martedì 5 febbraio 2013

Ode al silenzio. Mancato.

A sei anni mentre aspettavo il mio turno dal dentista vidi una mia coetanea che chiacchierava con i pesci del grande acquario all'angolo della sala d'aspetto. Scesi dalla poltroncina, la raggiunsi, picchiettai con la mia regale manina la sua spalluccia e quando lei, incuriosita, si voltò io le dissi:
"guarda che i pesci non parlano"
per poi tornarmene, con estrema disinvoltura, a sedere vicino a Mina.

A 9 anni decisi di vendicarmi di quella che ritenevo essere un'atroce ingiustizia compiuta nei miei riguardi rivelando alla mia cuginetta cinquenne la vera identità di Babbo Natale, ovvero nostro zio. Avevo appreso che i miei le avevano regalato la Nouvelle Cuisine dopo averla negata alla sottoscritta perché "ma tesoro, quella è per bambine piccole". E non ero piccola io a NOVE anni?! Perdindirindina!

A 12 anni la Sister G. ebbe il suo primo ciclo. La sua Mina le regalò un completino di pizzo verde acqua. Taglia terza. Lei aveva una retromarcia. "Mi cresceranno!" disse speranzosa mostrandomi il presente ancora mezzo incartato. "Non credo. Hai avuto il ciclo. Fine dei giochi. Secondo me ti restano così". Mai profezia fu più nefasta e... azzeccata. Mi odia ancora per quella frase.

A 18 anni la Sister O. mi venne ad aprire la porta di casa sua in mutande e con l'aria afflitta disse "sono ingrassata". "Ma dai - cercai di consolarla io - saranno al massimo tre kg". "Veramente è solo un kg e mezzo". "Libbre! Intendevo libbre!".

Ieri era il compleanno dell'ex collega V. Ed io ero proprio convinta di aver letto su Fb il suo anno di nascita. "Auguri V.! Dai che gli anta non sono poi tanto male. Sei ancora Ciovane!". "Sono Ciovane perché ne faccio 38".

E' ora che io faccia outing. Ho delle serie, serissime, insormontabili difficoltà nel comprendere quando è il momento di tenere la bocca chiusa.

Aiutatemi.

12 commenti:

  1. Un buon rimedio contro le gaffe potrebbe essere NON di temerle (è il modo migliore per collezionarne di più), bensì di farle diventare volute... Anche perché molti se le vanno a cercare: a chi si affligge per un chiletto e mezzo in più, invece di dire "saranno al massimo tre" bisognerebbe dire "saranno al massimo trenta"... :D
    Così si potrà sempre farla passare per una battuta, una sparata iperbolica...

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    1. E' decisamente un'ottima idea.
      In parte la applico già aggiungendo un farlocco "ma stavo scherzando!" alla fine di ogni gaffe :D

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  2. Haha carino qui ;)Ho imparato a non colpevolizzarmi troppo IO, perchè sono così distratta da commettere continuamente gaffe... XD Passi per una persona indelicata quando invece MAGARI si tratta di un semplice malinteso, sorrido alla sola idea :) Concordo con Zio Scriba quando dice che l'ironia può evitare che la situazione precipiti! XD
    Ah! Adoro la figura della principessa Sissi sin dalla tenera età ;)

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    1. Dopo i primi 30 secondi di imbarazzo e vergogna passa tutto. Troppa fatica colpevolizzarsi! :D

      Grazie Robbin :)

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    2. Haha fai bene.
      Posso chiederti come mai hai incentrato il blog sulla principessa Sissi?

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    3. Delle tante Princess è la mia preferita. Vanitosa e irrequieta. Un bel caratterino :)

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  3. Cara Princess, ti capisco oggi più che mai...io penso la stessa identica di me! Parlo sempre troppo e mi metto troppo spesso nei panni di chi può essere in qualche modo "condannato". La cosa più fastidiosa è che mi succede con le mie più care amiche, io mi espongo ai loro giudizi e diciamo che loro non si risparmiano di andarci giù pesante...forse dovrei fare a meno di mettermi così alla mercè di tutti? Effettivamente...sposo la tua causa!

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    1. Con le care amiche do il meglio di me... E sì, anche loro non scherzano...

      Bacio Berry!

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  4. le gaffes non esistono. esistono solo persone permalose.

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  5. IMHO con la bimba che parlava ai pesci hai fatto bene. E pure con la cugina che si è fregata il tuo regalo! Che diamine!

    Artù

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