giovedì 3 gennaio 2013

Ferie casalinghe

Si da il caso che la Princess, oltre che portatrice non troppo sana del famoso batterio Jellactus Cronicus, sia anche afflitta da tale disturbo chiamato Fessacchiaggine Acuta.
Le conseguenze di codeste malattie genetiche sul suo sistema nervoso centrale sono, sovente, infauste.
Per esempio quando la nuova arrivata, ULTIMA arrivata, ULTIMA persona in fila per ottenere il tanto agognato diritto di parola o meglio diritto di "scelta delle ferie nei giorni che cazzo mi pare a me" se ne è uscita con un "giochiamoceli a sorte" la Princess, afflitta da Fessacchiaggine e immemore di essere portatrice di Jellactus Cronicus che ha fatto, suoi carissimi e fedelissimi sudditi, secondo voi?

Ha accettato.

E, secondo voi, quale dei due periodi gli è toccato in sorte? Quello dal 24 al 31 o quello sfigatello che va dal primo dell'anno al 7?
Domanda retorica considerando le premesse, no?

Quindi ora la Princess, dopo aver lavorato anche il 24 e 31, si gode le ferie mentre il 90% delle popolazione attiva è tornata dietro la scrivania. Umile Servo compreso. Ciò significa che si sta convertendo alle gioie della casalinghitudine solitaria e, orrore e raccapriccio, ha scoperto che non sono poi tanto male, anzi.

Certo, da unica monarca al mondo con un lavoro sottopagato appagante che le porta via dalle 10 alle 14 ore al dì non è tanto abituata a starsene, micia micia, nel suo castello a fare la calza o, chessò, la spesa. Lei, povera, la spesa è abituata a farla al volo in qualche tristerrimo Supermarket aperto h24 vicino al posto in cui lavora, a farla fare dall'Umile Servo o, a limite, dalla sua cara Mina. E quindi? E quindi si è dimenticata che oggi, giovedì, i negozietti del paesello sono TUTTI chiusi. E lei è senza Princessmobile. La vecchia-nuova Pollyanna è in mano all'Umile Servo che ha dovuto lasciare il suo personale mezzo di locomozione dal meccanico per una revisione.

Risultato:
La Princess ha pranzato con caffè e bomba alla Nutella gentilmente lasciata dall'Umile Servo sul tavolo della cucina e cenerà, tardissimo, con una pizza al cartone gentilmente acquistata dall'Umile Servo di ritorno dal lavoro.

Secondo me, prima o poi, l'Umile Servo lascia la corte e si converte alla vita monastica o, forse, si da alla macchia e diventa un bandito.

10 commenti:

  1. Non fare la spesa è uno stile di vita.
    W l'emancipazione femminile! :D

    Clara

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  2. OMG! ce l'ho pure io quel batterio e pure la fessacchiaggine!

    Artù

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  3. Mizzica.. ma sono io quella appena descritta.
    Uguale...

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    1. Dimmi che almeno tu non usi tutone di pile antistupro in queste giornate casalinghe :D

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  4. Sono in pigiama celeste e pantofole.
    Pigiama in pile.. chettelodicoaffare.

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    1. A mio modesto parere meriteremmo la copertina di qualche rivista tipo "Donna Moderna".

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  5. impariamo a nutrirci di luce.... la spesa non serve :D

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