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venerdì 20 settembre 2013

Infertile a chi?!

Allora: o SantoSpirito è un pazzo che si finge medico quasi quasi con nonchalance gli faccio compilare il questionario di Sciattaman o c'è del marcio in Danimarca. Sì, la chiamo Danimarca adesso la mia , e allora!?

Ieri ho fatto una visita di controllo dopo la isterocosa dalla quale, per i gentili ascoltatori che si mettono solo ora all'ascolto, è uscito fuori che le mia cannucce son libere come l'A24... no, paragone sbagliato, come il viale di casa mia la mattina alle sei e mezzo. Roba che pare io sia l'unica che lavora nel mio condominio.

L'ottimismo in camice bianco è tornato a parlarmi di tempi, pazienza, saturno contro. Marito bene, io bene. Tanti saluti e un bacio ai pupi. Quali pupi? L'unico che abbiamo miagola e c'ha i baffi, santocielo!

Non azzardarti a definirti infertile. Dice lui.

Doc, tiri fuori la marmotta che confeziona la cioccolata, ora! Dico io.

No, dai, non l'ho detto. Solo pensato.

Ho acceso i riflettori sul mio cruccio, senza vergogna e timore d'essere cacciata a calci. L'MTHFR. Non aggiungo altro. Che ogni volta che dico ho una mutazione genetica mi sento come E.T. anche perché sono già munita di un cranio xxl, mi mancano giusto un po' di rughe e il colorito verdastro. No, 'spettate, c'ho pure quello, porco boia.

Ci penseremo dopo. Ora pensiamo a farti restare incinta.

Mi conferma l'eventuale terapia acido folico, cardioaspirina, eparina all'occorrenza.

Dopo la smanettata e l'ecografia mentre io cercavo di far riprendere l'USI dalla visione di sua moglie che attraversa la stanza senza mutande per farla vedere ad un altro, mi prescrive la terapia da seguire per i prossimi tre mesi. Insomma fino a Natale semo coperti.

Clomid. Again?! Again.

Monitoraggio ecografico degli ovetti de pasqua.

Gonasi. Sono punture?! Sono punture. Erede, appena esci io te gonfio. Lo sai sì?

E per finire lavande. Sì quelle con quell'inquietante beccuccio. Il clistere da vagina.

Ah che bello vedere i propri sogni di bambina realizzati eh...

martedì 3 settembre 2013

Sboc!

Alle ore sette e trentadue di un fresco ma soleggiato mattino di settembre duemilaecredici una Princess dotata di camicia da notte anni '70, poco ottimismo, tanto cagotto varcava la soglia della clinica sforna marmocchi a lei ormai tanto cara.

Alle ore otto e zerodue subiva già la prima pesantissima violenza psicologica da una caposala occhi verdi e caschetto biondo:

devi toglierti lo smalto, mani e piedi, eccoti l'acetone.

Barbari.

No, dico io, avete presente la cura e la pazienza necessarie per pittarsi le unghie? Il meticoloso lavoro di precisione, il pennello inclinato a 35°, gli smadonnamenti per la comparsa delle antiestetiche bollicine? E avete presente quando il rosso ciliegia vi riesce alla perfezione che manco la tipa che fa nail art su Real Time e per giunta si intona pure perfettamente ai vostri outfit settimanali?

Ecco.

Un minuto di silenzio per tutta Kiko di Porte di Roma. Grazie.

Come se non bastasse la povera vittima entrata dopo di lei, stessa spiaggia e stesso esame aveva le unghie dei piedi pittate d'azzurro. Nessuno le ha chiesto di togliersi lo smalto.

Infamità. Figli e figliastri. E mo glielo dico a SantoSpirito eh.

Anyway

Vestita di tutto punto la Princess si è dovuta, poi, piegare ad un'altra umiliazione. Spogliarsi delle sue vesti e indossare lui: il camiciotto verde. Incubo delle operande. Orrore e raccapriccio. Oltre ad essere vergognosamente trasparente e totalmente scoperto all'altezza natiche era pure provvisto di accessori.

La cuffia.

Oscenità.

Parcheggiata in una sorta di ampio salone anti operatorio ha poi atteso lui. Bello come il sole, abbronzato e, come sempre, cazzone allegro.

Eccoci qua Princess! Siamo carichi?

Certo, come no. Non vedo l'ora di farmi esplorare. Me so fatta la ceretta all'inguine apposta. 

Eh Princess cara, tu non me lo fai 'sto figlio...

