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giovedì 13 novembre 2014

L'ultima lezione

L'ho visto per l'ultima volta qualche anno fa. Lui non m'ha quasi riconosciuto. E' rimasto a fissarmi chiedendosi se quella mora sorridente e sicura di se fosse davvero quella ragazzina timida, impacciata, riservata che aveva conosciuto lui.

Prima media. Io indossavo ancora maglioni di lana, lunghi e larghi e quegli orridi fuseaux con le staffe sotto i piedi. Io e le mie amiche non sapevamo cosa fosse la moda, l'amore, la poesia, la vita.

Lui ce l'ha insegnato. Perché non è stato un semplice professore di italiano, storia e geografia. E' stato un amico, un confidente, un padre, un maestro.

E ci ha fatto fare tante risate.

Ci ha insegnato a tener duro e che la vita è bella sempre. Pure quando ti ammali e un apparecchio per la dialisi fa quello che il tuo corpo non è più in grado di fare.

Ieri l'abbiamo salutato, nel paese dove è nato, immersi nella nebbia e sotto la pioggia.

Io e le Sisters non abbiamo pianto. Abbiamo riso. E per la prima volta mi sono resa conto che i funerali dovrebbero servire a questo. Ridere ricordando.

Tutto si riduce al bene che facciamo. Tutto si riduce ai bei ricordi.

Questa è stata la sua ultima lezione. Questo il mio ultimo grazie.