Io avevo 4 anni, tu 3.
Siamo cresciuti nello stesso paese, stesse strade, stesse scuole, molti amici comuni. Tu eri un tipo semplice. Mai una lite mai una cattiveria. Sorridevi e alzavi le spalle quando qualcuno insinuava fossi tonto, brutto, strano. Che poi brutto non lo sei mica mai stato, anzi. Hai lineamenti dolci, quasi femminili e dei grandi occhi verdi. Ti piaceva la musica, a 17 anni volevi fare il dj. Per la mia festa dei 18 ti improvvisasti esperto al mixer, non ricordo con quale esito ma sono certa ci divertimmo.
In ogni storia c'è sempre un punto di svolta. Quello oltre il quale tutto cambia. Cenerentola perde la mamma, Ariel si innamora di Eric, il padre di Belle viene rapito dalla Bestia e tu decidi di non nasconderti più a te stesso.
Cosa c'è di male se mi piacciono le perle?
E se mi trucco?
E se mi piacciono gli uomini?
In ogni storia c'è un antagonista. Tu ne hai avuto uno particolarmente accanito: l'ignoranza.
Luca va conciato da donna
In ogni storia c'è un antagonista. Tu ne hai avuto uno particolarmente accanito: l'ignoranza.
Luca va conciato da donna
Luca frequenta locali poco raccomandabili
Luca sta fuori col cervello
In ogni storia c'è un finale. Vorrei che il tuo fosse stato lieto. Come quello di Cenerentola, della Sirenetta, di Belle.
Luca si droga
Luca ha manie di persecuzione
Luca è stato ricoverato in una clinica psichiatrica
Luca si è buttato dal quarto piano
Luca è vivo ma non camminerà più. Non indosserà più le perle, non andrà più in giro conciato da donna, non frequenterà più alcun locale.
Luca ha perso la battaglia più importante, quella con se stesso. Ed io mi chiedo quando abbia smesso di sorridere e alzare le spalle. E perché nessuno se ne sia accorto.
In ogni storia c'è un finale. Vorrei che il tuo fosse stato lieto. Come quello di Cenerentola, della Sirenetta, di Belle.
Luca si droga
Luca ha manie di persecuzione
Luca è stato ricoverato in una clinica psichiatrica
Luca si è buttato dal quarto piano
Luca è vivo ma non camminerà più. Non indosserà più le perle, non andrà più in giro conciato da donna, non frequenterà più alcun locale.
Luca ha perso la battaglia più importante, quella con se stesso. Ed io mi chiedo quando abbia smesso di sorridere e alzare le spalle. E perché nessuno se ne sia accorto.
...assonanza...
RispondiEliminaun amico carissimo, della mia stessa classe alle elementari superiori medie, era quello che comprava e si scambiava con me le figurine di sailor moon, che lanciava urletti, e non aveva mai una ragazza nonostante la bellezza evidente.
lui però ha avuto il coraggio di dirlo al mondo, padre castrante compreso, ed ora convive con un uomo spettacolare che gli compra meringate e gli solletica i piedi sul divano.
...è la vita, e l'amore che l'ha salvato.
Quello che forse a Luca è mancato.
EliminaTi abbraccio Pata
Com'è che alcuni a volte si perdono?
RispondiEliminaLi teniamo per mano per anni e poi basta allontanarci un attimo e tutto è cambiato.
Li guardiamo da lontano mentre si rovinano la vita e non sappiamo cosa fare. Essere invadenti non possiamo e non fare nulla ci fa stare male.
Luca, però, è ancora vivo e anche se non potrà camminare, è comunque vivo.
Se puoi stagli vicino adesso. Mettigli le perle e truccalo. E ridete insieme. Ancora si può.
E' proprio quello che mi sono chiesta anche io. Quando è successo? E perché? Era così evidente eppure nessuno ha fatto niente. Certo, ora queste domande sono inutili ma non posso fare a meno di pormele.
EliminaUn bacio Emme
Che storia triste e commovente...è terribile che ancora oggi succedano queste violenze psicologiche, assurdo, mostruoso, eppure così reale e comune. Però è vivo. Spero tanto che, come dice Patalice, possa trovare quell'amore che gli darà la forza di salvarsi. E che non smetta con perle e trucchi, ma sappia trovare dei colori meravigliosi.
RispondiEliminaLo spero anche io.
EliminaLe violenze peggiori sono i sorrisi della gente che solo apparentemente non giudica.
