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martedì 18 marzo 2014

Mare, sole e silenzio

Gli hanno dato una casetta deliziosa, ampia camera da letto con balconcino sul mare, salottino con angolo cottura, ben due bagni e addirittura un soppalco dotato di due lettini singoli.

Io sono arrivata con 10 minuti di ritardo, tanto per aumentare un po' la suspense, sono pur sempre una cazzo di Principessa, no? Peccato per il capello mafaldiano severamente provato dal terribile e temuto connubio umidità-salsedine. Che Dio scampi le fescion blogger da questo mostro.

Biagio mi ha fatto scontare il suo ammirabile comportamento sul traghetto con un'eccesiva dose d'eccitazione mescolata a pazzia canina non appena ha visto l'USI, il mare, casa nuova e nuove pipì e cacche d'altri quadrupedi per strada. Ah il bello delle nuove amicizie.

Ho fatto una lunga passeggiata esplorativa e mangiato più di quanto avrei dovuto.

Seduta su un muretto panoramico fronte mare, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono ritrovata a non pensare a niente se non a quel momento fatto solo di mare, sole e silenzio. Ho sorriso.

Dev'essere un bel posto per rinascere, questo.

Almeno fino a che regge la connessione.

martedì 20 agosto 2013

Sfide estive

Questa mattina ho deciso di sfidare le avverse previsioni meteo con un pacchetto di Rustiche consumate rigorosamente sul lettino fronte piscina del nostro hotel.

Ha funzionato.

Non solo gli attesi fenomeni temporaleschi, da queste parti, hanno marcato visita ma neppure una piccola goccia di acqua piovana ha bagnato il reale capo. Così all'ora di pranzo abbiamo deciso di tentare la spiaggia. Mezzavalle, riviera del Conero, Marche, non è comodissima da raggiungere. Il cartello che consigliava di indossare scarpe da trekking per percorrere il sentiero che permette di arrivare alla spiaggia avrebbe dovuto mettermi sul chi va la. In ogni caso io e le mie vetuste Nike, unico paio di scarpe da ginnastica presenti nella mia scarpiera  fustigatemi pure voi fitness addicted ce la siamo cavata dignitosamente. Se per dignitosamente si intende evitare di morire per insufficienza cardiaca.

Mi sono goduta il rumore di onde impazzite, soggiogate dal vento, mentre sonnecchiavo sul mio asciugamano col timido sole che ha deciso di  regalare a noi, bagnanti coraggiosi, tutto se stesso solo verso le 15.

Intanto questo mese la mia ovulazione ha pensato bene di fare un po' quel che minchia le pare presentandosi in anticipo di qualche giorno. L'altra unica volta in 18 anni di onorata carriera in cui è accaduto risale a due anni e due mesi fa. Quell'ovulazione ballerina mi evitò di andare all'altare ciclata.  Fu l'unica concessione di un ciclo che ha sempre avuto incredibile tempismo nel rovinarmi vacanze al mare e week end amorosi. Insomma, io l'ho preso come un segnale divino perfettamente coscia di essere una povera piccola e ridicola illusa ma a qualcosa signori miei dovrò pure attaccarmi e please non consigliatemi il solito tram che a Roma d'estate li dentro si muore di caldo e di puzza d'ascelle.

martedì 6 agosto 2013

Intenti vacanzieri

Questa mattina seduta sulla tazza del cesso mentre mi rifacevo il trucco mi son chiesta per quale motivo mi stessi preparando per andare a lavoro anzichè camminare su una spiaggia bianchissima o essere sdraiata a chiappe in sù su un materassino morbido cullata dalle onde di un mare cristallino.

Poi mi sono ricordata delle bollette.

E del fatto che se la vacanza me la voglio pagare devo lavurà. C'è poco da fare. Lo sapevo io che dovevo maritarmi a un uomo ricco. S'è mica mai vista una Princess che lavora? Suvvia.

Dopo aver affrontato l'ora di macchina a 40gradi ed essere stata accolta da un cetriolo lavorativo di notevoli dimensioni ho fatto una capatina su Fb giusto per vedere la foto delle bianche cosce della Sister, della settimana enigmistica e del suo costume a righe. Le ho scritto che la odio.

Il malessere da reclusione forzata è, oltretutto, solo in fase iniziale visto che la sottoscritta dovrà passare la settimana di ferragosto con il culo ben saldo su una sedia girevole e alla presenza di Capetto che quest'anno ha avuto la brillante idea di andarsene in ferie a settembre, giusto per farmi compagnia. Son fortune.

La misura della mia stanchezza fisica e mentale si evince dal rifiuto categorico delle solite vacanze all'arrembaggio così care alla coppia principesca. Quelle in cui con il dichiarato intento di fare tutto e vedere tutto ti stressi come se dovessi presentare il bilancio semestrale all'AD.

Insomma ho voglia di cose semplici. Tipo mangiare, abbronzarmi, dormire.

Quasi quasi vado in gita col centro anziani del paesello.