Sapevamo che la giornata sarebbe stata impegnativa fin dal momento in cui abbiamo aperto gli occhi al primo sole del mattino. Dire addio a un sorriso buono che ha visto solo 27 primavere e acccogliere la consapevolezza di essere ciechi di fronte alla sofferenza umana non è certo un bel programma per un sabato mattina. Ed è proprio per questo che nel tentativo di esorcizzare il dolore per un passaggio anticipato in un mondo che i vivi non hanno modo di visitare, io, le Sisters, l'USI e l'amico G. abbiamo iniziato alle ore undici e trenta a proporre spassose alternative alla depressione che ci avrebbe senz'altro colti a rito ultimato. Anche perché lui avrebbe voluto così, lui amava divertirsi.
Come tutti i buoni propositi che si rispettano siamo partite col botto.
A mezzogiorno avevamo tirato fuori dal calderone del divertimento ad ogni costo queste proposte:
Andiamo a ballare al mare. Partiamo appena finito tutto, arriviamo lì per l'aperitivo, ceniamo fuori e poi ci scateniamo.
C'è un concerto interessante a San Lorenzo. Ci facciamo una pizza, andiamo ad ascoltarlo e poi ci facciamo un giro.
A San Lorenzo c'è il mio istruttore di Zumba che fa serata in un locale, potremmo anche andare lì. Si balla anche la salsa, non ti manca un po' ballare la salsa Princess? A me sì.
Alle cinque, seduti su una panchina con lo sguardo perso nel vuoto le alternative erano senza dubbio meno pretenziose:
Mangiamo insieme al pub del paese, poi ci ubriachiamo a suon di prosecco.
Ma un cinema? Danno La grande bellezza oppure ammazziamo i neuroni con Una notte da leoni.
Alle otto restava una sola cosa da fare:
Pizza al taglio a casa Princess-USI, divano, video youtube di Diprè. Così, tanto per ricordare a noi stesse che c'è sempre chi sta peggio, che non occorre andare a ballare per divertirsi, che in cinque su un divano si sta stretti ma si sta tanto, tanto bene. Anche se la Sister O. si è addormentata alle undici mentre il critico d'arte più divertente del web intervistava una tipa che diceva di aver avuto un amplesso con un alieno.
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lunedì 10 giugno 2013
lunedì 8 aprile 2013
Ragazzi di campagna
La Sister O. è un'amante della natura. L'amico G., anche detto la Sister col pisello ha fatto dell'amore per la natura il suo lavoro. Entrambi amano fantasticare su progetti di difficile se non impossibile realizzazione, tipo metter su una fattoria educativa partendo da un terreno fangoso e una casetta di 20 mq al cospetto della quale il celebre edificio in via dei matti numero 0 risulterebbe iperaccessoriato.
Ieri pomeriggio la suddetta coppia di hippies ha convinto l'intera corte e una Princess intenta ad isolarsi dal mondo con un libro in mano e la sua amaca da giardino, a fare una passeggiata nella campagna della campagna in cui viviamo.
Ritrovarsi seduti sull'erba, in cerchio, col sole in faccia e le tute sporche di fango a fare corone di margherite è stato un attimo.
Sister O.: La sentite questa pace? Quest'armonia? E' necessario entrare in contatto con la natura per ritrovare il proprio equilibrio interiore
Princess: Disse le donna della crema antirughe prima dei 30
Sister O.: Quello è un altro discorso
Sister G.: Dite che se ci spalmassimo in faccia questo fango non otterremmo lo stesso effetto?
Princess: Riesci a distinguerlo dalla cacca di mucca?
Sister G.: E' un apone quello? Se mi pizzica io muoio, sono allergica
Princess: Credo che una formica mi sia entrata nelle mutande
Sister O: Ho sete
Sister G: G. le macchie di erba come le tolgo dai jeans?
Princess: G. se ora ci uccidessi tutti nessuno ci troverebbe qui
Sister G.: G. non c'è una scorciatoia per tornare a casa? Io sono stanca
Sister O.: G. è potabile l'acqua di quel ruscello?
Princess: G. c'è un ragno, cazzo, un ragno. Uccidilo!
Sister O.: Sento dei rumori
Sister G: Sarà qualcuno che si sta facendo una sveltina all'aria aperta
Sister O.: No sono tipo tamburi
Princess: Saranno le mucche che stanno dando un rave
Sister O.: Mi inquietano
Amico G: Il rumore che senti è quello di un picchio, il ragno non ti ucciderà, io potrei, la cacca di mucca si distingue benissimo dal fango, non fosse altro perché puzza, per i jeans hanno inventato le lavatrici, quello non è un apone, la formica morirà prima di raggiungere il tuo equilibrio interiore e io mi sono appena ricordato il motivo per cui avevo deciso di non portarvi più a fare passeggiate in campagna.
Tempo permettendo, domenica prossima faremo un'altra allegra scampagnata. Anche perché oggi, seduta alla mia scrivania da poco più di un'ora sento la mancanza della natura. Cacca di mucca compresa.
Ieri pomeriggio la suddetta coppia di hippies ha convinto l'intera corte e una Princess intenta ad isolarsi dal mondo con un libro in mano e la sua amaca da giardino, a fare una passeggiata nella campagna della campagna in cui viviamo.
Ritrovarsi seduti sull'erba, in cerchio, col sole in faccia e le tute sporche di fango a fare corone di margherite è stato un attimo.
Sister O.: La sentite questa pace? Quest'armonia? E' necessario entrare in contatto con la natura per ritrovare il proprio equilibrio interiore
Princess: Disse le donna della crema antirughe prima dei 30
Sister O.: Quello è un altro discorso
Sister G.: Dite che se ci spalmassimo in faccia questo fango non otterremmo lo stesso effetto?
Princess: Riesci a distinguerlo dalla cacca di mucca?
Sister G.: E' un apone quello? Se mi pizzica io muoio, sono allergica
Princess: Credo che una formica mi sia entrata nelle mutande
Sister O: Ho sete
Sister G: G. le macchie di erba come le tolgo dai jeans?
Princess: G. se ora ci uccidessi tutti nessuno ci troverebbe qui
Sister G.: G. non c'è una scorciatoia per tornare a casa? Io sono stanca
Sister O.: G. è potabile l'acqua di quel ruscello?
Princess: G. c'è un ragno, cazzo, un ragno. Uccidilo!
Sister O.: Sento dei rumori
Sister G: Sarà qualcuno che si sta facendo una sveltina all'aria aperta
Sister O.: No sono tipo tamburi
Princess: Saranno le mucche che stanno dando un rave
Sister O.: Mi inquietano
Amico G: Il rumore che senti è quello di un picchio, il ragno non ti ucciderà, io potrei, la cacca di mucca si distingue benissimo dal fango, non fosse altro perché puzza, per i jeans hanno inventato le lavatrici, quello non è un apone, la formica morirà prima di raggiungere il tuo equilibrio interiore e io mi sono appena ricordato il motivo per cui avevo deciso di non portarvi più a fare passeggiate in campagna.
Tempo permettendo, domenica prossima faremo un'altra allegra scampagnata. Anche perché oggi, seduta alla mia scrivania da poco più di un'ora sento la mancanza della natura. Cacca di mucca compresa.
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