C: "BuonCiorno a tutti"
Princess: "Ma proprio non ce riesci ad usare correttamente la C e la G eh"
C: "E tu proprio non riesci a dire 'CI' riesci eh"
C: "Mi premi il pulsante dell'ascensore che ho le mani occupate?"
Princess: "Ok"
C: "Tu non lo sai chiamare l'ascensore, così l'hai chiamato per farlo scendere, noi dobbiamo salire"
C: "Caffè?!"
Princess: "Solo col Grisbì vicino"
C: "Sei una porca"
C: "Sono feliGe oCCi"
Princess: "Che culo. E perché?"
C: "A mensa c'è la pizza, ci penso da ieri sera"
C: "Dici che se facessimo le zoccole riusciremmo a guadagnare qualcosa?"
Princess: "Non lo so. Sicuro siamo in linea col mercato. Io sembro russa, tu romena. Ci mancano le tette"
Driiin driiin
C: "Pronto? Eh mamma scusa ti richiamo, stiamo faGendo un discorso importante"
C la conosco da quando sono qui. Sono qui da un anno e 9 mesi.
Le prime due settimane abbiamo parlato del tempo, di lavoro, della dubbia qualità dei pasti della mensa.
Dopo un mese conoscevamo i nomi dei membri delle nostre rispettive famigllie.
Dopo 2 parlavamo dei nostri problemi.
Dopo 6 condividevamo le nostre seghe mentali.
Dopo un anno io sapevo che il martedì lei era triste perché avrebbe rivisto il suo compagno solo il venerdì e lei sapeva che il giovedì lo ero io perchè io odio il giovedì, ancora lontano dal week end e già carico della stanchezza della settimana. Così il martedì io le facevo trovare un Mon Cherì sulla scrivania e lei, il giovedì, mi lasciava un Pocket Coffee vicino al telefono, prima di andare via.
Dopo un anno e mezzo era "la mia amica C" non più "la mia collega C".
Perché funziona così.
Non scegli tu le persone con cui lavorerai. Te le ritrovi lì e le devi accettare.
E devi farti accettare.
Passi con loro più tempo di quanto ne passi con la tua famiglia.
Senza rendertene conto entrano a far parte della tua vita, prepotentemente.
Sono lì quando ridi, quando piangi, quando smadonni su un excel, quando ti incazzi col capo per le ferie.
Tuo malgrado imparano a conoscerti meglio delle amiche dell'app del venerdì.
C. è una precaria, come me.
C. domani deve iniziare un nuovo lavoro, per conto della sua società. Da un'altra parte.
Al suo posto verrà M.
Che non è C.
Che devo imparare a conoscere.
Tutto daccapo.
Io penso che no, non è mica giusto che mi tolgano C.
Che i "ma tanto restiamo in contatto" quasi mai sono veri.
Che C. sarà solo una meteora, come tante.
Che io non sono mica pronta a condividere le mie seghe mentali con un'altra.
Precarietà è anche questo.
Ho messo di nascosto un Mon Cherì nella borsa di C. Perché domani è martedì, lei rivedrà il suo compagno solo venerdì e me ... chissà quando.
Credo ne abbia bisogno.
Questa storia penso sia comune a molti di noi.
RispondiEliminaPassiamo anche anni con determinate persone e poi "la precarietà" se le porta via.
Bel post.
Detta così suona vagamente funerea sta frase, ma, ahinoi è la verità. E C. mi mancherà parecchio.
EliminaGrazie :)
va dall'altra parte del mondo per caso? ....potreste vedervi regolarmente di giovedì magari :D
RispondiEliminaCosì rimedio il mio cioccolatino eh :)
EliminaVa dall'altra parte di Roma. Forse l'altra parte del mondo sarebbe stata più praticabile :|
So che ci vedremo ogni tanto ma quella confusione di G e C non potrà che mancarmi!
Su, fammi fare la patetica per un altro po'! :D
Era per caso calabrese C?
RispondiEliminaCmq ci sono sempre le cene degli ex-colleghi.
Artù
Lo è. Orgogliosamente.
RispondiEliminaSe non mi fanno un fottuto indeterminato le cene di ex-colleghi finiranno per occupare tutto il mio calendario :|
Anche io ho la mia C. Che pero' si chiama E.
RispondiEliminaE' una collega del mio primo lavoro.. ormai da 3 anni non lavoriamo piu' per la stessa società.
Eppure ci sentiamo su messenger, ci mandiamo le mail, e le battutine su whatsapp.
E strano a dirlo.. riusciamo a vederci 2 o 3 volte l'anno.
Whatsapp Santo subito!
EliminaSpero solo che riesca a scrivermi come parla altrimenti potrei non riconoscerla :D
precario come un cioccolatino da scartare ...
RispondiEliminaSiamo tutti nella stessa scatola :)
Elimina