giovedì 9 ottobre 2014

Ossi di seppia

Durante il giorno lo combatto come meglio posso, alla meno peggio come si dice da queste parti. Evito che pervada le mie viscere fintanto che il sole rende i colori vividi, l'aria leggera, questa casa luminosa e i miei sensi svegli.

Mi tengo occupata, sempre. Scrivo, leggo, imparo, dipingo, cucino, cammino, invento.

Ma poi arriva la sera. Con Quasimodo e l'intera combriccola di poeti maledetti al seguito. E si piazza lì. Tra lo sterno e lo stomaco, tra il respiro e il battito.

Non è tristezza, non è angoscia.  E' più profondo, diverso, pesante.

Male di vivere, forse. In tanti l'hanno chiamato così e a ben pensarci non esiste, credo, una definizione altrettanto calzante.

All'improvviso i colori svaniscono, la speranza si trasforma in consapevolezza d'un illusione e nulla più. Non esiste futuro, consolazione, compagnia.

Non esiste gioia.

E tutte le certezze coltivate con cura durante il giorno vengono sradicate da un vento gelido, improvviso, violento.

Che io sia particolarmente abile nel maneggiare l'ironia per metabolizzare ed esorcizzare quel che più mi impaurisce è, modestia a parte, un dato di fatto. Qualcuno lo definisce un dono, altri parlano di una dimostrazione di forza. Balle. E' un modo come un altro per difendersi, un modo che ho ereditato da mia madre, così come da lei ho ereditato l'umore ballerino, l'ossessione della perfezione, la smania di controllo.

Ma l'ironia è anche una maschera. E il più delle volte assolve perfettamente alla sua funzione: l'inganno.

Mi sta così bene addosso che spesso, persino io, dimentico d'indossarla.

E va bene così.

E' faticosa, l'ironia. Ma pure estremamente utile. Un po' tipo quando ci si tappa il naso per mandar giù uno sciroppo disgustoso. Smetti di respirare ma ti risparmi di vomitare.

Poi però arriva la sera. E la maschera cade. E la parte umida, fragile e molliccia sotto il guscio viene allo scoperto.

Piccola.

Vulnerabile.


44 commenti:

  1. Non potevi esprimerlo in modo migliore questo male di vivere, quella tristezza mista ad apatia che ti fa venire voglia di stare sotto una coperta tutto il tempo.
    Un bacio cara la mia Princess. :)

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    1. Sarà che purtroppo lo conosco fin troppo bene Compare :)
      Un bacio grande a te

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  2. Come di cevano i Queen, anche quando il trucco ci si scioglie addosso lo spettacolo va avanti.
    E ci sono momenti in cui dobbiamo prendere atto che le debolezze ci sono, meglio, poi, se ciò avviene nel nostro spazio intimo.

    Princess, sfodera la tua ironia di giorno, ritirati nel tuo angolo pensieroso di notte. Troverai il tuo equilibrio.

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  3. Grazie amica per essere passata da me, ti sento vicina anche in questo momento..e so che ti senti piena d'angoscia, e che i giorni passano e non vedi la strada chiara davanti a te, ma piena di nebbia e pericoli insidiosi...io non sono brava come te ad usare l'ironia, anzi sono un tipo abbastanza "tragico", però almeno così mi sfogo e butto fuori tutto. Invece capisco che nascondere la sofferenza dietro a una maschera a volte possa essere molto più faticoso. Però da questa sofferenza ne uscirà qualcosa di buono..tu sei tante facce, sei tante Te...tutte belle e importanti, sia quella ironica che quella apatica e triste...l'importante è lasciare a ogni faccia uno spazio piccolo, che non prenda nessuna il sopravvento........ti abbraccio fortissimo, posso fare solo questo!

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  4. Sei molto più di un osso di seppia tu, cara Princess.
    Bellissima canzone.
    Artù

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  5. per me invece era ed è a volte la mattina. La sera sono troppo stanca anche per pensare, crollo. Poi la mattina all'alba ho quella sensazione di male all'anima.