E speriamo che lei fa meglio de me. Sennò semo rovinati

Allora ora ti girerà un poco la testa

Sì ok doc ma il referto me lo da subito?

Per il referto scritto ci vorrà qualche giorno ma te lo dico a voce

Ah quindi dopo passa in stanz...

Addormentiamola!

Okkei
, forse il vero motivo era proprio ti tramortisco così non rompi il cazzo. Avevate ragione.

Quindici minuti dopo, senza che se ne rendesse conto, la Princess, sveglia ma ubriaca d'anestetico, ha chiesto a chiunque gli capitasse a tiro USI, infermiere, Mina come fosse andato l'esame. Domanda ripetuta, in base ai racconti del parentame tutto, diverse volte fin quando Mina, esausta, le ha risposto:

Bene! L'hai già chiesto 4 volte!

Ma che dici? Non è mica vero

Ok, l'anestesia mi fa strani effetti. Vista da fuori devo esser stata piuttosto comica.

Ripreso il senno e la decenza la Princess ha dato il via alla sua attività prediletta nei momenti d'attesa.

Fracassare i maroni dell'USI e girarsi nervosamente i pollici.

Dopo due ore ha deciso:

scendo al suo studio e chiedo che io co' st'ansia non ce posso sta'.

Siccome una testa coronata non si piega a bussare alle altrui porte ha delegato un USI sbuffante che, non c'è che dire, le ha così dato gran prova del suo amore.

E' poi prepotentemente entrata nello studio delle meraviglie

Eccomi doc! Allora, allora, allora?

Allora tu devi startene a letto! A letto!

Sì, sì ora ci torno giuro ma mi dica, la prego

Rullo di tamburi

Ancora

Ancora

Ancora

Va beeeene, ve lo dico.

Sinistra libera. Nella destra il liquido ha fatto un po' fatica a passare ma ce l'ha fatta. Utero bellissimo. Sto bene. Le tube non sono la causa della mia infertilità. Nessun problema meccanico.

Ora vattene subito a letto!

Ok ok doc un'ultima cosa, io sto sanguinando ehm, un bel po'

E' per questo che devi startene A LETTO!

Rincuorata e stanca la Princess, digiuna dalle 21 del giorno precedente e cazziata da infermiere ostinate che con un cenno di diniego zittivano le sue ripetute richieste di cibo, si è concessa una micropennica. Alzatasi per fare pipì ha trovato il percorso cesso-letto irto di ostacoli. Orecchie tappate, sguardo appannato, vuoto di stomaco, gira il mondo gira nello spazio senza fine.

Mina, preso coscienza del malore della progenie ha chiamato soccorsi. Pressione 90 su 60.

Un po' bassina

No, non è bassina. E' la Brunetta delle pressioni, fateme magna', diobono.

Va bene, qualcosina di salato

Qualcosina di salato si è tradotto in 3mq di pizza e mortadella.

Sono felice? No. Non resterò certo incinta domani. Ma sono sollevata, questo sì. Il mio corpo resta imperfetto, io lo so. Ma ora lo è un po' meno e io, forse, lo amo un po' di più. Poco poco eh. Che poi si monta la testa.

Dopo altre interminabili ore d'attesa, come da promessa fatta sul lettino operatorio, SantoSpirito è passato in stanza per darmi spiegazioni più dettagliate e poi dimettermi. Pare, mie care infertili che sicuramente saprete già tutto, che le tube siano affarini assai delicati. Possono ostruirsi da un momento all'altro e per i motivi più fantasiosi. Come un intestino che preme troppo su di loro, per esempio. Questo impronunciabile esame ha, quindi, il vantaggio di essere diagnostico e, in alcuni specifici casi, anche terapeutico.

Insomma st'esame le può stappare

Sì, proprio così: sboc!

Capito gente? Le tube quando si liberano fanno lo stesso rumore del tappo del Tavernello. Pensateci mentre aprite il cartone domenica prossima, a pranzo co' la socera.

Siccome il sanguinamento non cessava e tutt'ora ho qualche residuo ho chiesto al guru delle panze a portar via se fosse normale

Sì, sì è che io voglio vedere bene tutto e sono un poco materiale, è per questo che uso l'anestesia

Un poco materiale. Ah moglie fortunella la sua!

Tra dieci giorni visita di controllo, poi si decide il da farsi. Previsto doping, pesante stavolta, che col Clomid avemo giocato. 

