Ho deciso di darle retta anche in virtù di un'orrida frase, rivolta a me ed M., ancora Ciovani e gnocche, pronunciata dalla collega bionda, quella dalla voce stridula e che ha come fashion guru il mago Zurlì:
Voi siete già al limite d'età utile per la prevenzione. Dovete iniziare ora, prima che sia TROPPO TARDI
Lì per lì l'ho mandata mentalmente
Qualche giorno dopo, sola e ignuda davanti lo specchio grande del bagno, pentedomi amaramente dei miei peccaminosi pensieri, ho iniziato a vedere cose che voi sudditi non potete nemmeno immaginare. Così sono andata dritta dritta verso la soluzione: 50€ di creme. Una per il corpo da mettere sotto la doccia, che promette di rendere la mia pelle assai morbida al tatto, una per il viso, che eliminirà tutte le impurità ed eviterà mi spuntino le zampe di gallina ai lati degli occhi il giorno successivo il mio 30esimo compleanno, una per i capelli, che li rimetterà in sesto dopo anni di piastra, phon e forcine e poi c'è lei: l'anticellulite. Quella che ti promette di spazzare via qualsiasi accenno di buccia d'arancia in 10 giorni, che manco Mark Sloan quando era ancora vivo.
Questa mattina ho rischiato di far tardi al lavoro visto che il tempo medio di una doccia è spaventosamente salito dagli originari 15 minuti ai 35 abbondanti. Roba che l'USI ogni tanto si affaccia in bagno per controllare che io sia viva. Ma sono soddisfatta eh. Sì sì. E ho difeso la mia scelta anche quando in pieno atteggiamento amoroso il mio coniuge mi ha chiesto perchè avessi le natiche appiccicose e, alla mia risposta è il gel anticellulite, ha riso di cuore palesando un suo tremendo sospetto con la seguente frase:
Tu la cellulite ce l'hai al cervello.