martedì 14 maggio 2013

Il prezzo del potere

Avere l'amante. Questa è una delle imprescindibili condizioni che un uomo di potere deve rispettare per essere considerato tale e ritagliarsi il suo personalissimo spazio di gloria e rispetto.

Usare la vagina. Questa è una delle imprescindibili condizioni che una donna deve rispettare per far carriera e ritagliarsi il suo personalissimo spazio di potere e influenza.

Non tacciatemi di qualunquismo o fatelo pure se vi aggrada ma non venite a dirmi che non è vero.

E voi, miei adorati pene muniti, non sentitevi messi alla forca, come sovente accade quando si tratta questo argomento, dalla solita femminista coi baffi e le espadrillas. Non è il mio caso. Le espadrillas mi fanno cagare e ho fatto della lotta al pelo superfluo una questione di principio.

Stavolta io ce l'ho con le mie colleghe. Quelle conscie di avere tra le gambe un'arma così potente che, a saperlo, Kennedy avrebbe buttato nel cesso i missili nucleari, tirando forte lo sciacquone. Quelle che dall'alto della loro posizione da culo parato contratto indeterminato si sentono in diritto di consigliare a te, precaria, con un contratto zerodiritti che firmi con cadenza mensile di darla. Darla all'AD, al Direttore Generale, al capo di comunicazione, al sindacalista e se ci scappa, che ne so, pure al portiere, vigilante, tipo delle pulizie, tizia lesbica della mensa.

Consideratemi esagerata se volete ma non prima di aver letto queste due situazioni tipo:

1. Bar dell'azienda. Interno giorno.

Collega A: insomma questo contratto ve lo rinnovano?

Princess: bella domanda, speriamo di sì

Collega B: eh ma tu tesoro mio c'hai le carte per far carriera e nemmeno lo sai.

Princess: ah sì? E quali sarebbero?

Collega A: ce l'hai presente l'amante dell'AD? Ecco, tu sei uguale ma hai vent'anni di meno.

Collega B: l'altra volta  ti ha squadrato

Princess: chi? l'amante dell'AD?

Collega A: ma va! Lui, lui in persona. T'ha fatto una radiografia. Fossi in te ci farei un pensierino. Magari con una bottarella ti sistemi a vita.

2. Mensa aziendale. Interno giorno.

Sindacalista: collega A non mi presenti queste due belle fanciulle?

Collega A: ma certo! Lei è princess e lei M. 

Princess e M: salve

Collega A: sono bravissime, belle e DISPONIBILI

Abbiamo saputo in seguito che il sindacalista ha chiesto a collega A., in separata sede, in che senso fossimo disponibili.

Conosco abbastanza bene A e B da credere al fatto che non parlassero sul serio. Questo, però, non ha placato il mio desiderio di indagare sul perché si possa scherzare in questo modo svilendo la figura della donna salvo poi indignarsi quando le amanti dei vari AD fanno il bello e cattivo tempo o ottengono riconoscimenti professionali non certo basati su criteri meritocratici.

Forse ci hanno solo abituate male. Abituate a soprassedere alla battute, ai fischi per strada, alle allusioni. O forse c'ha ragione Mina: zoccole ce se nasce.
E io, cari miei, sarò precaria a vita perché, modestamente, non lo nacqui.



18 commenti:

  1. Tutto mondo è paese. Anche qui c'è una zoccola che è responsabile delle risorse umane solo perchè si è scop...l'ex Direttore Generale. E' una donna coraggiosa (perchè ci vuole coraggio ad andare con quello) e che si è fatta un culo così (in tutti i sensi)! Io invece non farò mai carriera, ma almeno mantengo la mia dignità.

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    1. E' un'invasione, sono ovunque! Anche se la mia azienda credo abbia raggiunto un record mondiale -_-.

      Un bacio Cinzia

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  2. ...e la cosa più triste è che episodi come questi non li trovi su YouPorn, ma succedono davvero!! Conati di vomito e tanta solidarietà.

    P.S.: tua madre è un mito!

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    1. Già... Surreale ma vero.
      Devo ammetterlo Mina ha non proprio sempre ma assai spesso ragione.

      Bacio Bi!

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  3. Sono rimasta oggettivamente allibita!

    Ma se posso permettermi la battuta ti dico: e per fortuna che non nascesti zoccola! Anche io sono come te, piuttosto precaria ma zoccola no.
    Il punto è che non tutte le donne sono così e va a finire che ciò che fanno alcune diventa quasi una "prassi", una scorciatoia legittimata. E mi fa incazzare. Molto!

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    1. Anche a me. Mi incazzo per loro e mi incazzo con loro. Godiamoci il nostro precariato senza controparte Olivia :)

      Un bacio

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  4. "Disponibili"????? Ok, si scherza...
    Il problema è che questo modo di scherzare ormai è diventato consuetudine...

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    1. E il problema è che a scherzare in questo modo ormai sono proprio le donne. Che amarezza.

      Bacio

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  5. E modestamente non lo nacqui neanche io, zoccola, e va bene cosi'...Probabilmente pero' nacqui precaria.

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    1. Ah io pure. Precarissima. E se l'alternativa è lo zoccolaggio mi va bene così :)

      Bacio

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  6. che tristezza... finché non lo senti dalla viva voce di una che c'è passata DAVVERO, continui a pensare che sia possibile solo in un film di Vanzina! E comunque sì: è un talento, un gene, un'attitudine naturale: "zoccole ce se nasce"!

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    1. Hai detto bene Valeria. Per certi versi è un talento. Cacchio ci devi saper fare e ci vuole pure un bell'impegno fisico! hahahahaha

      bacio

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  7. E' per le donne che ci nacquero che purtroppo rimarrà così la situazione...per quanto sgomiti con le tue capacità verrai sempre tacciata di "non darti abbastanza", quasi da doversene pentire o vergognare!
    Fiera anche io di andare avanti, ben poco, con le mie innate capacità di non - zoccola :)

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    1. Vero. Quasi fosse una tua colpa quella di non darla. Ma ti pare? "Eh ti credo che non fai carriera, non la dai". Mavaffanculono?!

      Difendiamo la non-zoccolaggine!

      Bacio Berry! <3

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  8. questa cosa della vagina come arma per far carriera è un luogo comune, tutto qui, altrimenti credo che in tutto il mondo ci sarebbero solo donne al potere!!

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    1. Vieni da queste parti e poi ne riparliamo rospo. Il punto è vedere sempre cosa si intende per "far carriera". In certi casi è semplicemente un "sistemarsi a vita" con un contratto indeterminato in un'azienda parastatale. E poi devi contare tutte quelle che non la danno che, per fortuna, sono ancora parecchie.

      Kiss

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