sostanza: ma l'amore che cazzo è?!