giovedì 13 novembre 2014

L'ultima lezione

L'ho visto per l'ultima volta qualche anno fa. Lui non m'ha quasi riconosciuto. E' rimasto a fissarmi chiedendosi se quella mora sorridente e sicura di se fosse davvero quella ragazzina timida, impacciata, riservata che aveva conosciuto lui.

Prima media. Io indossavo ancora maglioni di lana, lunghi e larghi e quegli orridi fuseaux con le staffe sotto i piedi. Io e le mie amiche non sapevamo cosa fosse la moda, l'amore, la poesia, la vita.

Lui ce l'ha insegnato. Perché non è stato un semplice professore di italiano, storia e geografia. E' stato un amico, un confidente, un padre, un maestro.

E ci ha fatto fare tante risate.

Ci ha insegnato a tener duro e che la vita è bella sempre. Pure quando ti ammali e un apparecchio per la dialisi fa quello che il tuo corpo non è più in grado di fare.

Ieri l'abbiamo salutato, nel paese dove è nato, immersi nella nebbia e sotto la pioggia.

Io e le Sisters non abbiamo pianto. Abbiamo riso. E per la prima volta mi sono resa conto che i funerali dovrebbero servire a questo. Ridere ricordando.

Tutto si riduce al bene che facciamo. Tutto si riduce ai bei ricordi.

Questa è stata la sua ultima lezione. Questo il mio ultimo grazie.

38 commenti:

  1. Sai, che capita anche a me l'attacco di riso ai funerali. Spesso.

    E di qualche professore ho veramente ricordi stupendi. In un paese minuscolo come il mio capita che ancora li incontri e si fermino a chiedere come sto. Penso che non possiamo fare altro che ringraziare di aver avuto certe persone nella nostra vita.

    Abbraccio Pri

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    1. Sì è vero. Sono davvero poche le persone così ed è giusto che vengano ricordate come meritano, col sorriso :)

      Un abbraccio a te bella

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  2. Bel post, per un grande maestro di vita.
    Ce ne sono pochi, ma li riconosci.

    Moz-

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    1. Spero che in qualche modo, da qualche parte, gli arrivi il mio grazie :)

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  3. un bellissimo post complimenti Lory

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  4. Mi piace tanto leggere di professori così bravi e così "umani", io ne ho avuti un paio e credo che andare al loro funerale sarebbe veramente brutto :(

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    1. Non sono mai una roba piacevole i funerali, ma questo l'ho vissuto in maniera diversa. Chissà perché :)

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  5. Mi accodo. In certe circostanze è durissima ma riuscire a sorridere ad un funerale significa che tutto ha avuto e ha veramente senso. Che fortuna incontrare tali Maestri di vita, poi...

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    1. Sì, è proprio quello che ho pensato quando ci siamo ritrovate a ridere raccontando aneddoti :)

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  6. "Non sento la mancanza, dice, sento la presenza..." :)

    Andrea

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  7. Santa pace.. tu non scrivi. Ricami.
    E anche lui sarà soddisfatto perché se sei così, è grazie anche un po' a lui. ;)

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  8. Grande post Princess , ma io non riesco e non vado ai funerali di nessuno...
    Ho avuto per mia fortuna qualche insegnante come il tuo, è sempre nel mio cuore, questo è certo , sorrido nel ricordo e lo ricordo semprevivo!
    Bacio serale amica cara!

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    1. Alla fine uno deve fare quel che si sente. Odio chi va ai funerali solo per convenzione. Tu fai benissimo :)

      Un bacio a te cara

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  9. Ripensavo un paio di giorni fa a una professoressa che ho avuto al liceo... quella di storia dell'arte... matta come un cavallo... ma le volevo davvero bene... è morta nel 2009, io ero per lavoro a Firenze e non sono potuta andare al suo funerale... mi è davvero dispiaciuto... non l'avevo più incontrata in giro... non so nemmeno dove sia sepolta... :( non so perchè mi è ritornata in mente, dopotutto è morta ad aprile, nemmeno in questo periodo.... non lo so...

