venerdì 18 ottobre 2013

A dicembre

E' vestito casual, come tutti i venerdì. Una t-shirt bianca col logo della Ducati, jeans e un paio di scarpe da ginnastica old style, di quelle senza fronzoli, care a chi lo sport lo pratica per piacere di fare sport.

Guarda spesso il pavimento, fa pause, prende tempo, cerca le parole giuste. Peccato in questi casi non ci siano. Chissà se avrà fatto qualche corso per imparare a comunicare le brutte notizie, in questi tempi bui sono convinta che esistano.

Non la tira molto per le lunghe, non allarma e non rassicura. Prepara. Prepara all'eventualità peggiore, che a ben pensare è anche la più probabile.

Il savoir-faire di Capo-Intermedio non tradisce se stesso nemmeno in queste occasioni. Sarà l'accento veneto o il sorriso accennato.

Io me ne sto zitta, schiena al muro e mani nelle tasche. Io non m'aspettavo che durasse per sempre, io ero stata avvertita, ero pronta. Io sono abituata alla precarietà, ai cambiamenti, a oggi ci siamo domani chissà. Il vantaggio di esser parte di una generazione di sfigati, una generazione che ha visto morire le proprie illusioni a pochi mesi dall'aver ottenuto il pezzo di carta che in altre ere, forse, avrebbe garantito un posto in paradiso, una generazione di sfruttati, di stagisti pagati poco o niente che si sentono pure in dovere di dire grazie perché lo stage fa curriculum, è che non si da mai nulla per scontato, è avere una corazza che ti protegge da botte simili. Una corazza chiamata consapevolezza. Quella che manca a chi ha qualche decennio più di me, moglie, figli e mutui.

Io ho pensato a loro, prima ancora che a me.

E poi ho incrociato gli sguardi. Quello di M, quello di A. Ho pensato alla fetta di vita che abbiamo condiviso, ho pensato ai contatti sterili tra gli ex colleghi, ho pensato che è triste.

Il cursore sul mio CV lampeggia interdetto. Sembra quasi dire non è possibile! ci risiamo? ma stavamo così bene qui! 

Poco meno di 90 giorni e poi chissà. O forse si sa, si sa già ma non si dice.

Dalle mie parti quando qualcuno si ammala di cancro nessuno dice sai che Tizio ha il cancro? Sarebbe come chiamare il diavolo per nome, come invocarlo, come risvegliarlo. Il cancro è banalmente chiamato il male. Tizio ha il male, si dice. E' un modo per esorcizzarlo. Non chiamarlo col proprio nome, banalizzarlo, ignorarlo.

Io esorcizzo la paura della disoccupazione chiamandola col nome dell'ultimo mese che, probabilmente, passerò qui: dicembre.

Ti sei intristita Princess, a che pensi?

A dicembre.

46 commenti:

  1. cara mi dispiace tantissimo. Viviamo in un periodo di merda

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    1. Che poi io non capisco perché dovevamo capitarci proprio noi.

      Bacio Bimba

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  2. Ma prima o poi questa cosa finisce, no?
    Prima o poi un futuro piccolo, piccolo lo regalano anche a noi? Mi sono stufata dei buchi neri e voglio vedere il mondo tutto rosa.
    E affanculo allo spread, alla crisi e vaffanculo a tutti.
    Dicembre sarà l'ultimo mese lì e magari a Gennaio arriva la svolta. Lo spero per te, per quelli come te, come noi.
    Arriverà il nostro momento. Deve arrivare.

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    1. Inizio a dubitarne Emme. Non vorrei farlo ma ti sviliscono a tal punto che alla fine al futuro roseo non ci credi mica più.
      Grazie cara, un bacio

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  3. Non ti intristire Princess che dopo dicembre arriva sempre anche gennaio. e facile dirlo che non è il mio culo a saltare, me ne rendo conto. ma l'hai detto tu stessa... c'hai la corazza! - ed è già una gran fortuna.
    In bocca al lupo!

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    1. Sì, la corazza è l'unica cosa che mi resta, devo tenermela addosso per parecchio tempo ancora :)

      Bacio Micol

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  4. Come ti capisco Princess cara. 10 anni di lavoro fichissimo, bello, il una casa editrice: il sogno mio, perfino pertinente al tipo di laurea!! Sempre da precaria, eh? Anzi scusa,da "collaboratrice esterna", ma 'tra tira e molla, e fiato sospeso a ogni scadenza di contratto l'idillio è andato avanti per tutto sto tempo, esaurito il quale....il vuoto, il nulla, si cambia registro, non servi più, via, sciò.
    40 anni, il pezzo di carta nel cassetto, i sogni pure...depressione nera, smetto di cercare, basta così.
    Poi poco a poco mi sono riscossa e ora eccomi qua: ad aver abbracciato il bellissimo mestiere di tata (quello che già facevo per pagarmi gli studi e che quindi a sto punto conosco molto bene...) a occuparmi di bambini (io che di miei non ne ho), ad aver SCELTO il precariato, senza, per una volta, essermi fatta scegliere da lui e ad aver trovato, così un qualche equilibrio.
    ma mi pare di capire che tu ne hai molti di meno di anni, allora tieni duro, non arrenderti e vedrai che qualcosa,dentro o fuori di te, prima o poi, cambierà. E non può essere che in bene.
    In bocca al lupo grandissimo e un abbraccio!

