Studenti. Motivo ovvio. Non vanno a scuola per giusta causa. L'ho fatto anche io. Zompettavo come un grillo al primo fiocco e combinavo le previsioni con un attento e maniacale studio del suolo che, se bagnato, non avrebbe permesso alle neve d'attaccarsi costringendo me ad attaccarmi e lasciandomi senza scuse plausibili per marinare le lezioni.
Sciatori. Altrettanto ovvio. Se sei in montagna, in vacanza, bevi cioccolato caldo e c'hai addosso un montone maremmano che ti para le chiappe dal gelo agogni qualche bella nevicata che t'addolcisce le piste e non ti spacca l'osso sacro in caso di rovinosa caduta.
Cittadini che possono raggiungere la loro abitazione a piedi. Magari la neve la vedono una volta a lustro e ammetto che farsi le foto davanti al Colosseo innevato e col centurione con le palle gelate sullo sfondo fa molto faigo. Magari evitate di postare per l'ennesima volta La nevicata del '56 della Martini e non indossate tutine colorate regalo dello zio ricco che andava a Cortina negli anni '70. Con cinque cm di neve gli occhiali a specchio non servono. Mai rinunciare al buongusto, non siete ad Aspen. Il massimo a cui potete aspirare è lo slittino o la busta sotto il culo in qualche pratone scosceso di periferia.
Passiamo ora ai non aventi diritto.
Lavoratori. Il vostro capo non si incazzerà di meno se gli mostrerete la foto del pupazzo di neve grigiastro che avete fatto sul balcone di casa come giustificazione per la vostra assenza.
Pendolari. I mezzi pubblici, che già funzionano ad minchiam, troveranno un pretesto in più per lasciarvi a fette, in mezzo al gelo, col naso paonazzo, il fumo cristallizzato che vi esce dalla bocca, le orecchie bianche e un vago ricordo del significato di circolazione sanguigna. Non dovrei essere certo io a ricordarvi quale dramma fu tornare a casa in occasione della nevicata del febbraio 2012, vero? Stesso discorso per chi usa la macchina. Ricorderete, mi auguro, le otto ore necessarie per compiere il breve tratto Salaria - San Lorenzo, no? Per non parlare del prezzo delle catene da neve, triplicato nell'arco di 24h, dei tutorial su YouTube su come metterle e delle ricerche su Gugol come si guida con la neve?
Paesani. Urge testimonianza personale in quanto rappresentante della categoria.
Tre febbraio 2012.
Centimentri 50.
Okkei, proviamo a reagire. Famo finta che la neve ce piace.
Uno slittino, due sisters, qualche bustone della spazzatura. Risate e gaudio.
Un pupazzo di neve paffuto e con i Ray Ban, di nome Ralph.
Una ventina di foto suggestive.
In fondo non è poi così male.
Due ore dopo.
Salta la corrente elettrica
Saltano i ripetitori
Si congelano i tubi dell'acqua
Le strade diventano impraticabili
Candelotti di ghiaccio pendolano minacciosi dalle grondaie
Un olivo cade in mezzo al mio viale
Un principio di congelamento mi addormenta le estremità
Cinque giorni di isolamento
Un sms canzonatorio da un cittadino stronzo: ma per mangiare vi state azzannando le chiappe o siete tornati ad allevare mucche tipo fattoria patronale?
No, voi che adorate la neve questa neve non siete degni del sole. Andate a fare la muffa in calera e munitevi di pala, poi provate a postare la vostra foto mentre vi fate il culo a spalare neve davanti al portone di casa, se ancora v'aregge.