martedì 9 settembre 2014

L'agenda

Da bambina, come tutti i bambini che non capiscono l'ironia, non riuscivo a trovare il filo logico della frase si stava meglio quando si stava peggio. A dirla tutta non lo capisco manco adesso, che di fanciullesco m'è rimasto solo il vizio di battere i piedi quando l'USI non vuole assecondare qualche mio assurdo capriccio.

Stamane, però, mi sono ritrovata a pensare che avevo più tempo quando avevo meno tempo ovvero quando lavoravo, mi svegliavo alle sei del mattino e tornavo a casa alle nove di sera.

Sarà che mi sono messa in testa di rendere la casa splendida splendente, di non permettere ai panni sporchi o a quelli da stirare di autoriprodursi, organizzarsi e ribellarsi al sistema armati di Dixan, di curare le mie bestie compresa quella bipede che risponde al nome di mio marito di imparare finalmente bene l'inglese, modellare le mia chiappe sulla cyclette almeno una volta al dì e di svolgere tutta una serie di altre attività volte ad ossigenare il mio cervello per far sì non si disabitui al pensiero complesso e sia pronto a rimettersi in gioco in vista di qualche nuovo lavoro che tarda, però, ad arrivare.

Insomma, c'ho un sacco di roba da fare che al confronto stare seduta tutto il giorno su una sedia girevole mi pare una cosa assai più semplice.

Agli obiettivi imposti brutalmente dalla mia coscienza si aggiunge poi la questione deleghe. Perché quando sei a casa in panciolle diventi il ricettacolo umano delle richieste più disparate. Compiti che le cosiddette persone attive, cioè quelle che portano i sordi a casa, non hanno il tempo di svolgere.

Ed è così che mi ritrovo a lavare la macchina, scartavetrare il tavolo di legno del giardino e ridipingerlo, cambiare l'olio dell'auto dell'USI dal suo meccanico di fiducia, portare la micia a fare il vaccino, cucinare per le Sisters.

Il bello è che per tenere le fila delle mie attività da esecutore materiale delle altrui esigenze ho dovuto cedere all'agenda. Quando la apro e spunto qualche voce della to do list mi sento una cifra importante. Poi, niente, mi guardo allo specchio e penso ma perché cazzo te la tiri tanto, che sei in pantofole? 

29 commenti:

  1. come al solito siamo sulla stessa identica barca Socia...
    anche io, quando soo particolarmente sfacendata, mi ritrovo a fare le cose più astruse ed assurde, manutenzione della casa e del corpo, in primis...
    Brivido sostiene io debba essere il più impegnata possibile SEMPRE così che non mi vengano i "cattivi pensieri"... probabilmente ha ragione!

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    1. Pata, io ho presto l'abitudine di esfoliarmi col guanto di crine :):):)

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    2. Credo anche io di farlo inconsapevolmente per scacciare i cattivi pensieri. Solo che il mio cervello è così iperattivo che non sempre riesco :(

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Fa bene riempire la giornata di incombenze (scartavetrare e ridipingere è fottutamente terapeutico).

    E poi c'è chi sta peggio. Io, per esempio, per celebrare la mia nullafacenza mi sono comprata una VESTAGLIA. Mi piace atteggiarmi ad aristocratica d'altri tempi, invece sono solo una cogliona.

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  4. :)) Ma guarda, fai solo bene a tirartela.....

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    1. Magari la prossima volta metto su un bel paio di tacchi :)

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  5. Sentirsi utili e produttivi è sempre bello, pantofole o no ;)

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    1. Vero, anche se continuo a preferire la produttività retribuita :)

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  6. Ma si, Princess, ma che ti importa. Secondo me tu hai il pieno diritto di tirartela!!! Le Principesse a lavoro non sono mai state a loro agio e tu, piano piano, stai trovando la tua dimensione, anche se non è proprio quello che avevi immaginato. L'importante è, quando ci raccontiamo le cose allo specchio, di crederci veramente e intensamente. E poi tu non hai nulla di cui vergognarti!!
    Un abbraccio tesorino...

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    1. Il problema Berry è che certe volte, sebbene io ci provi, non riesco a convincere manco me stessa allo specchio :)

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  7. Troppo simpatica!!! Vedrai che una fanciulla così piena di risorse non se la lasceranno sfuggire a lungo...in bocca al lupo!!! :-)))

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  8. Confermo che è tutto normale Princess. Come vedi tutte abbiamo avuto o abbiamo questi periodi. Passiamo da sentirci super utili, a calzini bucati. Certo che fare pure da factotum a parenti e amici è una palla. Ma pensa che quando sarai una moglie/mamma/lavoratrice ti vendicherai di tutti! ;-) L'agenda comunque mi sembra super utile, almeno puoi un po' "dosare" gli impegni. Diventerai precisa come un cucù svizzero!!! Baci!!!

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    1. O una maniaca ossessivo compulsiva. Sono sulla giusta via Alice :D
      Un bacio a te!

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  9. E' proprio quello che penso nei rari giorni di vita casalinga... solo che mi son sempre vergognata a dirlo :-D
    Coraggio, che quando sarai col chiulo su una sedia girevole tutto il dì magari rimpiangerai l'agenda (o forse no!)

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    1. O forse inizierò a delegare tutti anche io, la vendetta è adorabile :D

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  10. Idem pure io, condivido tutto anche le virgole! "... che al confronto stare seduta tutto il giorno su una sedia girevole mi pare una cosa assai più semplice." Lol!!!

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  11. Google calendar is the way... :D
    Poi mi insegni a scartavetrare e ridipingere un tavolo, che proprio questa abilità mi manca!!

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  12. Ciao, ti capisco proprio bene!!!!...queste donne!!! ;-)
    me lo dico sempre che mi stanco meno quando vado a lavoro, perchè quando sono in casa mi sento in dovere di fare tutte le faccende e di aiutare chi porta il pane a casa ;-)
    E poi in questo periodo pur avendo cominciato a lavorare (non a pieno ma solo di mattina) cerco proprio altre cose che mi occupano la mente...quindi siamo nella stessa barca...prima o poi ci autodistruggeremo ;-)
    baci

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    1. Ah sicuro, io sono proprio sulla giusta via per l'autodistruzione :(

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  13. mi sfugge il tuo "tirartela",
    hai descritto una quotidianità normale, credo simile a quella di tutte le "casalinghe" non costrette a occuparsi esclusivamente della sopravvivenza, insomma, quando si devono fare i salti mortali per mettere insieme pranzo e cena i neuroni si occupano di altro, per fortuna.

    TADS

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  14. Eccomi cara, torno a leggerti!!! Che buffo che abbiamo entrambe sentito un altro "parere" e tradito momentaneamente i nostri gine vero? Siamo telepatiche!!!!! :) Comunque non so se sarei brava come te a organizzarmi bene e a essere efficente e "attiva"! Forse cedere alle pantofole e diventerei una di quelle casalinghe dei fumetti con la vestaglia e i bigodini in testa! Quindi..viva l'agenda!!! :) Ti abbraccio forte forte!!!

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    1. Beh i bigodini no, e non ho nemmeno una vestaglia. In compenso giro spesso per casa in tuta e pigiama. Io, proprio io. Quella da tacco 12. Povera me.
      Un abbraccio forte a te tesoro.

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