Di infertilità non si parla. L'infertilità non si ammette. E' intima, dolorosa, personale.
Ma l'infertilità si sospetta, si intravede negli occhi delle donne quando parlano di maternità, di amore, di bambini.
Conobbi lei più di due anni fa, qualche giorno dopo la mia assunzione. Mi dissero di trattarla con i guanti perché è isterica e umorale, perché è una ex bella abituata alle luci della ribalta, ad essere al centro dell'attenzione e mal digerisce le nuove leve, soprattutto se giovani e carine. Adeguai il mio atteggiamento sulla base di quei consigli ma dubito, col senno di poi, che ce ne sarebbe stato davvero bisogno. Succede che, a volte, semplicemente, certe persone vadano d'accordo. Succede che, a volte, semplicemente si trovino a condividere lo stesso beffardo destino di donne alla disperata ricerca di un figlio.
Quando la conobbi non ero ancora una di loro. Stavo per sposarmi e il mio futuro era un cofanetto rosa ripieno di aspettative che poi sarebbero state spazzate via da un'ondata di problemi e delusioni, ma questo allora non potevo saperlo. Ero felice e mi bastava.
Lei mi disse fai bene a sposarti così giovane.
Capii il significato di quelle parole solo qualche tempo dopo.
Aveva 43 anni e da tempo cercava una gravidanza. Voci di corridoio, pettegolezzi. Nulla più. Ma io sapevo che era vero. Una volta mi confessò di aver appena avuto un aborto spontaneo e che aveva sofferto perché era capitato così, a Capri senza calcoli e gambe a candela. Pensava che finalmente la fortuna si fosse tolta la benda e l'avesse vista bene, con i suoi capelli nerissimi e il naso alla francese. E invece no. Ma quasi non le interessava, quella gravidanza durata giusto il tempo di crederci era una sua piccola vittoria, la dimostrazione che dopotutto era fertile. Poteva farcela.
L'anno scorso si è assentata. Vado in vacanza, una settimana in Spagna.
E' tornata incinta.
Ha fatto la FIVET
Ma allora non è che sono due?
Finalmente ce l'ha fatta, a quell'età... giusto in tempo eh
Io, nel frattempo, ero diventata una di loro, una di voi, una di noi.
Ho gioito con riserva perché le stesse voci di corridoio parlavano di una gestazione complicata, di contrazioni abortive al quarto mese, di pressione alta, di perdite e ricoveri.
Tieni duro pensavo che tu mi dai speranza.
Non gliel'ho mai detto, il nostro rapporto non è mai stato tanto intimo da potermelo permettere ma io ero con lei, tifavo per lei, contavo con lei le settimane.
Dieci giorni fa sulla porta del suo ufficio c'era un fiocco rosa.
E' nata Sara e, con lei, è nata una mamma e una nuova speranza.
Auguri, G.
Bellissima questa storia piena di speranza!
RispondiEliminaLa cosa che mal digerisco è che si continua a costruire muri di omertà intorno a questa maledetta infertilità che, a quanto pare, è pronta a colpire chiunque.
Non lo capisco nemmeno io. Capisco solo che, sulla base della mia esperienza personale, io non mi sento messa così a mio agio da non farne mistero. Sono pochissime le persone che lo sanno. Tipo Mina, ZiaSanta, USI e A. Addirittura con le Sisters ho fatto un tardivo outing.
EliminaBisognerebbe avere il coraggio di parlarne di più, almeno tra donne. Che sembra che i problemi di fertilità siano una cosa di cui vergognarsi. No, non lo sono.
RispondiEliminaE io faccio il tifo per voi che io non lo so se mai entrerò in quel club, so solo che ci sono nodi che devo sciogliere sulla maternità e prima o poi mi toccherà farlo.
Però posso dire che tutte le volte che sento una storia come quella che hai scritto tu mi commuovo. E sì, c'è sempre speranza, anche quando ci sembra impossibile.
Un abbraccio Princess!
E un benvenuto alla nuova mamma e alla nanetta :)
Vero. Il punto è che ci si sente un po' meno donne quando non si riesce a dar la vita. Ed è una gran bella cazzata, questa.