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    1. Sì anche appena sveglia effettivamente può succedere. Però in quel caso l'importante è trovare il coraggio d'alzarsi e iniziare la giornata :)

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  6. La tua ironia non nasconde niente. Sei quello e molto, moltissimo altro.
    Adoro quella canzone. Ti abbraccio.

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  7. Un abbraccio stritoloso! Siamo molto simili, non c'è bisogno di dire altro. <3

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  8. Non ho mai visto l'ironia come un possibile comportamento di difesa. Questa cosa che hai scritto mi fa molto riflettere. E devo dire che allora sai difenderti molto bene, per quanto poco ti conosca :)

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  9. Potrei averle scritte io queste parole, anche se non mi sarebbero venute cosi bene. Di giorno mi sembra tutto luminoso e semplice, poi arriva il buio, dentro, tra le 7 e le 10 di sera, dove mi pare di non avere ne' uno scopo ne' una luce in fondo al tunnel (a meno che non sia un Eurostar in corsa). E in quelle ore non c'e' distrazione, film comico, compagnia o pensiero che mi aiuti. Come te pero' riservo a chi mi sta intorno la mia migliore maschera, tanto che per tutti (povero marito a parte) sono "quella sempre solare e sorridente".

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    1. Esatto. Io sembro sempre di buon umore e soprattutto sembro molto più forte di quello che sono. Non è sempre un vantaggio. Fortuna che esiste mio marito che come sono davvero, povero lui, lo sa già :)
      7 - 10 è l'orario peggiore in assoluto!

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  10. Mi dispiace molto, una sensazione che effettivamente non conosco, se non in qualche giornata dove ti assale l'apatica malinconia...

    Moz-

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    1. Meno male Moz! Spero che tu possa non conoscerla mai :)

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  11. L'ironia, tagliente e furbetta. Tipica delle persone molto intelligenti.. ma anche di quelle che dentro hanno una grande malinconia.
    Ma te sei un vulcano cara Princess, ce lo dimostri di continuo.
    Ovvio che noi vediamo solo quello che tu vuoi lasciarci vedere e capire..
    Solo te sai come ti senti davvero inside.
    Io ho un marito che soffre di questo male di vivere, e ho imparato a rispettare molto i suoi momenti e i suoi periodi. Rientra tra le sue esigenze: per essere una persona molto precisa e controllata (come te mi pare..) ha per contro altare questi momenti di down.
    Però ce piacete così, che dovemo fa? ;-)

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  12. tu Socia, che ti trinceri dietro quella sorte di ironia pungente e ben scritta.
    tu che stai vivendo e troppo spesso ti chiedi perché, a che scopo.
    tu che subisci il torto di non vedere realizzati i tuoi sogni, quelli sopratutto così naurali che meriterebbero semplicemente di vedere la luce.
    tu che sei bella vera, perché non ti arrendi, e quando lo fai, e scrivi post come questo sei così bellissima e fragile nella tua debolezza più profonda, nel tuo lago immane di pensieri e parole che fanno piangere, perché chi sa un pezzettino della tua storia non può che sentirsi coinvolto.
    io non ti lascio i soliti messaggi di speranza condivisa, fanculo i desideri che non si realizzano, al diavolo la malasorte
    nutella, vodka, gelato, film che assassinano il cuore, lacrime
    meriti tutto questo, ed anche la tua Socia, a distanza, che fa tutto questo con te...

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    1. Oh Socia questo è il più bel commento di sempre e mi fai piangere :)
      Ti adoro <3

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  13. Non è facile per niente...proprio per niente...

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  14. Esiste gioia ed esiste speranza altrimenti non staremmo qua a sbatterci, e tutto quel passato sgominato è lì a dimostrarlo. Ci beviamo tutti Princess, ci basta un sorriso a noi, di quelli che sbrilluccicano nel buio attufante...

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  15. La sensazione la conosco bene, ma l'intensita' di quella sensazione ha raggiunto il suo apice nella mia vita intorno ai 17-19 anni. Ora ha altre forme, altri aspetti, altre sensazioni. Forse bisogna solo imparare a conviverci. Forse.