Un bacio
l'ignoranza è il peggiore dei pericoli, l'affetto la migliore delle armi. :*
RispondiEliminaGià. Non avrei saputo dirlo meglio :)
EliminaLuca non ha perso da solo, Luca si è sentito solo perchè la società è persa e lui lo sa. Siamo noi, i cosidetti "normali" ad esserci smarriti, noi che non soccorriamo più, noi che non aiutiamo più, noi che scarichiamo le responsabilità sulla sua diversità, noi che non sappiamo diventare "diversi" ma immesi nell'omologazione. Noi Grigi, noiosi, giudicanti. Noi i colpevoli.
RispondiEliminaAssolutamente d'accordo.
EliminaTi abbraccio
Nessuno se n'è accorto perchè era considerato "strano", non ci si mette a guardare con attenzione chi è "strano".
RispondiEliminaConcordo con Emme. Non può più camminare da solo? non può più mettersi le perle o frequentare nessun locale? Fallo tu con lui. :)
Che poi io tutta questa ignoranza la metterei al rogo. Che alla fin della fiera, i diversi sono coloro i quali non accettano le diversità e pensano di essere la normalità quando, alla fin della fiera, persino il concetto di normalità è relativo e non è di certo un bollino di garanzia. Ma rischio di divagare, qui.
Anche se non lo conosco, mando un abbraccio a Luca :)
Grazie per l'abbraccio Olivia. Lui ne ha e ne ha avuto un disperato bisogno.
EliminaHai ragione. Mia madre dice sempre "chi l'ha definito chi è il matto?". Gli strani siamo noi.
Un bacio
Luca ha perso la sua battaglia.
RispondiEliminaNoi(intesi come società) abbiamo perso la guerra.
Quant'è vera questa cosa.
EliminaBacio Mandorla
Non servono le gambe, ma l'amore della gente per far vivere una persona, tutto è ancora possibile.
RispondiEliminaAnche se a leggere questo post inevitabilmente si rimane turbati causa una società piena di preconcetti confezionati ormai scaduti da secoli.
E che però non smettono di ferire... Speriamo che l'amore che non ha ricevuto in questi anni esca fuori, almeno ora.
EliminaIo penso che l'indifferenza con la quale affrontiamo la vita di tutti i giorni giochi un ruolo fondamentale in questi episodi, mi ci metto anche io dentro, in discussione, in questo mondo di corsa e mai abbastanza accorto. Luca, anche se non camminerai più, riparti da te stesso, il tuo post mi ha fatto commuovere Princess.
RispondiEliminaSei unica.
Hai ragione Berry. Anche io mi sento chiamata in causa. Quando accadono queste cose ci siamo dentro tutti.
EliminaGrazie tesoro, ti abbraccio :)
Se non avesse alzato le spalle, Luca, se avesse risposto alle provocazioni, alle liti, Luca...
RispondiEliminaSe non fosse stato mite Luca. Forse avrebbe affrontato di petto quella battaglia che invece l'ha schiacciato...forse.
O forse no. E non si può far altro che chiederselo sapendo che non avremo mai una risposta.
Luca però ha perso solo la battaglia, non la guerra.
Le sue gambe non possono correre più, il suo cuore può ancora andare tanto lontano...
Ci ho pensato anche io... e se avesse reagito, se si fosse azzuffato con chi lo insultava, se non si fosse limitato a sorridere ed alzare le spalle... forse sarebbe stato meglio, chissà. Speriamo solo ora abbia la forza di di vincere la sua guerra.
EliminaUn abbraccio
Che storia triste, ma non è mai finita finchè non è finita. Ci vuole il coraggio di ricominciare e l'amore delle persone intorno. La gente rimarrà indifferente, ignorante, ma quel che conta sono i legami di valore.
RispondiEliminaChe speriamo siano tanti perché credo che lui, ora, ne abbia bisogno molto ma molto più di prima.
EliminaBacio Cinzia
anch'io ho avuto "qualcuno" che si è buttato (non aveva gli stessi problemi di Luca, ne aveva altri...), ma non è sopravvissuto. se ripenso alle ultime parole che mi disse prima di andare in vacanza mi dico sempre cha avrei dovuto capirlo che c'era qualcosa che non andava. a volte però non ci puoi fare niente...
RispondiEliminaIl problema è che ci accorgiamo sempre a cose fatte che forse c'era qualcosa che non andava, un segnale che abbiamo trascurato e che avremmo potuto fare qualcosa. Forse, però, le cose non sarebbero cambiate comunque. Flagellarsi è inutile dopotutto.
EliminaBacio Rospo