martedì 28 maggio 2013

Amor che move il sole e l'altre stelle

La prof. di italiano che ha avuto l'onore di avermi come sua alunna in terzo liceo si chiamava Zelinda ed era una sadica, carnefice di poveri adolescenti vittime di giudizi poco lusinghieri riportati rosso su bianco su fogli protocollo e accompagnati da numeri spesso inferiori al 2. La chiamavano la belva. 

Una volta scrisse a C questo non è un saggio, non è un articolo, non è niente. Un'inutile accozzaglia di pensieri senza senso. C. pianse e disse che no, non avrebbe più fatto la giornalista da grande. Io in quell'occasione fui più fortunata, la belva si limitò ad un ok, qualche imprecisione. 

Si sa che tipetti del genere, devoti al perfezionismo, non vanno contraddetti e io non lo feci mai. Anche perché eravamo in armonia, la belva ed io. Seppur ancora troppo tenera per meritarmi il suo appellativo ero già abbastanza perfezionista, acida e bipolare da guadagnarmi il soprannome di zelindina. Solo su una cosa non fui d'accordo con lei e non riuscii a dissimulare il mio disappunto.

La mia compagna di banco era intenta a tradurre in prosa questa cosetta poco conosciuta qui: amor ch'a nullo amato amar perdona. Sbagliò l'interpretazione così toccò alla sottoscritta spiegare quel che Dante, senz'altro in preda ad effetti oppieschi, aveva voluto intendere.

Prof. in soldoni vorrebbe dire che l'amore non permette a chi è amato di non amare a sua volta. Eliminando le doppie negazioni, che creano confusione, vorrebbe dire che chi è amato si trova obbligato ad amare chi lo ama. 

Fin qui tutto bene. Poi mi scappò bella cazzata

La belva non fece caso al turpiloquio ma volle sapere perché ritenessi Dante un cazzaro, visto che lei, invece, si trovava d'accordo con quella frase.

Perchè è assai pretenzioso pensare che l'amore ti tolga il libero arbitrio.

La discussione proseguì ed io restai della mia idea. 

Oggi l'ho cambiata. 

La Sister mi ha raccontato la sua ultima pazzia . Dopo una lite col tizio che frequenta da un mese esatto si è attaccata al suo citofono alle 7 del mattino con l'intento di far pace. Lui, ostinato, le ha aperto ma è poi tornato a dormire lei, forte del suo sentimento, non ha mollato. Si è giustificata con un non è stata una scelta se l'alternativa era perderlo. Lui ha ceduto. Ha ricambiato. Si è fatto amare e l'amore non l'ha perdonato, l'ha obbligato a riamare.

Non si sceglie quando c'è in mezzo l'amore.

La belva aveva ragione e Dante era un fottuto genio. Anche quando era fatto d'oppio.

20 commenti:

  1. Io (confesso) che questa frase non l'ho mai veramente capita...e ora forse grazie alla tua spiegazione, cara la mia Zelindina ♥, ne ho cavato fuori un qualche senso...
    e non sono d'accordo con Dante, no no no! Niente obblighi in amore, anche se la tua sister ci sa fare bene!
    Un bacione a te, acidona che non sei altro!

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    1. Ci sa fare bene in entrambi i sensi. Farsi odiare e farsi amare. Non ha vie di mezzo, ahinoi! :)

      Ti bacio bellezza

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  2. Quelle tre terzine della Divina (amor...amor...amor) le adoro, tanto che me le ero imparate a memoria e ancora adesso ogni tanto me le ripeto, perchè sono splendide, come la storia di P&F. Però concordo con la te adolescente sul fatto che Dante fosse un cazzaro, perchè quando mai s'è visto che chi è amato ricambia solo per il fatto di essere amato?! A me non è mai successo (sigh), anzi, tanti calci in c**o!! La storia di tua sorella (beata lei!!) per me è l'eccezione che conferma la regola (per buttarci lì un'altra citazione trash, che bisogna bilanciare tutto lo sfoggio dantesco del post!) :-)

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    1. Anche a me piacciono molto quelle tre terzine. E' la prima volta che la Sister fa una cosa del genere ed è anche la prima volta che le va bene. Forse è davvero un'eccezione però mi ha fatto pensare che in certe occasioni sarebbe il caso di non mollare subito.

      Bacio Bi

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  3. Ci sarebbero diverse interpretazioni sulla frase di dante il tossico,io pero' sono dell'idea che proprio perche'" non scegli" non sei obbligato ad amare chi ti ama!(Oddio s'e' capito il concetto,ci fosse la sora Zelinda dei blog m'avrebbe allontanata).

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    1. Se la sora Zelinda leggesse questo blog forse l'appellativo di Zelinidina non mi apparterrebbe più. Sigh! :)

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  4. Dante tossico non me lo vedo tanto...
    anche se a dirla tutta ci può stare, cioè volete farmi credere che era così fottutamente genio da inventarsi il paradiso, il purgatorio e l'inferno così, damblé?

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    1. Naaaaaaaa, era fatto Pata. L'oppio andava per la maggiore ai suoi tempi :)

      Bacio

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  5. In realtà tua sorella l'ha preso per sfinimento.
    Purchè non scassasse più le balle alle 7 del mattino!
    Ma io sono cinica.

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    1. hahahahahahahahaha in realtà hai detto una cosa molto vera :D

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  6. se fosse obbligatorio amare chi ci ama il reato di stalcking non esisterebbe!

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    1. In effetti io avrei dovuto amare il lumacone che mi è venuto dietro per anni al liceo. Bella fregatura... :)

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  7. Dante era un fottutissimo genio, soprattutto perchè fatto d'oppio!
    Che si sa, sotto i fumi di qualsiasi genere, raggiungiamo tutti le verità più assolute.

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    1. Quasi quasi inizio a farmi d'oppio pure io! hahahahahaha

      Bacio Olivia

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  8. Il Dante ne sapeva, ne sapeva a pacchi, oh sì... :)

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    1. Uno che si fa inferno-purgatorio-paradiso ne sa per forza! :)

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  9. Noooooo ma io ti adoro, finalmente sono riuscita a capire il folle pensiero di Dante. Eppure io non mi facevo di oppio alle superiori ;)

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    1. hahahaha forse per capirlo ci vorrebbe un po' d'oppio :)

      Un abbraccio

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