domenica 2 dicembre 2012

Prigioniera al casello


Venerdì pomeriggio. Esco dall’autostrada di ritorno dal lavoro.
La sbarra?! Com’è che non si apre?! Ma guarda te che palle, questi inefficienti mascalzoni e io pago pure un botto e che cazzo. “Inserire la tessera prego”. Okkei, misa che sono uscita dalla parte sbagliata. La voce metallica e per niente friendly della signorina mi riporta alla realtà.

Che poi, quando combini questi casini, non è che ti dice culo e puoi, nel caso specifico, fare marcia indietro e imboccare la giusta uscita, quella per chi ha il telepass. No. Perché dietro, essendo un soleggiato venerdì pomeriggio di fine novembre e, per di più, con sciopero mezzi annesso, hai una fila di macchine semi-infinita con al volante tizi simpatici che iniziano a guardarti-sbuffare-suonare clacson dopo circa 2 secondi e mezzo da quando hanno capito che sei la povera imbecille di turno che fa aspettare tutti al casello.

E vabbè, risolviamo. Penso. Pigio il pulsante rosso, quello dell’assistenza. Ecco, io non lo so che tipo di telecamere ipertecnologiche abbiano, fatto sta che il tizio dall’altra parte aveva visto che
1. sono una ragazza
2. avevo la faccia colpevole ed esordisce con un “che s’è persa il biglietto signori’?”. Peccato che non si possa riprodurre il tono. Vi dico solo che era canzonatorio-sconsolato.
Mi sono immaginata, non chiedetemi perché, la faccia del tizio. Capellone, brizzolato, con i baffi, gli occhi chiari e un sorrisetto malefico di chi pensa (e sono tanti) che le donne al volante siano una sventura per l’umanità e che dovrebbero quantomeno porre la questione in qualche G8. Io “no, veramente ho il telepass ma ho sbagliato uscita, che faccio?” chiedo umile. Lui “e mo vedemo de falla usci’” (il tono era peggiorato, nettamente). Dopo aver fornito diverse informazioni sul mio tragitto il tizio riparte alla carica “prema il pulsante vrorde… pst pst pst…”. Oh cacchio, Houston abbiamo un problema, mayday mayday, comunicazione interrotta! Che minchia ha detto questo? Quale bottone? Ce ne sono 4 e sono tutti uguali, non vedo colori o altri segni di riconoscimento. Help. Devo fare qualcosa. Anche perché miss caschetto biondo 2012 dietro di me ha finito le espressioni di disprezzo nei miei confronti. Pigio di nuovo il pulsante assistenza. Il tizio non fa in tempo a rispondere che io “scusi che bottone mi aveva detto di spinger…” sospiro di rassegnazione, si alza la sbarra.
Libera!

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