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    1. Tutti noi a quanto pare abbiamo qualche insegnante da ricordare, qualcuno che non si è limitato a fare solo il proprio lavoro. Mi fa piacere questo :)

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  10. Anche il mio insegnante di lettere del Liceo è stato un Insegnante di Vita. A volte mi ritrovo a sentirmi nelle orecchie le frasi che ripeteva in continuazione, e che mi hanno fatto diventare un pò quella che sono. Quando ci penso di solito sorrido, perchè sono felice di averlo conosciuto. Il bello delle persone così è che quando ci lasciano non rimane solo tristezza, ma anche e soprattutto la gratitudine verso la vita per aver avuto il privilegio di condividerla con loro per un pò.

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    1. E' proprio vero che certe persone hanno un'influenza determinante su quello che diventeremo.
      Meno male che ancora esiste gente così :)

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  11. mi hai ucciso.

    ho letto le prime 4 righe e ti stavo già scrivendo che son contento per te, che io le persone che voglio ri-incontrare non le incontro mai. e tu hai avuto un gran culo ma a quanto pare anche no.

    Io pensavo che avrei voluto avere un funerale felice con le bottiglie di prosecco e mille tartine nello stile "lui avrebbe voluto vederci felici" poi ho cambiato idea.
    Non voglio nessun funerale. Puoi far quello che vuoi ma la gente, ai funerali, è triste.

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    1. Oddio io al mio funerale non ci penso proprio. Già penso troppo spesso alla morte e la cosa non è salutare. Però ho ben chiara la foto che voglio sulla lapide, devo essere fighissima ;)

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  12. Concordo, purtroppo. Purtroppo perché anche io da poco ho perso un'amica, una ex prof, e con i suoi figli al suo funerale abbiamo riso e bevuto vino bianco fermo, come faceva lei.
    Ricordandola e brindando alla sua vita.
    Grazie per gli spunti sempre così semplici e profondi.

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    1. Avete fatto benissimo. Le persone vanno ricordare per come erano in vita, sempre :)

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  13. Non sempre i funerali riescono ad essere così, come dici te, ma in certi casi è essenziale, per rimanere ancorati alla vita e ai sorrisi, anche per chi non c'è più (almeno fisicamente parlando).
    Un abbraccio tesoro bello

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    1. Purtroppo non lo sono quasi mai. Ma io credo che quando riescono ad essere così la vita di chi se ne è andato ha avuto senso.

      Un abbraccio forte a te cara

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  14. Temo che di professori così non ne esistano più (questa è un'amara considerazione di una madre con figlia adolescente pensando alla sua esperienza scolastica, purtroppo).
    Credo che, come nella tradizione degli irlandesi, il funerale dovrebbe essere così, una festa in ricordo della persona che non c'è più, per ricordare tutto il bello che ha lasciato in noi. Ma certo, purtroppo dipende anche dal grado di confidenza e dell'importanza di quella persona nella nostra vita...

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    1. Erano rari già ai miei tempi, ma devo ammettere che si trovano sempre meno persone appassionate, motivate, felici del proprio lavoro. Visti i tempi non mi sento manco in diritto di giudicare nessuno ma certo, l'insegnamento dovrebbe essere una vocazione. Un po' come la medicina.

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  15. Le persone belle non muoiono mai. Restano vive nel nostro ricordo, ma anche nella capacità di proseguirne l'opera.
    Un abbraccio

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    1. Vero. Di sicuro lui resterà vivo in tutti quelli che hanno avuto l'onore di essere stati suoi alunni :)

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  16. é proprio vero.. tutto si limita a ciò che abbiamo fatto, ed è importante che sia "bello e buono".

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  17. Sarà anche colpa della musica che sto ascoltando... ma leggendo queste righe mi è scesa una lacrima.

    "Continuiamo a vivere nel ricordo di chi ci ama" (Zafon)

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  18. Un bellissimo saluto, il tuo. Ai funerali sono sempre impacciata e arrabbiata, perché il novanta per cento delle persone si comporta in base a un'etichetta di buone maniere fatta di contrizione, condoglianze, saluti ai parenti che detesto con tutto il cuore.

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    1. Stessa cosa. Li odio per questo. Ma questo era diverso, forse perché era diverso lui :)

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  19. Se i funerali fossero tutti così... che bell'ultimo ricordo, Princess.

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    1. Sarebbero molto meno tristi, grigi, convenzionali, molto più veri. La morte fa male ma il ricordo dev'essere bello, sempre. Sennò che se campa affà? :)

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