Visualizzazione post con etichetta pre-ciclo. A.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pre-ciclo. A.. Mostra tutti i post

lunedì 21 gennaio 2013

Leopardi e il bacio di A.

E poi ci sono quelle mattine in cui avresti fatto molto meglio a restartene a letto crogiolandoti nel tuo momento Leopardiano pre mestruo. Perché sì, il mestruo ti verrà pure stavolta, quei doloretti e la tua irritabilità non mentono mai. Che stai fresca a pensare che i sintomi di un preciclo sono simili a quelli di un inizio gravidanza. Non ci credi. Non ci credi mica più. E allora passerai 6 giorni ad aspettarlo-non aspettarlo e altri 6 a odiare il mega store della Prenatal che, beffardo, ti ha aperto proprio vicino l'ufficio e ti sbatte in faccia mamme, pargoli, pancioni e carrozzine.

Ci sono quei giorni in cui vorresti una doccia bollente ma l'acqua riesce ad essere solo tiepida e tu pensi che questa cazzo di casa è sempre troppo fredda e troppo vuota e che queste mura hanno visto solo musi lunghi, disperazione, lacrime e morte e che, porca di quella maledettissima troia, non è giusto.

Ci sono quei giorni in cui il tragitto che percorri a piedi tutte le mattine per arrivare in quella gabbia di marmo, cemento e luci al neon è pieno di pozzanghere e tu non hai nemmeno voglia di evitarle o di alzare il dito medio contro l'ennesimo camionista panzuto che dall'alto della sua cabina si sente così forte e maschio da fischiarti e accompagnare il tutto con un "ah bella!".

Ci sono quei giorni in cui non sopporti la Sister e i suoi problemi sentimentali. Perché pensi che lei se li cerca e tu no. E allora che se li risolvesse da sola.

Ci sono quei giorni in cui i tuoi occhi classificano ogni cazzo di essere umano come un potenziale stronzo che vorresti sparisse dal tuo spettro visivo. Perché sei invidiosa della sua vita problemi-zero. Come se ne sapessi una fava poi, della sua vita.

Ci sono quei giorni in cui ti appiccichi in faccia un sorriso contraffatto e vai avanti.

Quei giorni in cui nessuno si accorge che no, non va bene niente.
Nessuno tranne A. Che non ti chiede come stai perché lo sa già.
E ti porta un Bacio Perugina alle 11 del mattino e ci mette dentro un bigliettino bianco sostituendolo a quello originale e ci scrive "Smile! C'è sempre chi sta peggio. Guarda Capetto!". E tu ridi, davvero, di gusto.

E non lo ringrazi mai abbastanza, A.