venerdì 22 febbraio 2013

Red

Lo avvertì chiaramente quel momento. Quello che ogni donna vuole, quello di cui ogni donna ha paura.
Quello in cui lui si prende tutto. Testa, cuore, stomaco, viscere.
Quello in cui lui lascia il segno. Che ti resterà addosso per sempre. Come un'incisione, come un marchio.
Quel momento in cui perdi coscienza, ragione, consapevolezza di chi sei, di chi eri.

Fu in quel momento che pianse.
Di un pianto diverso. Somigliava quasi a quello del neonato che viene alla vita, quello necessario a farlo respirare, a fargli entrare aria nei polmoni.

E pensò che non fosse necessario il sesso per essere intimi. Perché non esiste momento più intimo di quando lui, quelle lacrime strane, se le prende, con la bocca. E continua a baciarti. E si prende pure il respiro.
E ha vinto.
E sei sua.
In quel momento. E sempre. Perché "anche un momento è per sempre".



Ho assaggiato le tue labbra, di miele rosso rosso.
Ti ho detto "dammi quello che vuoi io, quel che posso"

4 commenti:

  1. Io voglio essere "sua". Sua di chi? Sua. Punto. Ho già assaggiato le sue labbra, sanno di fumo, di passione, di indifferenza e dipendenza.
    Ora Princess io come faccio ...che mi ci hai fatto pensare?

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    Risposte
    1. Potrei dire una cosa banale tipo "non ci pensare" ma sarebbe una bella cazzata :)
      Non si governa un pensiero. Quando pensi "non ci devo pensare" ci stai già pensando.
      Però posso chiederti scusa. E mandarti un abbraccio virtuale perché le dipendenze so na brutta bestia...

      Un bacio Berry :)

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  2. Geniale questo pezzo, come quella canzone di Faber ;)***

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