venerdì 1 febbraio 2013

Quel che resta

Iniziamolo bene sto mese va. Parliamo di una cosa allegra. Morire.
Va bene, potete grattarvi. Con grazia please! Che qui siamo a casa di una Princess mica de no scaricatore de Porto de Oxtia, santocielo.

Io e le Sisters siamo state ad un funerale. La Mina di un nostro carissimo amico è venuta a mancare. All'improvviso. E siccome in queste occasioni ognuno si sente libero di testamentare io e Sister G. ci siamo dovute subire i vaneggiamenti della Sister O., quelli che ripete stile mantra terapeutico in ogni simile, triste circostanza. Nel caso in cui dovesse essere accolta nella gloria dei cieli prima di noi, io e G. abbiamo il compito di organizzare il suo funerale e farla cremare. Fino a qui nulla di trascendentale. Il problema si è posto quando ha inizato a blaterare sul dove ubicare o, meglio, sparegere i suoi amabili resti.

Sister O: "voglio che gettiate le mie ceneri nella piscina di acqua sulfurea dove andiamo a fare il bagno d'estate"
Princess: "che schifo. Io dovrei fare il bagno tra le tue ceneri? E' antigienico"
Sister G: "ti immagini scene tipo 'Princess hai un pezzo di O. appicciato su una chiappa!'"
Sister O: "allora buttatemi nell'Aniene"
Princess: "pasto per i pesci!"
Sister G: "non ti facevano senso i pesci?"
Sister O: "mi fanno schifo i pesci. Non voglio essere mangime per i pesci. Accidenti. Allora smezzatevele, le mie ceneri, e mettetevele, che so, in un anello, in un'ampollina, in un ciondolo"
Princess: "Ok, siamo come sorelle noi 3 ma non me la sento di metterti in un anello e usare quella mano, che so, per farmi il bidet. Sarebbe irrispettoso"
Sister G: "per non parlare del lato porno della cosa quando facciamo all'ammore con qualche ganzo"
Sister O: "siete persone perverse. Insane. E difficili".

Alla fine abbiamo mediato su un terreno di campagna, sotto un ciliegio.
Che vi devo dire, ognuno ha i suoi personali metodi per esorcizzare la paura della morte. Il nostro è questo. Sdrammatizzare, ridere, sminuire.
Siamo persone perverse, insane e difficili.
Troviamo ossigeno così quando annaspiamo di fronte all'ennesima, brutale perdita.

12 commenti:

  1. Mi piaci. Mi piace tanto come scrivi. E il finale di questo post è commovente :)

    Artù

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  2. Ognuno trova la sua strada per oltrepassare il dolore, per lasciarlo scorrere via. La tua, la vostra, è questa, ed è un bene che ci sia. Per ricordarci che la morte esiste e che noi comunque ci siamo, più o meno pronti.
    Un abbraccio

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    1. E fino a che ci siamo conviene ridere. Fino a che ci si riesce...

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  3. Giusto non prendersi (e non prendere nulla) troppo sul serio.
    Se ci pensiamo bene la vita è (in tutti i sensi!) uno scherzo del cazzo...
    Comunque voglio anch'io che le mie ceneri vengano sparse in natura.

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    1. Assolutamente d'accordo.
      Sotto un ciliegio è una bella idea ;)

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  4. anch'io rido sempre molto ai funerali... ma i parenti stretti del defunto di solito non apprezzano :D

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  5. Princess, saper ridere quando le lacrime scendono da sole è qualcosa di magico, da tener ben stretto. La vita è troppo preziosa per prendersi sul serio, no?
    Lo ripeto anche per convincermi da sola eh, che son cintura nera di melodramma spesso.. Stupendo il tuo blog, bravissima!!

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    1. Beh anche io mi faccio prendere spesso dal coccolone malefico per questo quando riesco a sdrammatizzare mi sento invincibile :)

      Grazie Olivia ;)

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  6. Che bello il tuo blog! I tuoi post sono scritti tutti molto bene ed in maniera molto simpatica..complimenti :) Ti seguo davvero volentieri :D

    http://thescentoffashions.blogspot.it

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