EliminaSpero che tu non entrerai mai a far parte del nostro club di ovaie pigre Olivia :)
Bacio
Bello sapere che esistono i lieti fini, e che la solidarietà è possibile anche senza essere esposta, e anche - da parte di chi, come me, guarda questa vicende con un binocolo intruso - senza capire davvero fino in fondo cosa voglia dire, semplicemente perché qualcuno, una donna, una persona, una famiglia ce l'ha fatta. Ed è un piccolo miracolo, comunque.
RispondiEliminaUn bacio a te.
Io sono arrivata a pensare che tutte le nascite siano un piccolo miracolo, figuriamoci queste nascite, tanto cercate e tanto ostacolate.
EliminaSì i lieti fini danno carica e coraggio, meno male che ogni tanto ci sono :)
Bacio
Tanti auguri G. e ben arrivata Sara!
RispondiEliminaE' quella collega di cui mi avevi parlato vero? Che bello leggere la sua storia...sono così felice che ce l'abbia fatta, anche se non la conosco e mai la conoscerò..sono felice per lei perchè ognuna di noi che ce la fa dà coraggio alle altre e speranza e è il segno che "C'è una giustizia, c'è un premio per tutte queste fatiche, c'è un lieto fine, che poi è un inizio"! Bacio!!!
RispondiEliminaSì è proprio lei. E proprio mentre commentavo il tuo post mi è venuto in mente questo. Lo volevo condividere con tutte le ricercatrici all'ascolto :)
EliminaBacio cara
Queste sono le mie storie preferite. Quelle che regalano speranza.
RispondiEliminaBenvenuta piccola Sara!!
Sono anche le mie preferite :)
EliminaUn bacio cara
benvenuta a questa piccola donna :)
RispondiEliminaChe ha avuto una bella testardaggine a quanto pare :)
Elimina...eh meno male!
RispondiEliminaanche se... 43 anni... per me sono veramente troppi!
Sono arrivata a pensare che l'età limite è soggettiva Pata.
EliminaIo forse mi fermerei prima... o forse il desiderio di un figlio mi spingerebbe a provare finché la natura me lo consente... vai a capire.
Bacio Socia
ahhhh...ho sperato con tutta me stessa che la storia avesse un lieto fine...
RispondiEliminasi. ogni tanto c'è un lieto fine...
Sì e ogni tanto raccontare e raccontarsi queste storie non solo fa bene ma è necessario :)
EliminaUn bacio Anna
Meno male!!! Bellissima storia a lieto fine ( Una volta tanto!!!) ... metnre leggevo avevo il terrore di arrivare all'ultima riga e leggere , non ce l'ha fatta.. ha perso anche questo bimbo!
RispondiEliminameno male che è adnata bene... son contenta per lei!
Sì, meno male :)
EliminaForse una storia senza lieto fine non l'avrei neppure scritta. Che qua c'è bisogno di speranza :)
Bacio Silvietta
Auguri G e benvenuta Sara.
RispondiEliminaMi sono commossa.
Io mi sento di dirti che anche tu avrei il tuo lieto fine cara princess. Perché te lo meriti. E certe volte basta questo.
RispondiEliminaEh sperem! :)
EliminaBellissima storia, ci vuole un po' di speranza di questi tempi cupi!!
RispondiEliminaUn benvenuto alla piccola Sara e alla neo-mamma...
E sì, sono sicura che questo sarà il tuo lieto fine, come dice l'anonimo qui sopra... te lo meriti!
Un abbraccio :)
Speriamo davvero. E speriamo che non si faccia attendere troppo :)
EliminaBacio cara
beh, ogni tanto fa bene al cuore leggere certe cose. =)
RispondiEliminaVero :)
EliminaChe bella storia, mi hai commossa, Princess!
RispondiEliminaEvviva l'ovo, evviva la Fivet, evviva la tua collega.
Spero che la cicogna arrivi presto anche per voi!
Grazie di essere passata :-)
Ciao Sfolli! Ma che piacere averti qui :)
EliminaIo ti leggo da tanto e sei un mito cara mia per me! :D
Eh speriamo che si giri un attimo a guardarci :)
un bacio
Auguri, auguri, auguri.
RispondiEliminaTieni duro, tesoro, c'e la farai.
Raffaella
Speriamo Raffaella :)
EliminaGrazie, un bacio immenso