martedì 1 gennaio 2013

Capodanno al fresco

Passare il capodanno in un parco divertimenti all'aperto vuol dire:

Arrivare al capolinea delle montagne russe senza la tua faccia. Ti raggiungerà dopo un quarto d'ora.
Sentire chiaramente l'aria gelida che si infila tra le tue palpebre e le palle degli occhi.
Scoprirsi abili nello staccare le mani dal maniglione congelato della giostra su rotaie, meno abili nel far assumere loro una forma umana e non simile alle zampe di un pappagallo indiano.
Congelarsi le chiappe sul cavallo del carosello.
Guardare con un misto di orrore e ammirazione le 16enni in tacco 12, minigonna inguinale, trucco glitterato e paillettes pure nelle frocie del naso e sentirsi vecchie. A 28 anni.
Benedire lo zuccotto di lana che l'Umile Servo ti ha gentilmente dato in prestito rinnegando senza remore la tua passione per la moda.

Brindare al nuovo anno in fila per una giostra chiamata Cagliostro.

2 commenti:

  1. la tristezza che mi fanno quelle sedicenni, non si rendono conto che il grado di ridicolo che ispirano è direttamente proporzionale ai cm di tacco e i grammi di trucco sulla faccia.
    non so come tu faccia a sentirti vecchia. XD

    PS: io che sono vecchio in posti del genere non ci vado più, e dopo il tuo racconto se ci andassi con un nipote ce lo porterei solo in estate !!

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