Il signor Antonio dice che da queste parti non piove mai per due giorni di fila. Il signor Antonio dice cazzate.
Io e Biagio siamo qui che stalkeriamo il cielo da dietro una finestra, nella vana speranza compaia una pezza d'azzurro. E che sia duratura. Sì perché proprio ieri, facendoci scudo della saggezza pescatrice del signor Antonio, al primo raggio di sole ci siamo fiondati fuori la porta, desiderosi d'una lunghissima passeggiata fino ad un lontanissimo belvedere che col mare forza nove e i nuvoloni neri all'orizzonte c'avrebbe di sicuro garantito uno spettacolo invidiabile.
Che è stata un'idea del cazzo lo devo scrivere? Beh non credo sia necessario ma comunque sì, è stata un'idea del cazzo.
Perché fossi stata a casa mia, sui monti senza Annette, col ciufolo mi sarei avventurata dopo una mattinata di vento e grandine in un'impresa a così alto rischio fallimento ma qui, chevvedevodì, il mare e il marinaio m'hanno confusa. Circonvenzione d'incapace signor Giudice!
Risultato: sono stati rinvenuti pallini di grandine pure nel labirinto dell'orecchio destro.
Per non parlare del mal di gola.
Siamo tornati zuppi, stravolti, infreddoliti. Biagio pure puzzolente.
Così oggi siamo rimasti buoni buoni a casa. Lui lo tengo a bada con qualche biscottino a forma di cuore, io passo il pomeriggio con la Perego e Franco di Mare in tv.
Dalla scottatura alla fregatura. La situazione è tragica. Fate tornare sto stronzo di sole, vi prego.