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    1. Concordo. La mia psaico diceva lo stesso. Il compromesso, la convivenza. Non c'è altro modo, ahimè.

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  16. Spesso il male di vivere ho incontrato...
    Proprio noi che facciamo i buffoni, i sarcastici, quelli che niente e nesuno li frega, siamo quelli più vulnerabili.
    Io la mattina vorrei non svegliarmi.
    Poi mi alzo, indosso la maschera del giorno e vado.

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    1. Vero, siamo i più vulnerabili. E la nostra maschera fa in modo che pochi se ne accorgano.

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  17. Sarà il tempo? L'inverno?
    Mah..chi lo sa, spero solo che un pochino passi...
    per entrambe! Un abbraccio :)

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    1. Senza dubbio i cambi di stagione non giovano all'umore...
      Un abbraccio a te

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  18. oh finalmente un post introspettivo-depressivo.
    Vabbè è normale. Il tuo mal di vivere io lo chiamo Spleen da quando ho letto il grande e sempre ottimista Baudelaire.

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    1. Ti pare che mi risparmiavo? Che l'ho aperto a fare il blog se non posso piagnucolarci sopra? :D
      Bella poesia, davvero. Non la conoscevo. Questo a Montale glie spiccia casa eh ;)

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  19. Quando, come un coperchio, il cielo basso e greve
    schiaccia l’anima che geme nel suo tedio infinito,
    e in un unico cerchio stringendo l’orizzonte
    fa del giorno una tristezza più nera della notte;
    5 quando la terra si muta in un’umida segreta
    dove, timido pipistrello, la Speranza
    sbatte le ali contro i muri e batte con la testa
    nel soffitto marcito;
    quando le strisce immense della pioggia
    10 d’una vasta prigione sembrano le inferriate
    e muto, ripugnante un popolo di ragni
    dentro i nostri cervelli dispone le sue reti,
    furiose a un tratto esplodono campane
    e un urlo tremendo lanciano verso il cielo,
    15 così simile al gemere ostinato
    d’anime senza pace né dimora.
    Senza tamburi, senza musica, dei lunghi funerali
    sfilano lentamente nel mio cuore: Speranza
    piange disfatta e Angoscia, dispotica e sinistra,
    20 pianta sul mio cranio riverso la sua bandiera nera.
    G (C. Baudelaire)

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  20. Oh darling, come e' vero, la sera e' sempre piu' difficile. Io spesso avrei fatto a meno anche delle domeniche. Pero' il sabato e' bello bello, e spero lo sia anche per te. Forza Forza!

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    1. Sì la domenica sera è proprio l'apoteosi della tristezza. Che io vorrei proprio sapere chi l'ha inventata :)

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  21. Un'ottima descrizione, indubbiamente. E' così. Mi è capitato, quando la ruota girava a vuoto, quando le cose non andavano per il verso giusto, quando non stavo bene. Sì, hai ragione, vien di sera ste roba! Un abbracciooone

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    1. Già, il momento in assoluto peggiore. Io mi riprendo solo verso le 23.
      Un abbraccio a te Liz.

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  22. Sai... capita. Capita anche a me, anche se forse tu per sentire questo "male di vivere" hai dei motivi più validi, non so.
    E non so cosa consigliarti, in realtà, perché nemmeno io lo riesco a combattere, questo sentimento che per un po' mi fa vedere tutto troppo grigio, senza colori, e spesso vivo dei momenti in cui non riesco a trovare una luce in niente, una scintilla nel fare le cose, ed è brutto, maledettamente, perché in quei momenti non mi riconosco, non sono più io.
    Però so che io, ma anche tu, da quel poco che so di te, poi, la scintilla, la troviamo, sappiamo andare oltre quei momenti, e alla fine importa solo questo, anche se quegli istanti orribili ci sono.
    Baci
    Minerva



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    1. Sì, prima o poi la scintilla torna. Certo certe volte si fa attendere più del previsto...
      Bacio cara

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