Io non lo so se è solo il benefico effetto di una notizia decente che domani scomparirà, lasciandomi di nuovo sola, nel buio dei miei malumori fatto sta che io, stasera, ti sento un po' più vicino, erede mio.


sabato 31 agosto 2013

Whatever will be

Ho deciso di godermi l'influsso benefico del mare fino all'ultimo giorno concessomi, quest'anno.
Io e l'USI rimbalziamo come biglie di gomma impazzite dall'Adriatico al Tirreno. Sarà che viviamo all'ombra degli Appennini che, oltre a farci tremare le chiappe soventemente (vedi l'ultima scossa che ci ha inseguito sul Conero) ci fanno sentire esattamente al centro del centr'Italia e col potere di scegliere se vedere il sole sorgere o tramontare sul mare.

La preospedalizzazione, tra gli altri indiscutibili meriti, c'ha pure avuto quello di farmi capire che nella clinica marmocchi a portar via i medici son tutti naif. Il tizio che mi ha fatto il prelievo, per esempio, ha battezzato la mia generazione come mucchio di rammolliti quando, per pura precauzione, l'ho avvertito che sarei potuta svenire. Non è accaduto. Fatemi un applauso pliz.

L'anestesista, secondo l'USI, è un ex capellone che ha perso i capelli perché, dice, c'ha la faccia sofferente da chioma mancata. E' simpatico e rassicurante. Quando mi ha raccomandato di mangiare leggero la sera prima mi sono resa conto che SantoSpirito non mi ha dato indicazione alcuna riguardo l'affaire spurgo dell'intestino. Lunedì mattina lo chiamerò sperando che non mi ordini di mandar giù un cucchiaio di olio di ricino.

La mia camicia da notte è pronta. pure. Del resto, come i fedelissimi già sanno (e quelli che non lo sanno: sapevatelo qui!) lei non teme la ribalta, anzi la brama. Maledetta egocentrica.

Nel frattempo a Sciattaman manco. Mi ha mandato un sms per accertarsi stessi bene. L'ho rassicurato pensando che non c'avrebbe mai creduto. Gli ho anche promesso che mi sarei fatta risentire presto perché, detto tra noi, se l'isterosalpingografia dovesse andare nel peggiore dei modi, il suo ruolo diverrà assai importante. Che non vorrà mica avermi sulla coscienza, che ne sarebbe poi della sua reputazione?

Sono stanca. Parecchio. E per reazione non penso a niente. Tabula rasa. Stop. Il mio cervello reclama pace e serenità.

Rallenta 'ste sinapsi, Princess, che sono in affanno.

E io gli do retta.

Scrollo le spalle e que sera, sera



giovedì 29 agosto 2013

La bella anestetizzata

C’è poco da fare. Lui sorprende, sempre.

Ieri mattina ore 10 e un quarto, seduta di fronte all'autore del nuovo programma firmato Real Time Non sapevo di poter restare incinta, poi l’ho incontrato ero pronta a sbottonarmi i jeans e assillare il mago delle wanna be gravide con le mie paturnie. La paura dell’endometriosi, innanzitutto. Affacciatasi nella mia mente ipocondriaca a seguito degli ultimi tre dolorosissimi cicli. Roba da due OKI al dì, mica pizza e fichi.

Lui, invece, se ne esce con un

Allora Princess ci prepariamo per quest’esame?

Volentieri!

Dico io senza falso entusiasmo per poi redimermi con un

Cioè… volentieri no eh…

Eh no, l’esame lo dobbiamo fare, lo dobbiamo fare!

Certo, io sono pronta

E sono una bugiarda maledetta

Inizia a prescrivermi una serie di esami e visite tra cui un ECG e una visita anestesiologica.

Scusi Doc ma a che serve l’ECG?

Io ti sedo

Lui mi seda, annamo bene

Stavo per protestare con un

…ma… ma io ho letto su internet che si fa da svegli, le mie amiche blogger…

Poi il mio cervello ha proiettato l’immagine della sua faccia offesa da tale sfacciato affronto, quella da il capo sono io, sono io che decido quando si attacca! (scusate, la Disney m’ha deviata, lo so) così, orecchie basse e coda tra le gambe, son stata zitta, forse è stata una delle poche volte in vita mia in cui, come se dice a Roma, ho fatto pippa. Cosa non si fa per gli eredi? Lui, in ogni caso deve aver intuito le mie perplessità poiché mi ha poi spiegato il motivo della sua scelta. No, non è ti tramortisco così non rompi il cazzo, malelingue. SantoSpirito non vuole rischiare falsi positivi che potrebbero sorgere nel caso in cui la percezione del dolore mi creasse spasmi involontari. O giù di lì.