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    1. Collaboratrice esterna, ah come ti capisco. Mi chiedo se finiremo mai all'interno di qualcosa.
      Stimo molto il tuo coraggio cara, rimettersi in gioco è sempre difficile e tu l'hai fatto alla grande. Grazie per la testimonianza.

      Un bacio :)

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  5. Mannaggia mi spiace tanto ...
    Ma non ti intristire Pricess..
    Dopo dicembre viene gennaio, poi febbraio e poi marzo.. con marzo arriva la PRIMAVERA e insieme alla primavera le belle notizie e le svolte positive!
    Io incrocio le dita per la tua nuova occasione che sono certa arriverà presto!!!
    Ti abbraccio!

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    1. Speriamo che il famoso portone che dovrebbe aprirsi non appena si chiude una porta non resti serrato, che stavolta lo prendo a mazzate eh.

      Grazie Silvietta, un bacio

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  6. Ma che BIP... ci mancava solo questa. Ti auguro che un giorno sia tu ad assumere il tuo ex capo :)

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    1. Grazie mille Livia :)
      Però mica lo so se lo assumerei. Anzi credo proprio di no! :)

      Bacio

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  7. Prendiamola al rovescio: stiamo facendo una pensione anticipata, quando saremo vecchi e decrepiti ancora lavoreremo!
    Questo sistema è così poco naturale, che non mi sorprendo più a pensare che c'è un motivo sociale per cui abbiamo dei problemi di fertilità, anche se mia nonna e mio nonno non avevano un lavoro stabile e sfornarono 8 bimbetti. Che questa crisi, serva a smuoverne un'altra!!! Sembra assurdo, ma non troppo. Un bacione!

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    1. Non è assurdo per niente Madness ed alla connessione crisi sociale - problemi di fertilità ci penso spesso anche io sai?
      Sarebbe da studiarla 'sta cosa.

      Un bacio bella

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  8. Io penso che Dicembre sarà un bel mese. E se non lo sarà quello di certo tutto questo ti tornerà indietro sotto forma di belle notizie Princess, non essere triste dunque. Anche se mentre ti scrivo questo so che sorridere è l'ultima cosa che vuoi fare ora.
    Un abbraccio da precaria quale sono...

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    1. Grazie Berry, il tuo ottimismo mi mette sempre di buonumore.

      Un bacio

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  9. Sta cazzo di consapevolezza c'ha tante di quelle ammaccature e graffi e pezzi di vernice saltata che ormai come corazza vale tanto quanto.
    Eccheccazzo.
    Mannaggialavacca.

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  10. Non so cosa dire
    Ci sono passata
    Ti sono vicina davvero

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    1. Grazie Amy, diciamo che co' 'sti chiar' de Luna è difficile non passarci.

      Un bacio

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  11. Tesoro mi spiace tanto tanto. Pure io sono precaria in questo momento.
    Ti abbraccio forte!

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    1. Tutti sullo stesso barcone della speranza. Ma che palle eh :)

      Bacio tesoro

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  12. Sono senza lavoro da Giugno, ok la scuola finisce in quel mese e quindi era logico che non lavorassi più, ma da quando è iniziata non ho ricevuto ancora niente, né una mail ( vuol dire supplenza lunga) né una piccola chiamata (supplenza che va da una settimana se sono fortunata a un solo giorno quando ho sfiga ma non posso sputare in faccia nulla). Sono triste, ma sono certa che per noi precari un giorno spero vicino ci sia una possibilità per prendere a respirare. Per finalmente svoltare non può essere sempre peggio, non può.

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    1. Mi chiedo fino a che punto ci faranno arrivare prima di fare qualcosa di concreto per questa generazione sfigata e sfruttata. Oltre che depressa io sono anche tanto ma tanto incazzata.

      In bocca al lupo anche a te, Michela.

      Un bacio

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  13. Mi dispiace tanto Princess!!! Hai proprio ragione sulla consapevolezza..a noi ci hanno tolto le illusioni quando ancora mangiavamo le merendine motta, per ciò ora siamo pronti a tutto, abbiamo la corazza, come dici tu...però è tanto tanto FATICOSO. Anche noi abbiamo un "dicembre", quando scadrà a Carl...non sappiamo ancora niente e credo che non lo sapremo fino a dopo Natale, così a lui toccherà lavorare anche durante le feste e non chiedere ferie, perchè "con questo contratto in scadenza..." Ti sono vicina, non ho parole di consolazione ,ma solo di solidarietà...bacio!!!

