Felicità infantile o disperazione alienante.
Tutto è meraviglioso o ripugnante.
Il caffè così ce lo gira solo lui, l'accento giusto sulla parola "leccornie" lo pronuncia solo lui. Meraviglia estasiante del nulla.
La sua ex che lo chiama per il cane, il cane stesso, testimone vivente di un passato parallelo dove la tua assenza pesa come un macigno.
Repulsione insensata.
Sei innamorata, Sister.
Ti piace esserlo.
Lo sei spesso.
Lo sei sempre.
E sei radicale.
Fai tuoi i suoi nemici, combatti guerre su cause che non ti apparterranno poi, racconti di notti che non hai mai vissuto prima ignorando il mio sguardo censore. Uno sguardo che, qualche volta, si è espresso con le parole: "Sai che questo racconto è simile a molti altri? Sai che tutte le volte sono 'la volta'? Sai che ti sei sentita così in decine di altre situazioni? Sai che tra un anno siamo al punto di partenza?".
Ti piace esserlo.
Lo sei spesso.
Lo sei sempre.
E sei radicale.
Fai tuoi i suoi nemici, combatti guerre su cause che non ti apparterranno poi, racconti di notti che non hai mai vissuto prima ignorando il mio sguardo censore. Uno sguardo che, qualche volta, si è espresso con le parole: "Sai che questo racconto è simile a molti altri? Sai che tutte le volte sono 'la volta'? Sai che ti sei sentita così in decine di altre situazioni? Sai che tra un anno siamo al punto di partenza?".
Poco importa.
Aria fritta.
Per te quella volta è la volta.
Sempre.
E' il passaggio che non reggi. Quello dalle farfalle nello stomaco ai cetrioli nel culo. Quello dai sorrisi da "mi piace tutto di te" a "non sopporto quando fai così!".
Perché non diciamo cazzate da romanzetto rosa.
L'amore è lavoro. E' conquista. E' fatica. E' "mavaffanculo sparisci" con lui che non sparisce. E' la valigia che non fa. La carezza quando meriteresti un pugno. L'insulto non detto.
E' costruire.
Non è l'sms. E' la lista della spesa.
Non è il modo in cui cammina. E' il modo in cui ti senti quando cammini senza lui a fianco.
Forse sono solo grigia e triste.
Ma vivere da perenne innamoranda è come bruciare in un fuoco di paglia senza preoccuparsi di quello che resta dopo l'incendio.
E' il passaggio che ti fotte, Sister.
Aria fritta.
Per te quella volta è la volta.
Sempre.
E' il passaggio che non reggi. Quello dalle farfalle nello stomaco ai cetrioli nel culo. Quello dai sorrisi da "mi piace tutto di te" a "non sopporto quando fai così!".
Perché non diciamo cazzate da romanzetto rosa.
L'amore è lavoro. E' conquista. E' fatica. E' "mavaffanculo sparisci" con lui che non sparisce. E' la valigia che non fa. La carezza quando meriteresti un pugno. L'insulto non detto.
E' costruire.
Non è l'sms. E' la lista della spesa.
Non è il modo in cui cammina. E' il modo in cui ti senti quando cammini senza lui a fianco.
Forse sono solo grigia e triste.
Ma vivere da perenne innamoranda è come bruciare in un fuoco di paglia senza preoccuparsi di quello che resta dopo l'incendio.
E' il passaggio che ti fotte, Sister.
E' il passaggio che non reggi. Quello dalla farfalle nello stomaco ai cetrioli nel culo.
RispondiEliminaquesta frase è da incorniciare!! :D
Sì beh... è un tantinello azzardata ma rende bene l'idea. Un'altra frase non avrebbe avuto lo stesso effetto :D
Eliminasecondo me a Roma siete maestri a rendere l'idea con le parole! ;)
EliminaChe bello questo post soprattutto l'ultima parte...un bacione
RispondiEliminaGrazie mille!
EliminaUn bacione anche a te
Non sei sola e triste, sei solo realista. E comunque quella del passaggio dalle farfalle nello stomaco ai cetrioli nel culo rende troppo bene l'idea... FAVOLOSAAAA!
RispondiEliminaEffettivamente il post potrebbe essere riassunto solo con quella frase :)
EliminaMa tu sei innamorata. Io sono la "sister" in questione, credo. Non innamorata, in attesa, sempre, di qualcosa. In attesa di un nuovo tramonto da guardare insieme, in attesa di non sentire più le lacrime che scendono se penso "alla camminata" di un lui che non mi ama più che mi viene incontro. Le farfalle le ho sempre coccolate ma alla fine il cetriolo le ha sconfitte, sempre.
RispondiEliminaSono grigia e pessimista, e non ho nemmeno un "umile servo" accanto.
Io sono stata fortunata a conoscere l'Umile Servo e i cetrioli, ahime, me li sono presi tutti. Non hanno vinto per fortuna ma ci abbiamo messo tanto impegno. Io non ho mai preteso di sentire le farfalle in eterno. Dopo 7 anni credo sia impossibile farsi venire il sorriso ebete o un'irrazionale guizzo di felicità ad ogni sms. Mi hanno dato della triste per questo discorso. Ho risposto che tra amare ed essere innamorati c'è un filino di differenza. Ecco cosa intendevo con il "passaggio".
EliminaTi auguro davvero tu possa trovare un tuo Umile Servo, o Principe, o Rospo o chi vorrai. Di condividere con lui tanti bei tramonti, di innamorarti come una ragazzina e, se lo vorrai, di conquistarti il tuo passaggio.
Fanculo i cetrioli!
In bocca al lupo Berry :)
E che sia profetico il tuo in bocca al lupo! W i lupi e fangul i cetrioli, rimangono sullo stomaco! :)
EliminaIo sono un caso a parte: un incorreggibile e irrecuperabile farfallone dalle ali perennemente bruciacchiate... E non ho ancora capito se la cosa mi piace... :-))))
RispondiEliminaL'importante è non finire nel fuoco di paglia con tutto il corpo. Finchè si bruciacchiano solo le ali va benone direi! ;)
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