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domenica 12 maggio 2013

Luca

La prima volta che ti vidi ti diedi uno schiaffo. Perché io ero una stronzetta restia alle dimostrazioni d'affetto e tu un bambolotto troppo buono e calmo per rispondere a quella palese manifestazione di cattiveria gratuita. Si narra che ti limitasti a guardarmi imbronciato, con una mano sulla guancia paffuta e arrossata mentre io, soddisfatta dalla mia dimostrazione di forza bruta, me ne tornavo trionfante da Mina, per la seconda volta (dopo questa) umiliata e piena di materna vergogna.

Io avevo 4 anni, tu 3.

Siamo cresciuti nello stesso paese, stesse strade, stesse scuole, molti amici comuni. Tu eri un tipo semplice. Mai una lite mai una cattiveria. Sorridevi e alzavi le spalle quando qualcuno insinuava fossi tonto, brutto, strano. Che poi brutto non lo sei mica mai stato, anzi. Hai lineamenti dolci, quasi femminili e dei grandi occhi verdi. Ti piaceva la musica, a 17 anni volevi fare il dj. Per la mia festa dei 18 ti improvvisasti esperto al mixer, non ricordo con quale esito ma sono certa ci divertimmo.

In ogni storia c'è sempre un punto di svolta. Quello oltre il quale tutto cambia. Cenerentola perde la mamma, Ariel si innamora di Eric, il padre di Belle viene rapito dalla Bestia e tu decidi di non nasconderti più a te stesso.

Cosa c'è di male se mi piacciono le perle?
E se mi trucco?

E se mi piacciono gli uomini?

In ogni storia c'è un antagonista. Tu ne hai avuto uno particolarmente accanito: l'ignoranza.

Luca va conciato da donna
Luca frequenta locali poco raccomandabili
Luca sta fuori col cervello

In ogni storia c'è un finale. Vorrei che il tuo fosse stato lieto. Come quello di Cenerentola, della Sirenetta, di Belle.

Luca si droga
Luca ha manie di persecuzione
Luca è stato ricoverato in una clinica psichiatrica
Luca si è buttato dal quarto piano

Luca è vivo ma non camminerà più. Non indosserà più le perle, non andrà più in giro conciato da donna, non frequenterà più alcun locale.

Luca ha perso la battaglia più importante, quella con se stesso. Ed io mi chiedo quando abbia smesso di sorridere e alzare le spalle. E perché nessuno se ne sia accorto.