mercoledì 17 aprile 2013

Il Calemme

Ho fatto colazione con caffè e Bactrim, quest'ultimo preso mentre ero in fila sul tratto urbano dell'A24. Provate a dirmi che non sono una tipa alternativa.

Sì perchè da brava regnante megalomane quale sono, quando faccio le cose le faccio in grande. Siccome colite e gastrite non mi bastavano ho accettato la richiesta di udienza reale di una vecchia amica, che mi ha accompagnata nei meravigliosi anni della mia preadoloscenza, la cistite.

Roba che quando ho sentito quel dolore, fastidio, bruciore, quella sensazione di incompleto svuotamento della vescica come dicono i medici o oddio devo fare ancora la pipì ma di pipì non ne ho più come dico io, mi sono rivolta a lei, la cistite, cantando ancora tu? ma non dovevamo vederci più?

Da due giorni ho un giramento di ovaie tale che avrei solo voglia di alzare il dito medio contro l'umanità e trincerarmi dietro un ostinato mutismo. Il guaio è che questo stato d'animo pare trasparire da ogni gesto, espressione facciale, movimento, poro della mia pelle. Ieri Capetto mi ha chiesto se stessi bene, ho risposto 'na meraviglia sperando lui non notasse il tono ironico. Non l'ha fatto. Un hip hip urrà per quei quattro neuroni troppo impegnati a rincorrersi ed autocompiacersi per cogliere le sfumature dei miei toni vocali.
V., invece, che di neuroni ne ha una decina, non soddisfatto dalla mia risposta no no sto bene, tranquillo ha aggiunto sicura? hai la faccia contrariata. No, V., non è contrariata è la faccia di chi sta imprecando contro la propria vescica che, mandata in pappa dagli escherichia coli, non riesce a distinguere una pipì vera da una pipì finta e, di conseguenza, mi costringe ad un'andatura cosce strette - piccoli passi. Manco fossi un'appassionata di tango.


Nel frattempo ho deciso di dare battaglia a quell'anonima maledetta stronza (è femmina, lo sento) che si sta divertendo a mie spese, da mesi, con una bambolina voodoo dalla faccia tonda e le unghie laccate di rosso. Per ora mi sono limitata a googolare rimedi contro il malocchio e chiedermi cosa ci provi la tipa in questione di tanto divertente visto che, ormai, è come sparare sulla Croce Rossa. Cambia obiettivo, diobono.



Dulcis in fundo Mina mi ha appena dato del calemme, vocabolo dialettale con cui dalle mie parti si usa descrivere una persona così malaticcia da ricodare uno spettro.

Insomma, rimpastatemi. Perché non sono venuta bene. E già che ci siete fatemi le tette più grandi e il naso alla francese.

16 commenti:

  1. Capisco quanto tu sia contrariata, ma a me hai fatto morire dal ridere:))))
    Che cavolo di giornata!!!
    La cistite la odio, fa un male boia; i compagni distatti, che non colgono, sono la regola e le "amiche" che gufano sono all'ordine del giorno.
    Un bel corno rosso in tasca???

    Baciobacio

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    1. Direi che è proprio il caso, sì. Fermatemi solo se dichiaro di voler andare a far visita a qualche santone. Sono pronta a tutto!

      Bacio Keiko

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  2. Capisco. Con capo chino e occhi chiusi osservando un minuto di silenzio religioso.
    Ti capisco e ti sono vicina. Con tanto di pacca sulla spalla.
    Poi, quando decidi di dare battaglia a quella malafemmina che ti fa il malocchio, fammi un fischio, che mi aggrego volentieri.
    Sia mai che sia la stessa e così ce la leviamo in due sta sfiga! :-*

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  3. E se fosse un maschio l'artefice di tutto?

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    1. Poco male. Non credo che la strategia difensiva sia suddivisa per genere.
      Mi porto dietro sfighe da troppo tempo. Solo le donne sanno essere così stronzamente ostinate.

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    2. E voglio aggiungere, che se Lei, quella del tag, si trovasse in una situazione di rodimento, penso che ci metterei, mmm forse 2 secondi, a capire. Il punto non è quanto sei brava a nascondere, ma quanto e da chi vieni osservata. E se non ricordo male è capitato anche non molto tempo fa.

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    3. Chi deve capire, capisce. Certo non avevo nessunissima intenzione di raccontare a V. o a Capetto il motivo del mio malumore e delle fughe silenziose al cesso.

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  4. Ma il bactrim non era quella medicina che pareva sciroppo vanigliato (oddio forse no e sto facendo confusione con chissà che altro intruglio)?! In ogni caso, visto che ormai c'ho sta vaniglia in bocca, non è che una coppazza di gelato farebbe al caso?! Dicono affoghi un sacco di cose, magari pure la cistite!

    P.S.: coraggio...

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    1. C'è sia in sciroppo che in pastiglie e io, ovviamente, ho scelto il pasticcone onde evitare conati di vomito.
      Un gelato alla vaniglia quasi quasi me lo sparo, però non posso rinunciare al cioccolato :)

      Grazie Bi :)

      Bacio

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  5. "mi costringe ad un'andatura cosce strette - piccoli passi. Manco fossi un'appassionata di tango", mi hai fatta morire :-D...
    Sai quella cosa che si fa con un piatto pieno d'acqua e una goccia di olio, per il malocchio? una specie di rito per scacciarlo, o scoprire se ce l'hai...
    Me l'ha fatto tanti anni fa la mia ex "suocera", diceva di volermelo scacciare, ma secondo me in realtà mi ha tirato anni e anni di sfighe atomiche...
    le iettatrici sono donne, sempre.

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    1. Conosco bene quella pratica. Il punto è che dovrei trovare qualcuno che abbia le credenziali per applicarla :D

      Maledette femmine

      Un bacio

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  6. E' terribile la cistite, e c'è chi ne soffre a livello cronico.. non oso immaginare! e arriva magari a causa di un antibiotico preso perchè sei raffreddatissima, hai mal di gola e mal di testa e la febbre e sei incazzata nera... infida!

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    1. La odio. Pensavo di essermene liberata ormai anni fa e invece... riesce sempre a stupirmi.

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  7. :-)
    complimenti per il blog, qui c’è un premio per te: http://illatocomico.wordpress.com/2013/04/24/very-inspiring-blogger-award-2013/

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