Ti chiedono come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei, come è successo
come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei, come è successo
come ti chiami, quanti anni hai, di dove sei, come è successo
e tu stesa su una barella con le mani che tremano, il sangue nelle unghie e il cellulare stretto tra le dita rispondi .
Meccanicamente.
Come fosse un lavoro. Una pratica da sbrigare. Perché vuoi dimostrare a loro, i medici e a te stessa che ci sei, che sei viva, che sei vigile. Nonostante tutto.
Nonostante la macchina distrutta, il sangue sul finestrino e sulle scarpe nuove. Perché sono i particolari quelli che non riesci a dimenticare. Come gli occhi azzurri del poliziotto in borghese che ha aperto la portiera e ti ha detto di stare calma, come la marca della bottiglietta d'acqua che il camionista ti ha messo in mano, come lo stupore che hai provato nel guardare la tua faccia rossa e il terrore di non capire da dove quel sangue provenisse.
Ricordi i tuoi pensieri mentre la macchina impazzita ti sbatteva da una parte all'altra "no, non è possibile. Non sta succedendo a me. Non può essere vero. Fermati, fermati, fermati".
Il sollievo nell'alzarti e capire che sì, riesci a camminare e se riesci a camminare vuol dire che non stai morendo. Perché in quei momenti non pensi ad altro. Vuoi assicurarti di essere viva. Punto.
Ricordi il rumore delle ruote che stridono su quella lastra di ghiaccio e il tonfo sordo e tremendo del cofano che si accartoccia, come la cartapesta quando la modelli per farci le montagne del presepe.
E intanto rispondi
Princess S, 28 anni, Roma, c'era il ghiaccio e la macchina è impazzita
Princess S, 28 anni, Roma, c'era il ghiaccio e la macchina è impazzita
Princess S, 28 anni, Roma, c'era il ghiaccio e la macchina è impazzita
Perché, nonostante tutto, sei viva, sei vigile e ricomincerai, come sempre.
mi fa piacere che sei qui a raccontarcelo!!
RispondiEliminae ci fa piacere si.. che sei qui a raccontarcelo!!
RispondiEliminaGrazie :)
RispondiEliminaCoraggio! E buona guarigione.
RispondiEliminaArtù
brutta storia, tiriamo un sospiro di sollievo e ringraziamo il cielo che sei qui a raccontarcelo!
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