La cura delle bestie sommata alle ore che impiego nel vano tentativo di non trasformare Penelope in una polpetta di pelo in fauci canine mi porta via mezza mattinata. Biagio segue una sua personalissima prassi: sveglia, passeggiata, pipì, cacca, pappa. Tre volte al giorno e non necessariamente in quest'ordine, del resto cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Ieri mattina, nel bel mezzo d'un nubifragio, ho dovuto raccogliere la sua grazia di Dio mentre con l'altra mano tenevo lui al guinzaglio, il portafoglio ed il cellulare. Gadget mi fa una sega.
La mia casa è una stalker. Ieri la polvere mi fissava. A una certa credevo volesse invitarmi a cena e fare piedino. Inutile cercare di ignorarla chiudendo le persiane. Stai lì a ritoccare foto mentre gli acari mangiano il tuo comodino? Qualcuno mi trovi un grillo parlante meno rompicoglioni, pliz. E già che ci siete fate pure che non sia un grillo, che mi fanno senso con quel loro zompettare. Anzi, eliminiamo proprio la categoria degli insetti, compratemi, chessò, un ornitorinco parlante. Come quello che l'amico G. ha trovato nel mio ovetto Kinder e ha piazzato nel mio presepe, accanto alle paperelle. Pure una paperella parlante non sarebbe male.
Eppoi ci sono loro due, Mina e ZiaSanta. Provviste d'abbonamento annuale al Sistema Sanitario Nazionale che, sappiatelo, si regge grazie ai loro acciacchi. Medico di base-specialista a caso-farmacia e poi ricominciano il tour. Tour avevate dubbi? guidato dalla sottoscritta, unica in famiglia, ad eccezione di Pino che però, beato lui, non può essere incastrato causa lavoro, ad avere una patente e, soprattutto, usarla, al contrario di Mina, patentata da 25 anni, col terrore della guida.
Gli unici momenti in cui riesco a pensare sono quelli passati col quadrupede al parco. Ieri c'era il cielo bianco e grigio d'un gennaio insolitamente mite, cavalli che brucavano erba verde smeraldo all'orizzonte, il volo basso degli uccelli e il silenzio. Quello vero. Una pacchia. Se non fosse che, distratta dal bipbipbip dello smartphone ho distolto gli occhi da Biagio per 5 secondi netti. Quando li ho rialzati lui aveva oltrepassato le recinzione, tre pozzanghere e il filo spinato ed era intento nell'operazione odorazione culo d'un cagnetto basso, nero e peloso.