L’ho presa bene, che ve pensate. Ho solo, nell'ordine, passato al vaglio le seguenti eventualità:

non mi risveglierò dall'anestesia

le analisi saranno sballate

l’ECG rivelerà un infarto del miocardio

mi troveranno qualcosa di gravissimo tale da giustificare un’isterectomia

Roba che, poi, m’è venuta davvero voglia di ciucciarmi il tubo del gas, avidamente.

venerdì 28 giugno 2013

Questioni di tempi e d'attese

La parte divertente del complesso flusso di pensiero che m'ha attraversato le meningi è stata l'orrida canzone di Fiorello che ha accompagnato il mio ragionare.

Sì o no anche detta Please don't go, che dovrei proprio farmelo spiegare dall'ex codino rampante che c'azzecca il titolo inglese scritto tra parentesi vicino ad una canzone chiamata sì o no ma sorvoliamo và, che forse certe cose è meglio non saperle.

Alla fine la mia mente ha partorito. Beata lei. 

Giuro e spergiuro che non si è trattato di assenza di palle coraggio. Il punto è che luglio è mese assai pregno e complicato. Visto che non godo di giorni di ferie illimitati e visto che sono una donnina piccola e lagnosa senza il suo Umile Servo accanto, io e quel tale che con me condivide l'affaire gravidanza perduta abbiam deciso di comune accordo di rimandare l'ispezione nei miei regali anfratti ad agosto, che un mese non ci cambia la vita, a limite sarò solo un tantinello più isterica.

Nel frattempo Sciattaman aka il mio strizzacervelli, chiamato così grazie alla sua totale mancanza di cura nel vestire e pettinarsi, ha fatto la scoperta del secolo. Io ho un problema con le attese. E sono pure una perfezionista, maniaca del controllo. Non me manca niente.

Pare dunque che la difficoltà nell'accettare e nel vivere serenamente le mie sfighe generi angoscia che si trasforma in depressione che sfocia nell'ipocondria che non è il male ma il sintomo.
Detta così par cosa facile trovare una soluzione. Mancopegnente, signori miei. L'accettazione è lavoro lungo, complesso e tortuoso. Un po' come la ricerca del pargolo smarrito. Quindi abbiam fatto scopa.

Che culo.

E siccome sono una sadica voglio condividere con voi la sopraccitata colonna sonora che ha così dolcemente stimolato le mie povere e martoriate sinapsi:



Va bene, odiatemi. Me lo merito.


giovedì 27 giugno 2013

Proposte indecenti

Riconosco di aver fatto la scelta giusta ogni volta che lo sento al telefono. Perché avere uno scrutavagina che ti sorpende non è mica da tutti.

Succede che l'USI se ne va un mesetto in Trentino per lavoro ma senza i trentatrè trentini che entrarono a Trento trotterellando, cioè senza la sua adorata mugliera che, però, lo andrà certamente a trovare in mezzo ad Heidi che se faceva le canne e alle sue caprette educate. Succede che lo sganciamento dell'ovulo non è previsto in data visita reale et qvindi prendere le pasticcone dopanti sarebbe come gettarle nel cesso e tirare lo sciacquone per poi sperare di restare incinta per gentile concessione del Principale.

Urge quindi chiamata a SantoSpirito per sapere se posso fare a cazzi miei trovare un'alternativa sospendendo l'ultimo ciclo di Clomid per riprenderlo quando la materia prima tornerà disponibile tra le reali lenzuola di casa sua.

Alla quarta chiamata mi risponde col suo solito tono cazzone allegro.

Io parto con un le rammento la mia situazione e spiego tutto il gigantesco inghippo.

Lui tace. Cosa strana.

Poi, cosa non strana, mi spiazza

Visto che tuo marito è fuori uso per un mese approfittiamone per fare l'isterosalpingografia. Chiamami appena ti torna il ciclo che te la fisso e ci togliamo il pensiero

Ah, così. Veloce veloce? Senza manco du carezze prima?

Sì signori miei. Così. Veloce veloce. E col marito in Trentino.

Ho deciso che mi prendo il primo dì di ciclo per pensarci. Che io c'ho paura ho bisogno dei miei tempi e, forse, pure dell'USI che mi stringe la manina prima, durante e dopo. Che a me i camici bianchi me fanno prende lo squaraus solo a vederli. Figuariamoci se devo sbattergliela in faccia e far espolare i miei anfratti da un catetere.

Però ecco, prima è meglio è, come dice Mina che, per la cronaca, si è resa disponibile al supporto morale e mi ha rincuorato con la seguente frase:  tranquilla, il Valium lo porto io.