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    1. E' vero. La corazza è faticosa, la corazza pesa tantissimo. Per le ferie stesso discorso. Che tristezza.

      Un bacio Ellie

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  14. Hai descritto benissimo il disagio, la sensazione di vuoto quando si ricevono queste notizie...io nn lo so che vuol dire, a me nessuno mi ha mai licenziato perché sono il capo di me stessa, ma la sensazione di precarietà la vivo da sempre. Prima era mensile, ora è settimanale/giornaliera, ed ho imparato a conviverci, non mi intristisco più.

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    1. Lo capisco. Anche i miei hanno una loro attività e le cose non sono più semplici, anzi.
      Anche io ho imparato a conviverci però, certo, non avrei proprio voluto.

      Un bacio tesoro

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  15. Mi spiace tanto Princess...e mi sento pure un po' in colpa per tutte le volte che mi lamento del mio lavoro, chè di questi tempi è davvero una fortuna avercelo.
    Un abbraccio forte forte ♥

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    1. Ma no Lila, non farlo. Io continuo a lamentarmi di Capetto tutti i giorni, se ci tolgono pure le lamentele che ci resta? :)

      Grazie, un bacio

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  16. Cavoli questa non ci voleva, mi dispiace, Princess...Ma tu sei in gamba e sono sicura che hai tante cose in ballo, anzi mi pare che avessi scritto che non avevi messo tutte le uova nello stesso paniere (o forse me lo son sognato, ehmmm) Tanto per rimanere in tema, ormai sono ossessionata dalle uova, sopprimetemi ora. Forza forza, se ti conosco almeno un po' da quello che scrivi, sono sicura che troverai un'alternativa!

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    1. Sì Sfolli, l'ho scritto ed è vero. Da brava precaria ho imparato a non lasciar sfuggire nessuna possibilità. L'importante è avere sempre un piano B. Speriamo che almeno quello non mi lasci con le ciapet sul pavimento.

      Grazie cara, un bacio

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  17. Mi dispiace!Ti capisco benissimo e purtroppo non si sente altro in giro. La fabbrica in cui lavorava mia madre ha chiuso dicembre scorso e io non ho trovato mezzo lavoro da quando mi sono laureata per questo ho deciso di tentare con la specialistica. E' toccata a noi la sorte di giovani sfortunati, mooolto qualificati ma senza futuro. Parleranno di noi nei libri di storia forse tra 50 anni.

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    1. Magra consolazione. Anche perché tra 50 anni lavoreremo ancora, manco 'no straccio di pensione -_-

      Un bacio Giulia e in bocca al lupo anche a te

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  18. dicembre Socia non dovrebbe mai intristire...
    fa rima con un vecchio vestito di rosso e bianco con una luuuuunga barba bianca!

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  19. Precaria lo son stata per tanto tempo...e la sensazione di disagio di preoccupazione la conosco molto bene. Ma, nella nostra to do list c'è' scritto:
    - la princess ha gli attributi,non si scoraggia;
    - la princess ha altro cui pensare, il lavoro si cambia, i sogni, no;
    - dicembre e' un bel mese, e guai a chi c'è lo guasta;
    - la princess supererà anche questo cambiamento,
    - la princess racconterà a suo figlio di tutti. Lavori che ha svolto e che l'hanno resa la bella persona che è.
    Fa male, ma tu hai te tutto quello che serve.
    Raffaella

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    1. Oh Raffa grazie per questa bella infusione mattutina di autostima :)

      Un bacio

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  20. Princess, che dire...tanta, tantissimissima comprensione, solidarietà, empatia, quasi osmosi. Non bisogna lasciarsi abbattere nè scoraggiare, ma imparare a stare in equilibrio e danzare sul filo. Un abbraccio fortissimo

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    1. Concordo. E' che danzare sul filo con una corazza pesante addosso è cosa assai complessa, però non abbiamo alternativa. S'ha da fa'!

      Bacio Bi

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  21. Tesoro ci sono passata anche io un anno fa.. uno schifo assoluto! Poi però, dopo una settimana di mezza depressione, mi sono risvegliata e mi sono presa cura di me stessa! Qui la cosa che importa sei tu! Coccolati e fai quello che non hai mai avuto il tempo di fare... vedrai che ti aiuterà a trovare la tua strada ♥

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    1. Infatti, t dirò, l'unica cosa che mi consola, se di consolazione si può parlare, è l'idea di poter avere tanto tempo a disposizione da dedicare a me. A me sola.

      Grazie mille Erika, un bacio

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  22. come dice Silvietta, pensiamo positivo: non so che altro dirti in questa circostanza, davvero.
    ti mando un bacio extra large :*

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